Traumi psicologici

Non so più cosa rispondere a mia figlia

Vanessa

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Salve, ho una bambina di quasi 5 anni suo padre è sparito nel nulla da più di un anno, lei ha avuto una ribellione sia nei miei confronti che nei confronti del mio compagno attuale che gli fa da padre da quando è nata.... Lei paragona sempre le cose belle al padre e le brutte a noi del tipo "il mio papà me lo fa fare voi no" ci reputa la parte brontolona e cattiva della famiglia.... Da tempo mi chiede quando torna il suo papà e io rispondo sempre che è a lavorare lontano ma fin quando posso portare avanti questa menzogna?

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Vanessa,


la sua bambina è molto piccola ed è normale che non capisca benissimo la situazione e che provi un insieme di emozioni contrastanti. Il fatto che lei le abbia detto che era a lavorare lontano probabilmente la convinceva quando era più piccolina e non aveva ancora totalmente acquisito il senso del tempo, ma ora inizia a destarle troppi sospetti; la cosa che ci sentiamo di consigliare è di parlare con sua figlia, di trovare un momento tranquillo per spiegarle la situazione e dirle la verità facendo attenzione a non colpevolizzarla e rispondendo ad ogni sua domanda: le dica che può parlarne quando vuole e chiederle ogni cosa le venga  in mente nel momento che lei ritiene migliore. Le consigliamo comunque di farsi aiutare da uno psicologo durante questa delicata fase, qualcuno che possa seguire sia lei che la bambina e che possa consigliarvi al meglio su come introdurre l’argomento.


Cordialmente

Salve Vanessa, comprendo la difficoltà nel  comunicare con una bambina di cinque anni che ha scarsi strumenti per comprendere una realtà assai dolorosa. Quello che però emerge è il fatto che la sua bambina  pensa  che suo padre  sia  fuori a lavorare  mentre lei  vive con un altro uomo.  Il messaggio che lei dà a sua figlia  le procura una grande confusione  ed è comprensibile che la bambina  si crei  delle difese per tollerare meglio la situazione. I bambini devono vivere nella trasparenza e nella chiarezza dei ruoli e delle situazioni. Le consiglio di cercare un aiuto psicologico per affrontare in maniera adeguata la situazione. Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.

Gentilissima, 


La reazione della sua bambina sembrerebbe un modo che  le consente di sopportare la sparizione del padre. Pian piano meglio fare chiarezza e farle conoscere la realtà della situaizone in modo che  possa gradualmente e affettuosamente affrontare la durezza di ciò che è accaduto e riappropriarsi delle parti sia buone che cattive da proiettare in chi si prende cura di lei, senza idealizzare chi  non c'è e disprezzare chi  c'è.  Per fare questi passi però occorre  essere supportati da uno psicologo esperto in infanzia. Un saluto 

Gentilissima, 


La reazione della sua bambina sembrerebbe un modo che  le consente di sopportare la sparizione del padre. Pian piano meglio fare chiarezza e farle conoscere la realtà della situaizone in modo che  possa gradualmente e affettuosamente affrontare la durezza di ciò che è accaduto e riappropriarsi delle parti sia buone che cattive da proiettare in chi si prende cura di lei,  senza idealizzare chi  non c'è e disprezzare chi  c'è. Per fare questi passi però occorre  essere supportati da uno psicologo esperto in infanzia. Un saluto 

Cara Vanessa, immagino che sua figlia di 5 anni sia confusa ed arrabbiata per la scomparsa della figura  paterna senza una spiegazione chiara . Ritengo che sia importante non mentire ai figli porgendo loro la verità al livello  di maturazione che posseggono. Non c’ è bisogno di entrare in particolari e dettagli che riguardano il motivo dell’allontanamento del padre, ma una spiegazione più  aderente alla realtà andrebbe data. Le consiglio per questo di farsi supportare ed aiutare da uno psicoterapeuta  che certamente potrà accompagnarla nell’individuazione della spiegazione più adeguata da fornire alla bambina.  Nella sua domanda lei inoltre  parla del suo compagno che sua figlia chiamerebbe papà  sin da quando è  nata. Mi scusi,  ma c’è poca chiarezza nella sua esposizione perché non si capisce il motivo per cui lo chiami papà dalla nascita visto che il padre biologico si è allontanato un anno fa. Anche questa questione credo vada  approfondita attraverso un confronto diretto in modo che sia lei che il professionista cui si affida, possiate scandagliare e sondare tutte le sfaccettature della questione che riguarda il suo nucleo familiare.


