Sessualità

Rosaria

Salve, sono una ragazza di 20 anni. Non ho mai avuto dubbi sulla mia eterosessualità, sono sempre stata attratta dagli uomini e sono sempre stata con gli uomini, non ho mai pensato sessualmente alle donne o affettivamente se non per amicizia. Nonostante ciò in questi ultimi giorni mi sono ritrovata a pensare continuamente a se mi piacessero o meno le donne, tutto questo è partito all'improvviso, ed è diventata quasi un'ossessione mi domando in continuazione "ti piacciono le donne?" o "ti piacciono le femmine?" e la mia prima risposta è sempre "no" ma non appena inizio a pensarlo più volte è come se sentissi una vocina dire "sì". Ho provato in questi giorni a vedere se l'idea di due donne fare sesso mi potesse in un qualche modo piacere, ma le scene mi hanno al quanto disgustato e l'unica cosa che ho trovato quasi eccitante è stata l'unica cosa che ho potuto ricondurre ad un mio vecchio rapporto sessuale con un uomo. La cosa che ho notato in questi giorni è che quando vedo una donna con un bel fisico è come se sentissi una pulsazione, ma non è eccitamento o desiderio sessuale, e questa cosa mi fa impazzire perchè so che le donne non mi piacciono ma non mi spiego queste pulsazioni. Non ho rapporti da più di un anno e attualmente sono single, ho molti amici che fanno parte della comunità LGBTQ+ e molto probabilmente il dubbio mi è stato innescato da qualche battuta di questi miei amici (battute riferite però a loro stessi e non a me). Inoltre ultimamente sto attraversando un periodo di stress dovuto all'università. Mi domandavo se quindi questi miei dubbi su circa la mia eterosessualità fossero dei dubbi fondati, ovvero devo effettivamente guardarmi intorno, o se semplicemente è un dubbio che è scaturito in testa e sta diventando un circolo vizioso, convincendomi quindi di essere lesbica o bisex nonostante dentro di me io non mi senta effettivamente cosìì

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Rosaria, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Questi dubbi potrebbero anche essere il sintomo di un disturbo ossessivo dunque ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL