Perché scegliere una Psicologa che possieda una specializzazione triennale in Arteterapia?
Sono una psicologa che ha deciso di sperimentarsi attraverso l'uso dei canali alternativi alla parola: questo perché mi sono trovata in situazioni di complessità tali da bloccare il percorso psicologico, talvolta addirittura in difficoltà ad iniziarlo. Con gli adolescenti utilizzare l'Arteterapia ad approccio integrato dentro un percorso psicologico vuol dire amplificare le possibilità espressive... e se questo è vero con gli adolescenti, allora significa che questo approccio, utilizzato anche con altre utenze, è un'occasione alternativa in uno spazio espressivo libero, privo di giudizio in cui non serve avere abilità artistiche perché l'obiettivo non è creare qualcosa di bello, bensì stare dentro il PROCESSO, quello che porta ad uno sguardo rinnovato.
Scegliere uno psicologo che possieda anche una specializzazione triennale in Arteterapia Integrata vuol dire unire le competenze cliniche a un approccio non verbale, facilitando l'espressione di vissuti traumatici e offrendo un canale espressivo per sbloccare le emozioni che talvolta faticano a trovare voce.
Il vantaggio di questo percorso a due vie si concretizza anzitutto nel superamento delle resistenze, infatti attraverso l'uso di materiali artistici (pittura, collage, creta, musica), si superano le difese razionali. Non c'è alcun limite in termini di utenza: bambini, adolescenti, adulti... Questo è particolarmente indicato per chi fatica a verbalizzare il proprio disagio o soffre di forte stress.
Si ha inoltre la possibilità di andare oltre la visione dualistica e statica Mente-Corpo, infatti l'Arteterapia favorisce un'elaborazione "olistica": il processo creativo permette di dare forma ai pensieri, aiutando la persona a osservare i propri vissuti da una prospettiva diversa, più esterna e meno minacciosa.
Il vantaggio di una formazione arteterapeutica "Integrata" di uno psicologo è quello di disporre di una gran quantità di frecce al suo arco: poter utilizzare diversi linguaggi espressivi (visivi, sonori, sensoriali, corporei) per adattarsi al meglio alle esigenze specifiche di ogni paziente, stimolando le sue risorse personali, per poi permettergli di raggiungere un'autoconsapevolezza che gli consenta in un secondo tempo l'uso della parola. In tal senso mi piace molto descrivere il mio approccio come come Terapia dell'Immagine e della Parola insieme, una terapia rispettosa dei tempi e delle risorse di ciascuno paziente: un processo catartico e liberatorio in cui tutte le emozioni hanno dignità e possibilità espressive.
Un percorso di crescita personale, consapevolezza e superamento del disagio psicologico attraverso l'Arteterapia Integrata non richiede necessariamente la conduzione da parte di uno psicologo, tuttavia scegliere un professionista con una formazione psicologica significa garantire una gestione sicura ed etica del setting terapeutico, inteso come spazio sacro, come cornice che delimita e protegge uno spazio/tempo di cura di qualità.
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