Psicologia scolastica

Mio figlio di 6 anni da qualche settimana piange a scuola

Rosa

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Buongiorno, mio figlio di 6anni ( compiuti a gennaio ) frequenta la 1 elementare , da qualche settimana piange tutti i giorni a scuola accusando malesseri inesistenti. Una volta uscito da scuola è sereno allegro gioioso, fa danza classica come sport( scelto da lui ) e va con molto piacere e impegno . È socievole , fa i compiti a casa molto volentieri e in modo autonomo. Dorme serenamente, non si sveglia durante la notte nemmeno per andare in bagno. Ma dalle 8 fino alle 13.00 il mio cucciolo piange senza fermarsi .
Ha iniziato la scuola serenamente e stava procedendo tutto bene. È bene integrato in classe e ha come corpo docente insegnanti dolci e comprensive.
Io e mio marito siamo genitori molto attenti è circondato da tanto affetto sia nostro che dai nonni ed essendo figlio unico è circondato da molti amici.
È sempre stato un bambino dolce sensibile affettuoso ( richiede in continuazione baci e abbracci che molto volentieri noi diamo e soprattutto riceviamo )
Ha iniziato l'asilo a 2 anni e mezzo con insegnanti super coccolone.
Purtroppo all'asilo è stato spesso preso di mira da un bambino che addirittura siamo dovuti andare in ospedale diverse volte.
Tanto è vero che a causa di un trauma cranico abbiamo iniziato un percorso di vari esami al centro neurologico dell'ospedale. Per fortuna tutti i risultati sono stati negativi . Quindi a livello neurologico e fisico è un bambino molto sano.
Non riusciamo a capire quale sia il problema , non ha difficoltà di apprendimento , apprende velocemente ma davanti ad una prima difficoltà rinuncia facilmente . ( vorrebbe che sin dal primo tentativo riuscisse in tutto)
È un perfezionista e quando vede che non riesce , cosa del tutto normale è un bimbo che va a scuola per imparare, entra in crisi. Io e mio marito vorremmo trovare una soluzione a questo suo malessere . Grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Rosa,


i sei anni di età per i bambini sono una fase molto delicata, una fase di passaggio da un'età completamente spensierata ad un'età in cui fanno capolino i primi impegni, le prime sofferenze, le prime angosce.


Suo figlio ha vissuto all'asilo delle aggressioni , anche abbastanza violente e forse, di conseguenza, la scuola non è vissuta come un luogo così tranquillo nè da parte del bambino nè da parte vostra.


Spesso i bambini recepiscono le angosce dei genitori e se ne fanno i portatori ed interpreti, se essi sono preoccupati, è molto difficile che il bimbo viva serenamente ogni nuova situazione.


Credo che il bimbo viva con sofferenza il distacco e la separazione da lei, infatti, stando a quello che dice, quando è a casa è assolutamente sereno, mangia, dorme e non manifesta alcun sintomo di disagio.


Credo sia importante la consultazione di uno psicoterapeuta infantile che potrà dare un aiuto al bimbo ma che sia soprattutto nella posizione di prestarvi ascolto e sostegno rispetto alle vostre preoccupazioni.

Ciao Rosa, da quello che descrivi sembra un bambino che va in crisi quando sente la frustrazione. Sembra poco abituato e poco attrezzato a fare diversi tentativi prima di riuscire in un compito che pretende essere impeccabile. Potrebbe immaginare di non essere bravo se non riesce al primo tentativo e potrebbe aver paura di deludere le persone intorno a lui che si potrebbero aspettare tanto e fatto bene.


Va tranquillizzato, rinforzato e va allenato alla calma, alla pazienza, allo sforzo e all’ attesa. Va aiutato a non pretendere tutto e subito ma a saper aspettare per ottenere i risultati desiderati. Un aiuto di un esperto potrebbe essere utile a voi genitori per sostenere e accompagnare il bambino e a vostro figlio per rafforzare la fiducia nelle sue potenzialità. 


Un caro saluto.

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