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Come aiutare le vittime delle truffe affettive

20 Gennaio 2020

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La premessa è che chiunque può subire il raggiro sentimentale, messo in atto da criminali al fine di richiedere denaro con l’inganno. E’ naturale il bisogno di avere relazioni affettive significative, che viene poi sfruttato nelle frodi romantiche. Nei momenti di solitudine, dopo una rottura di un legame (separazione, divorzio) o in seguito ad eventi di vita traumatici siamo più vulnerabili e alla ricerca di rapporti di fiducia.

Oggi i social network sono diventati un canale di comunicazione e una modalità di entrare in contatto tra sconosciuti. Anche quando non ricercate le nuove conoscenze ci possono lusingare e gratificare, se incontriamo, anche solo virtualmente, chi condivide con noi interessi comuni, inoltre l’aver studiato il nostro profilo fa parte della ragnatela persuasiva messa in atto dagli autori del plagio al fine di lucro.

I criminali, singoli o come gruppi, utilizzano tecniche manipolatorie, falsificano la propria identità, professano valori etici e buone intenzioni, hanno uno stile garbato e rispettoso nel corteggiare. L’essere oggetto di attenzioni speciali ci fa innamorare e mettere in secondo piano la parte razionale, la distanza dal partner e la non conoscenza diretta dello stesso favorisce l’idealizzazione. Diventa spontaneo rispondere ad una richiesta di aiuto economico dell’altro, che si professa in difficoltà e con carattere di urgenza. Quando la frode è compiuta, con fatica e sofferenza si diventa consapevoli dell’imbroglio, coltiviamo con ostinazione il bisogno di credere all’illusione, tessuta a nostro danno, pur non essendo persone sprovvedute.

A questo punto prendono il sopravvento la vergogna, il senso di colpa, l’umore depresso, l’ansia, lo stress e frustrazione per la perdita economica e la difficoltà di avere giustizia della truffa sentimentale subita. Ci si isola e non si confida l’accaduto ai familiari o amici stretti, per paura di essere giudicati negativamente. Aumenta la diffidenza e sfiducia negli altri che ostacola la richiesta di aiuto, si diventa pessimisti rispetto al futuro.

Ci si può rivolgere ad associazioni contro le cybertruffe, fondate da ex vittime, che si avvalgono di consulenti legali e chiedere aiuto ad uno psicologo psicoterapeuta, nel rispetto del segreto professionale che caratterizza il nostro lavoro. Il supporto è fondamentale per superare il trauma dell’esperienza vissuta, elaborare il lutto della perdita dell’investimento affettivo, comprendere che l’essere stati vittima di una truffa romantica non significa essere persone suggestionabili, riacquistare fiducia in noi stessi e negli altri, entrare in contatto con i nostri bisogni emotivi e cercare di soddisfarli in future relazioni. Senza il sostegno psicologico è molto più impegnativo riprendere i fili della propria vita.

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