Paura (o non paura) del suicidio.

Luca

Salve, partiamo dal presupposto che sono da sempre una persona ansiosa e sempre terrorizzata dalla morte ma che in qualche modo, fino ad ora, è riuscito a tenere a bada i pensieri.
A seguito di un evento profondamente traumatico (il ritrovamento di uno dei miei migliori amici morto suicida per impiccagione) sono fuoriusciti tutti i pensieri repressi e sono tra i più disparati e ossessivi e comprendono: paura di suicidarmi, paura di non aver paura di suicidarmi, paura di fare del male alle persone a me care. Queste sono le più insistenti ma in realtà ce ne sono molte altre.
Sto già seguendo un percorso di psicoterapia da un specialista che mi ha confermato un disturbo ossessivo e depressione ed ha accennato ad un comportamento che si chiama coazione a ripetere se non ricordo male.
Vorrei qualche parere in più in modo da poter uscire il prima possibile da questa situazione stressatissima!

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Luca, mi spiace molto per la situazione che descrive e comprendo il disagio connesso.

Ritengo fondamentale che possa richiedere un consulto psicologico per esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi all'episodio traumatico di cui parla e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Per quanto riguarda i pensieri suicidari, se arrivano questi vuol dire che la persona creda che non ci sia più nulla da fare; al contrario, è necessario cambiare la prospettiva e iniziare a vedere i punti di forza e le risorse da cui partire per risalire.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL