Pensieri ossessivi

Paura della morte a seguito evento bambino 8 anni

Gianna

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Buongiorno, mio figlio di 8 anni ha assistito due anni fa alla morte del nonno, deceduto a causa di infarto; non l'ha visto morire, ma lo ha trovato insieme a mia suocera, disteso nel prato, ove stava facendo dei lavori di giardinaggio; il bambino ha purtroppo assistito direttamente alla reazione di mia suocera ed all'arrivo dei soccorsi (chiamati dall'altra mia figlia più grande) che purtroppo non hanno potuto fare nulla per salvarlo. I miei suoceri e i bambini si trovavano in un luogo isolato in montagna e pertanto non era stato possibile allontanare subito il bambino dalla scena.
In un primo momento sembrava aver reagito abbastanza bene all'accaduto, ma ora ha sviluppato un attaccamento morboso a me, e manifesta frequentemente la paura che accada qualcosa di brutto a me o a mio marito o agli altri nonni. Quando questo capita ha delle crisi di pianto e si tranquillizza solo dopo che con calma e serenità cerchiamo di farlo calmare.
Vorrei cortesemente sapere qual è l'atteggiamento che dobbiamo tenere quando ha questi momenti forti di paura e cosa è meglio dirgli per farlo stare meglio.
Grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Gianna,


sicuramente suo figlio ha vissuto un episodio molto forte e difficile, per cui le ripercussioni che state notando sono reazioni a quanto sperimentato. E' fondamentale rimanere al suo fianco quando vive questi momenti di forte tensione, nonché empatizzare, comprendere e rispecchiare le sue emozioni, in modo che si senta sostenuto e supportato. E' altrettanto importante elaborare quanto vissuto, attraverso un percorso psicoterapeutico.


Cordiali saluti


Dott.ssa Martina Patruno


Psicologa Clinica e dell'età evolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Forense e Psicodiagnostica applicata in ambito civile e penale

Buongiorno Gianna. Indubbiamente ciò che suo figlio ha visto ha ripercussioni sul suo modo di relazionarsi e di vivere. Ciò che voi nel privato potete fare è offrirgli contenimento emotivo durante le sue crisi, validando le sue emozioni e offrendogli supporto, dimostrando come voi siate sempre pronti ad aiutarlo in qualsiasi momento. Rielaborare invece il trauma che può aver subito richiede un percorso psicologico con un esperto in grado di aiutarvi a chiarire a vostro figlio come la morte sia un evento fisiologico al termine dell’arco di vita, e che al contempo non deve diventare un pensiero paralizzante.
Per un consulto più approfondito e per un percorso mirato mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

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