Dovrei approfondire ?

Alessia

Buongiorno Dottori, vorrei chiedervi un consiglio. Sono una ragazza di 24 anni, sono sempre stata molto sensibile, da che ne ho ricordi ho sempre avuto un fondo di ansia, peggiorato poi ovviamente crescendo, ho avuto 5 anni fa attacchi di panico che poi risolvendo la causa non sono più arrivati, per fortuna. Ma l’ansia è sempre rimasta ma gestibilissima. Ovviamente la pandemia mi ha completamente scaraventa e messa al muro, ho avuto un forte stress due anni fa per un pensiero ossessivo . Sono diventata super ipocondriaca, sempre in ansia, preoccupata e in apprensione per le persone che mi sono accanto e anche super attenta nel cercare nel mio corpo sempre qualcosa che non funzioni. Da ottobre dell anno scorso ho iniziato a soffrire anche di depersonalizzazione, inizialmente la situazione è stata tragica perché ovviamente pensavo di avere un brutto male, o comunque è una sensazione/condizione difficile da accettare. Ad oggi restò in una condizione che è sempre con confusione mentale o nebbia mentale, mi vedo sempre strana allo specchio, ogni tanto guardo stranita i miei familiari come se non li riconoscessi, ma ci tengo a precisare che non ho mai dimenticato i loro nomi o chi fossero per me. E ho avuto anche un calo di memoria e da qualche mese questa è la cosa che al momento mi preoccupa di più, confondo le parole, per esempio oggi a lavoro a una cliente invece di dire ciò che ho pensato cioè: “assolutamente SI” mi è uscito un “assolutamente QUA” che ovviamente il QUA non c’entrava assolutamente niente. E ogni tanto mi capita anche che non mi vengano le parole, non è una cosa frequente però mi preoccupa un po’ soprattutto per avere 24 anni. Secondo voi dovrei fare una visita neurologica o può essere dettato dallo stress? Grazie mille! Buona giornata

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Alessia,

da come scrive sembrerebbe essere un'emotività legata all'ansia. 

Chi soffre di ansia o attacchi di panico spesso descrivere alcuni momenti come vissuti in simil "derealizzazione" o con intensa stanchezza. 

Le linko un articolo scritto da me:

https://www.psicoterapiacioccatorino.it/attacco-di-panico/

Le consiglio di valutare un percorso con un professionista psicologo e psicoterapeuta di sua fiducia per esplorare questo vissuto, in un contesto senza giudizio, per trovare ulteriori strategie per fronteggiare i momenti difficili e per tornare così pian piano a viversi a 360° la sua vita. 

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buongiorno Alessia,

il suo disagio nel provare tutti i sintomi di cui ci racconta è più che comprensibile. Ha fatto bene a scrivere, perché se non si tratta di un problema episodico, ma di disturbi che durano ormai da tempo, ha assolutamente senso fare un consulto con un medico. Non so esattamente dove risieda, ma il suo medico di base dovrebbe saperla indirizzare nel posto più idoneo, che potrebbe essere il CPS di zona.  Quasi certamente anche un percorso psicoterapeutico con una persona esperta che la aiuti a comprendere a cosa è dovuta la sua ansia e quali strategie attuare per superare il problema o alleviare i sintomi, le potrebbe molto giovare. Tratto da anni queste problematiche e se desidera ulteriori informazioni o vuole approfondire, sono a disposizione. Mi scriva attraverso il modulo dei contatti.

Molti auguri per il suo percorso

Francesca Fontana , Monza

Salve Alessia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Alessia. Visto il disagio che prova, ritengo possa assolutamente essere utile per lei rivolgersi a degli esperti per approfondire la questione più di quanto non si possa fare tramite un portale come questo. Una visita neurologica può aiutare a fare luce su eventuali punti critici a livello fisico, mentre un percorso psicologico potrebbe aiutarla a gestire le emozioni connesse ed eventualmente a cercare di comprendere da un punto di vista mentale i sintomi di depersonalizzazione e perdita di memoria.
Mi rendo disponibile anche online per pensare insieme un percorso da percorrere, nel caso in cui lo ritenesse utile.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Buongiorno,

spesso emozioni come l'ansia sono percepite in senso negativo, ma in realtà sono protettive perché ci segnalano la tendenza a dare attenzione in modo eccessivo, rigido e ipergiudicante ai nostri pensieri, alle nostre aspettative. La zebra vede il leone, prova paura, scappa e si salva la vita: finito il pericolo, finisce l'ansia. Noi esseri umani continuiamo a pensare al leone: quindi il problema non è l'ansia, ma il pensiero negativo che abbiamo circa noi stessi: non ce la faccio, non ho il controllo. L'ansia ci dice respira e prendi delle scelte responsabili. Purtroppo confondiamo il sistema d'allarme con l'incendio, pensiamo di dover gestire ciò che in realtà rappresenta il regolatore della nostra vita.

Le indicherei di rivolgersi a un professionista per approfondire il suo disagio e definire meglio il percorso da intraprendere.

Esistono diversi metodi efficaci: l'MDPAC, la mindfulness, l'EMDR, il training autogeno, le tecniche di rilassamento e di coerenza cardiaca.

Buona fortuna.

Dr. Cisternino MDPAC