Back to school: stress e benessere psicologico tra i banchi

Che cos'è lo stress?

Quando parliamo di stress, spesso lo associamo immediatamente a qualcosa di negativo. In realtà, la risposta allo stress è un meccanismo fisiologico attraverso il quale il nostro organismo cerca di adattarsi a cambiamenti, richieste o situazioni percepite come impegnative.

Già Hans Selye, nel 1956, descriveva lo stress come una risposta dell'organismo a diverse forme di sollecitazione, interne o esterne. In altre parole, quando ci troviamo davanti a una situazione che richiede un adattamento, il nostro corpo mette in atto una serie di risposte che ci permettono di affrontarla.

Stress: sempre qualcosa di negativo? Non necessariamente.

In psicologia si distingue spesso tra eustress, associato a una risposta allo stress che può avere una funzione adattiva e motivante, e distress, maggiormente associato a condizioni di difficoltà e malessere.

Una certa dose di attivazione può, ad esempio, aiutarci a prepararci per una verifica, rispettare una scadenza o affrontare una situazione nuova. Quando però le richieste vengono percepite come eccessive rispetto alle risorse disponibili, lo stress può diventare più difficile da gestire e incidere sul nostro benessere.

Quando la scuola diventa una fonte di stress?

Il contesto scolastico può rappresentare per bambini e ragazzi un'importante fonte di richieste: verifiche, compiti, interrogazioni, scadenze, aspettative e cambiamenti possono richiedere un continuo processo di adattamento.

Non sono però soltanto gli impegni scolastici a poter generare stress. Anche il modo in cui una persona vive le relazioni all'interno dell'ambiente può avere un ruolo importante. Sentirsi poco accolti, non compresi o avere difficoltà nelle relazioni con i propri compagni o con gli adulti di riferimento può contribuire a rendere più faticosa l'esperienza scolastica.

Situazioni simili possono naturalmente presentarsi anche in altri contesti, come quello universitario, sportivo o lavorativo.

Un possibile riferimento per comprendere il benessere psicologico è il modello PERMA, elaborato da Seligman (2011). Il modello individua cinque elementi che possono contribuire al benessere:

  • Positive emotions, ovvero emozioni positive;
  • Engagement, cioè il coinvolgimento e l'interesse verso ciò che si sta facendo;
  • Relationships, le relazioni significative e il senso di appartenenza;
  • Meaning, la percezione di avere un significato e di essere connessi a qualcosa che riteniamo importante;
  • Accomplishment, ovvero la possibilità di raggiungere obiettivi e riconoscere i propri progressi.

Questi aspetti possono rappresentare importanti risorse anche nell'affrontare i momenti di maggiore richiesta.

Quando una situazione viene vissuta come particolarmente stressante, sviluppare capacità di autoregolazione può aiutare a gestire più efficacemente le proprie reazioni. Kadzikowska-Wrzosek e colleghi (2012), ad esempio, hanno evidenziato il ruolo delle competenze di autoregolazione nella gestione delle situazioni stressanti.

Riconoscere ciò che sta accadendo, prestare attenzione ai segnali di sovraccarico e individuare strategie adeguate può quindi rappresentare una risorsa importante. Al contrario, ignorare a lungo i segnali di difficoltà e non intervenire sulle condizioni che stanno generando un forte sovraccarico può contribuire al mantenimento di una situazione di stress e, in determinati contesti, associarsi a condizioni di burnout.

È importante però non considerare stress e burnout come sinonimi: il burnout è una condizione specifica, caratterizzata da un insieme di dimensioni proprie e particolarmente studiata in relazione allo stress cronico in ambito lavorativo.

A volte può essere difficile riconoscere di aver bisogno di supporto. Chiedere aiuto, però, non è un segno di debolezza.

Quando le difficoltà diventano particolarmente intense o persistenti, rivolgersi a un professionista può rappresentare un passo importante per comprendere meglio ciò che si sta vivendo e individuare le risorse più adeguate per affrontare la situazione.

Il ritorno a scuola, quindi, non deve essere necessariamente vissuto come un periodo di solo stress: imparare a riconoscere i propri bisogni, ascoltare i segnali del corpo e delle emozioni e sapere quando chiedere supporto può contribuire a vivere questo momento con maggiore consapevolezza.

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