Le faccio tanti auguri e resto a sua disposizione se volesse scrivere in privato.


La saluto cordialmente.

Carissima Vanessa,


sicuramente la situazione che mi hai descritto è davvero difficile da affrontare. Ciò che è importante è di riuscire a trovare il modo nel poter dire la verità alla bambina, anche comunicata da un’altro adulto Oltre che te madre, per es. Consultando una psicoterapeuta che ti possa aiutare nel “ raccontare” alla bambina ciò che è accaduto al padre. Ti suggerisco di evitare di comunicarlo da sola a tua figlia, poiché potrebbe pensare che tu stai mentendo per mettere in cattiva luce il padre.


Ti auguro di poter superare questo momento difficile e che nel tempo il padre si possa  rinteressare della vita della propria figlia. 


Cordiali saluti

Spesso mi stupisco di come noi adulti siamo fragili, indecisi o peggio ancora iperprotettivi con i bambini per cui se scegliamo di dare una risposta non sempre riusciamo a essere sufficientemente allineati al suo livello mentale e qualora dovessi procedere a una manipolazione della realtà o la edulcoriamo eccessivamente o la banalizziamo.


Nel caso specifico trattasi di una cinquenne che avendo subito una perdita affettiva rilevante ha bisogno di parole e oggetti concreti perchè il Buono non diventi Cattivo e non veda nelle figure accudenti presenti il Cattivo generato dai suoi vissuti.


Presumibilmente sarebbe il caso, qualora non si fosse pronti a dire la verità integralmente, scelta peraltro difficile da organizzare,  a creare uno Scenario transizionale in cui  si mostri alla bambina una lettera attribuibile al padre che sia diretta a lei e che cerchi di spiegare l'allontanamente, confermi il Bene e investa chi c'è alla gestione della situazione, così che il Buono ritorni a splendere in loro, ovvero la nuova coppia genitoriale.

Cara Vanessa,


la sua richiesta contiene diverse cose che andrebbero conosciute. Prima di rispondere a quanto chiede infatti, sarebbe da capire meglio la situazione con il padre qual'è.. per poi trovare le parole da usare più appropriate per la mente di una bambina di quell'età. Sarebbe ugualmente importante capire cosa c'è dietro le accuse che la bambina fa a voi..In ogni caso sarebbe opportuno parlarne con un professionista direttamente.


Resto a disposizione.

Le suggerisco di prendere appuntamento assieme al suo compagno attuale con un professionista di vostra scelta, al fine di capire meglio quanto descrive, e fornirvi gli strumenti necessari ad affrontare questa situazione. Questo perchè vi può aiutare a capire che cosa la bambina sta veramente comunicando. In particolare i bambini di quell'età non sempre attribuiscono lo stesso significato che gli adulti attribuiscono alle parole e bisogna capire bene cosa sua figlia intende quando dice "il mio papà me lo fa fare...".  Sono certo che la vostra intenzione è la serenità della bambina, ed è appunto fondamentale che prendiate contatto con un professionista che vi può guidare meglio.


Cordiali saluti.

Buongiorno Vanessa, sua figlia non riesce a capire la "scomparsa" del padre, con i mezzi a disposizione butta fuori le proprie emozioni. La  sta sfidando. Non credo che continuare a mentirle sia positivo anche perché i bambini sono molto più svegli di quanto pensiamo. Se il padre si è allontanato in questo modo non avrà nemmeno contatti telefonici con sua figlia. Lei se lo chiederà il perché.


Se da sola non riesce a dirle la verità, con le modalità adatte ad una bambina si rivolga ad uno psicologo infantile.


Resto a disposizione.

Buongiorno l'allontanamento improvviso del padre naturale ha causato a sua figlia un forte trauma abbandonico che richiede a lei e al suo compagno di cercare di compensare questo vuoto difficile da colmare. La bambina ha idealizzato fortemente la figura genitoriale assente per proteggersi, come meccanismo di difesa agito per non sentire l'angoscia che prova. Ritengo che sia importante che voi cerchiate di rassicurarla senza dover per forza dare risposte ma  cercando invece di farla sentire amata e protetta. Spiegarle razionalmente che il padre se ne è andato diventa molto difficile da comprendere per lei ha bisogno di sentirsi sicura. Eviterei grandi discorsi ma cercherei di garantirle quell'affetto in grado di farle superare il vuoto

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