Atteggiamento solitario 11 anni

Michela

Buongiorno, mio figlio ha 11 anni, è un ragazzo sveglio e intelligente, va bene a scuola fa atletica e abbiamo un ottimo rapporto in famiglia. Con l'ingresso alla scuola media, la cerchia del suoi amici si è ristretta e ha incontrato nuovi compagni, che visto il piccolo paese dove abitiamo, spesso escono già in autonomia. Lui invece non si trova molto con questo gruppo di ragazzini che sembra già mentalmente più grande e quindi ha mantenuto un paio di amicizie più tranquille, che però escono poco di casa, si vedono ogni tanto al parco o si connettono on line sulla play. Lui vedo che chiacchiera davanti a scuola volentieri con tutti , se coinvolto non si tira indietro ma rispetto a molti suoi compagni mi sembra ancora un po' bambino. Questo non è un male, ma ora che è estate, vedo molti suoi coetanei che vanno volentieri al grest, lui ha provato ma poi dice che ci sono molti piccoli e quindi si annoia, in effetti in questo di paese i " grandi " che si sono iscritti erano davvero pochi e gli altri facendo calcio hanno fatto un grest a parte. O altri ragazzi vanno a fare le settimane di vacanza con l' oratorio. Lui non vuole andare. Insomma lo vedo felice anche se spesso sta solo, non vedo ancora l' esigenza di vedere i suoi coetanei più di tanto. Sono io spesso che organizzo con qualche suo amico di farli andare al parco o altro. È più una preoccupazione da mamma, vorrei che non si perdesse le esperienze di crescita che fanno anche tanti ragazzi della sua età, che non rimanesse solo. Vorrei un parere per sapere se bene o male il suo atteggiamento è solo un po' di immaturità o se magari sono solo io da mamma a vedere un problema che non c'è. Non è un ragazzo chiuso, è allegro e socievole, e spensierato. Ma appunto rispetto a altri coetanei che manifestano la voglia di andare in vacanza con l'oratorio, rispetto a uscire spesso con gli amici, in lui vedo che questa voglia di indipendenza e di fare queste esperienze non c'è. Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno 11 anni a mio avviso sono ancora pochi per l'inizio dell'autonomia della preadolescenza, bisognerebbe anche conoscere il mese di nascita. Tuttavia, se fosse figlio unico e questo fattore influisse sui comportamenti che la preoccupano, allora potrebbe consultare uno psicologo, considerato anche che comunque prevenire è meglio che curare.

Le consiglio di portare dallo psicologo tutta la famiglia, o almeno i genitori, che sono gli interlocutori principali del professionista, in quanto di solito e a mio avviso correttamente, si cerca di agire sul bambino tramite essi.

Dott.ssa Valentina Sciubba

Dott.ssa Valentina Sciubba

Roma

La Dott.ssa Valentina Sciubba offre supporto psicologico anche online

Gentile Signora, se lei osserva gli alberi a primavera si accorge che tutti i fiori non sbocciano contemporaneamente, ma uno prima e l'altro dopo. Ho sentito dire che i più tardivi a sbocciare sono poi i fiori più belli. Si dia pace e lasci crescere suo figlio secondo i suoi tempi e non quelli che crede sua madre. Le giungano i migliori auguri di ogni Bene.

Dr. Livio CAPARRELLI - Oleggio