Buongiorno Dottori,
racconto brevemente la mia ultima esperienza con un ragazzo.
Ci conosciamo da alcuni mesi; per vari motivi non ci eravamo mai visti. Sappiamo entrambi che la relazione è solo di natura fisica.
Ci vediamo e proviamo ad avere un rapporto, ma io avverto parecchio dolore (mi capita spesso quando sono piuttosto tesa, ma poi si risolve), quindi gli chiedo di fermarsi.
Lui lo fa, ma ha una reazione che non mi aspettavo: si innervosisce, si arrabbia e mi dice: “Guarda in che situazioni imbarazzanti mi metti… io adesso cosa devo fare tutta la serata in casa con te? Se sapevi di avere questo problema fisico, cosa sei venuta a fare qui?”.
Io, sinceramente raggelata, prendo le mie cose e chiamo un taxi per andare via, mentre lui continua a dire: “Vedi cosa mi fai fare, a me poi spiace far sentire una donna così, io mi sento a disagio, non so cosa fare…”.
Nel frattempo si organizza con un amico per uscire, durante l’attesa del mio taxi. Ciliegina sulla torta, mi chiede di controllare la posizione del taxi, così mi avrebbe detto più o meno tra quanto sarebbe arrivato.
Reagisco con rabbia, prendo la porta e vado via. Non mi sono mai sentita così in imbarazzo, umiliata e piena di vergogna in vita mia.