Traumi psicologici

Dipendenza affettiva

Sofia

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Ciao, sono Sofia, ho 18 anni e penso di avere una dipendenza affettiva nei confronti del mio ragazzo dovuta secondo me al fatto che fin da piccola non ho mai ricevuto affetto da parte di mio padre il quale dopo il divorzio con mia madre è diventato ancora più cattivo. Nell'ultimo periodo ho concretizzato che nei momenti in cui non sono assieme a lui( il mio partner)i, io sto davvero tanto male emotivamente non solo perché mi manca ma anche perché essendo da sola la mia mente parte e inizia a pensare ad altri 1000 problemi esistenziali che mi faccio. Penso che siano parole forti da leggere ma anche solo da pensare ma io ora come ora non riesco ad immaginarmi una vita senza il mio partner, da una parte mi fa rabbia questa cosa perché vorrei essere felice e serena indipendentemente da tutto e tutti e dall'altra mi spaventa tanto perché non riuscirei a sopportare l'idea di dividerci. Ovviamente a lungo andare ciò ha portato dei problemi nella nostra relazione perché i miei eccessi lo schiacciavano, una volta capito dove stava il problema ci siamo compresi a vicenda.. ma ciò che mi preme di più ( il motivo per cui sto scrivendo questo messaggio) è.. come faccio a superare questo tipo di dipendenza? sono una persona abbastanza pessimista, che si piange addosso e in questo momento mi sento un po abbandonata a me stessa perché mi sono resa conto che per tutta la mia vita tutti i problemi che ho affrontato ( anche grandi che non sto a specificare) li ho superati perché ho sempre fatto affidamento negli altri e mai in me stessa. So che ciò vuol dire anche crescere ma sono molto confusa in questo momento..

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Sofia,


i suoi dubbi e le sue paure sono faticosi e lancinanti, ma allo stesso tempo segnalano una fase della sua crescita interiore che inevitabilmente la fa sentire fragile e vulnerabile perché mette in discussione tutte le scelte che finora lei ha fatto. La confusione di cui lei scrive può dunque essere un’importante occasione per fare chiarezza e capire meglio la sua sofferenza. Probabilmente la relazione con il suo ragazzo le ripropone emotivamente temi dolorosi che hanno un’origine lontana nel tempo, ma che poco o niente forse hanno a che fare con il suo attuale partner. Ciò la fa sentire divisa tra passato e presente e minacciata dalle sue incertezze che la tengono “in sospeso”. 


Di conseguenza penso che lei dovrebbe darsi la possibilità di approfondire i suoi sentimenti e le sue emozioni, facendosi aiutare da uno psicoterapeuta. Conoscere se stessi è sempre un bel viaggio… quindi le auguro che sia così anche per lei!


Cari saluti, Chiara 

Ciao Sofia,


dalle tue parole traspaiono sofferenza e preoccupazione ma al contempo, considerando anche la tua giovane età, anche un buon livello di consapevolezza, elemento essenziale nei processi di cambiamento e crescita psicologica.


io credo che non esistano soluzioni universali per superare i problemi, ognuno si deve necessariamente creare la propria in base alle proprie caratteristiche, alla propria storia e principalmente a ciò che vuole o non vuole da se stesso. In tutto ciò riveste un ruolo fondamentale il nostro mondo emotivo e le capacità che abbiamo di viverlo, accettarlo, prenderne consapevolezza e comprenderlo. E' infatti il nostro mondo emotivo che dovrebbe guidarci fuori dalla sofferenza ed aiutarci a trovare la direzione verso la quale andare per risolvere i nostri problemi ed uscire dalle situazioni di empasse in cui molto spesso ci troviamo durante la nostra vita.


Ti invito pertanto a soffermarti sulle tue emozioni, su ciò che provi in relazione a quello che identifichi come "dipendenza affettiva", provando innanzi tutto a dargli una precisa connotazione emotiva, in quanto le emozioni sono una sorta di porta di accesso al nostro mondo interno, dove comunemente risiedono le vere cause delle nostre problematiche. Da parte mia mi immagino che la paura possa essere la tua emozione dominante in tutto ciò e che possa essere un buon inizio prendere consapevolezza e lavorare su quella.


Se ne senti il bisogno puoi rivolgerti ad un professionista psicoterapeuta che ti possa aiutare in tutto ciò.


Un caro saluto.


Rimango a tua disposizioni per eventuali comunicazioni o richieste. Se vuoi mi puoi contattare attraverso messaggio privato.

Ciao Sofia, capisco perfettamente il tuo problema. La sicurezza nasce dall'aver fatto esperienze di autonomia lungo il corso della vita. Se non le hai fatte l'unica cosa da fare è cominciare a costruire l'esperienza che ti è mancata. Dovrai affrontare, un passo alla volta, le situazioni della vita in autonomia. Ciò ti fornirà la sicurezza per staccarti dalla dipendenza. Puoi farlo da sola o, meglio, guidata. Cari saluti.


Dott. Andrea Bottai - Firenze

Gentile Sofia,


come prima cosa si soffermi su questo messaggio che ha scritto. Vero, si osservano delle difficoltà ma anche molte risorse personali. Lei crede in se stessa?


La forza come dice anche lei può essere anche "presa" dall'esterno ma è anche vero che la Vera Forza con la F maiuscola si deve ricercare sempre dentro se stessi.


Lei per quale motivo ha paura di perdere il suo ragazzo? Lei si fida di lui? Quali sono gli altri problemi che lei si fa?


Provi a darsi delle risposte senza giudicarsi, a vedere quale frase o parola le viene subito in mente.


Se le difficoltà, i dubbi e la confusione dovessero persistere le consiglio di rivolgersi ad un professionista per una consulenza psicologica o un breve percorso di psicoterapia volto al conoscersi meglio, osservarsi da una nuova prospettiva, scoprire le sue risorse interne e ritrovare grazie ad una maggiore sicurezza verso di sé la strada per il suo futuro.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Sofia,


sei giovanissima e alle tue prime esperienze sentimentali se si tratta di dipendenza affettiva è tutto da verificare ci sono pochissime informazioni. Prima di "etichettarti" (tra l'altro non ha alcuna utilità) concediti una occasione di crescita tutto quello che descrivi e racconti, in particolare il difficile rapporto con tuo padre, si può affrontare e superare con un percorso psicologico. Resto a disposizione.


Dott.ssa Silvana Censale


 

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