Qual è la cosa giusta da fare?

nina

Buongiorno, ho scoperto per puro caso che la fidanzata del mio ex (ora loro sono insieme da 1anno e mezzo) lo tradisce da qualche mese. Ovviamente lui non si è accorto di nulla. Ma racconto brevemente il tutto : tra me e lui non ci sono più rapporti da prima della pandemia. Ci siamo frequentati per quasi 3 anni, ma lui era indeciso, non voleva ufficializzare le cose tra noi, per paura di perdere la sua libertà in un momento di rabbia e aggressività (fomentata anche dalle dicerie di persone che ritenevo amici) gli ho mandato un messaggio, elencando le cose più indicibili. Me ne sono pentita in quell'istante stesso, ma ormai il danno era fatto. Ci ho messo un anno per chiedergli scusa, mi vergognavo per quello che avevo scritto, l'anno del primo lockdown in cui ho riflettuto anche sulle relazioni amicali pericolose, di cui mi fidavo ciecamente (ma questo è un discorso più lungo). Lui ha accettato le mie scuse, ma non c'è mai più stato un incontro tra di noi. Dopo qualche mese ha iniziato a frequentare questa ragazza 12anni più piccola di lui (40anni), lui che erano anni che non si fidanzava (l'ultima volta forse ne aveva 27, ed è stato tradito e so che ha sofferto tanto). Per mesi ho sperato che si lasciassero, ma non è stato così. Sono stata ossessionata da questo pensiero, forse lo sono ancora, ma meno rispetto a prima. Sono consapevole che questa ossessione mi ruba energie positive, ma da quando ho scoperto che lei lo tradisce, non mi capacito. C'è una parte di me che è ancora legata a lui, o all'idea che avevo di lui, perchè sarà cambiato in questi anni, mentre io no riesco a liberami da questo pensiero, forse se conoscessi qualcuno altrettanto interessante, forse riuscirei a mollare questa ossessione. sono combattuta se fargli sapere che viene tradito, che lei è una opportunista ed arrampicatrice sociale, e che lui è troppo buono, vede il bene ovunque, e mai immaginerebbe che lei, con i suoi modi accattivanti, sta con lui solo per i soldi, i viaggi e la bella vita. sicuramente non farò nulla, perchè non sono la paladina della giustizia e tutto ciò mi si ritorcerebbe contro, ma il desiderio che, lui venga a conoscenza di queste dinamiche è grande, non perchè vorrei che torni da me (anche questa è una cosa irreale) ma perchè vorrei che realizzasse cosa significa perdere la completa fiducia della persona che ami.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Nina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa scelta possa essere importante per lei ed impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL