Adolescenza

Come posso superare questa situazione?

Mapi

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Sono stata vittima di bullismo alle scuole medie, più volte ho cercato aiuto da parte di mia madre, ma non l'ha mai presa seriamente. Mi sono fatta forza da subito e sono andata avanti da sola, senza l'aiuto di nessuno. A quattordici anni mi sono fidanzata con un ragazzo in classe con me, siamo stati insieme circa 2 anni, ma non c'era amore, né nulla, mi costringeva a stare sempre in casa, mi negava anche di prendere il sole al mare, ero piccola e avevo paura, volevo lasciarlo, ma non potevo siccome mi minacciava. Dopo quasi 2 anni finalmente ci sono riuscita e l'ho lasciato. Sono stata nove mesi dove ho incominciato a vivere e non volevo legarmi più a nessuno per paura. Ora ho quasi 18 anni e ad ottobre ho incontrato una persona fantastica, un ragazzo che mi ha corteggiata, mi ha insegnato ad amare e mi rende felice da otto mesi. Sto bene con lui con la sua famiglia, con loro mi sento a casa. Dopo tutte le cose brutte passate ho trovato qualcuno capace di rendere migliore la mia vita. Il problema è che ho dei genitori oppressivi, mi danno amore negativo, non sono comprensivi, non ho mai avuto un rapporto buono con loro. Io abito con loro, ma non mi sento a casa. Mi hanno sempre vietato cose. Non vivo come i miei coetanei. Se prima potevo anche stare a questa situazione ora non posso più. Ho paura che per colpa loro sarò costretta a lasciare il mio fidanzato. Nonostante non abbiamo mai amato qualcuno così tanto ed entrambi non possiamo fare a meno dell'altro, temo che per colpa loro noi non avremo futuro. Più di parlare con loro io non posso fare nulla, mi hanno vista piangere ore ed ore intere, mi hanno vista con occhi gonfi pieni di lacrime sono sempre rimasti sulle difensive. Mia madre ha paura che mi succeda qualcosa, è il suo pensiero fisso. Mio padre lo stesso. Sono quasi 18 anni che lotto con loro due. Io non c'è la faccio più, ho bisogno dell'affetto di una madre e di un padre. Ci sono persone che ucciderebbero per avere i proprio genitori, e ci sono genitori che apprezzano i loro figli e sentono la loro mancanza, solo dopo che sono morti. Io li tengo e loro hanno me, ma io non conto nulla. Sono solo oppressivi nei miei confronti, non so che fare. Non voglio chissà quale libertà. Io sono una ragazza tranquillissima, mi metto in un posto e non mi muovo. Vorrei solo vivere la mia vita, imparare dai miei errori, crescere e vivere i miei 18 anni. Io lotterò con tutte le mie forze non posso lasciarmi scappare l'unica persona che è stata capace di aiutarmi e a rendermi la vita migliore, per colpa loro. Non so che fare per superare questa situazione.

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Mapi,


scrivi una lettera piena di vita! Mi dispiace che la comunicazione con i tuoi non riesca a darti serenità. Da quello che scrivi, sembri una ragazza capace di affrontare i momenti difficili. Sei riuscita a chiudere una relazione negativa e ad aprirti invece a una relazione che ti soddisfa e che vivi come nutriente. Assapora quello che c’è ora dentro di te nella relazione che stai vivendo.


Sei giovane con un futuro da costruire su tanti piani. La fatica interiore che ora stai vivendo compensala con la pazienza, con la voglia di aprirti ad altri ambienti fuori di casa interessanti per la tua crescita umana (coltiva ciò che ti appassiona) e con la gioia e l’impegno di crearti il tuo futuro lavorativo. Tutto ciò ti permetterà di orientare e canalizzare le tue energie verso obiettivi concreti da realizzare.


Alla tua età è frequente non capirsi con i genitori che sentono il peso della responsabilità di crescere una figlia al meglio.     


Però, per parlare dei tuoi bisogni, per ora che sei ancora minorenne, puoi rivolgerti al consultorio. È gratuito e puoi andarci senza i tuoi genitori. Lì troverai nostri colleghi che potranno ascoltarti e aiutarti nelle situazioni di difficoltà personale. Ok? A settembre, se vai ancora a scuola, potrai rivolgerti anche allo psicologo scolastico (se previsto nell’Istituto scolastico).


 


Con fiducia e gioia prosegui il tuo cammino di crescita. Cari saluti

Salve, le vittime del bullismo sono ferite nella loro psicologia e non riescono  a trovare soluzioni ai loro disagi. Dovrebbe contare su un supporto psicologico da parte di uno psicologo che le spieghi come fare e attraverso cui iniziare un cammino di psicoterapia per fortificarsi e trovare strategie più adattive con cui fare fronte alle problematiche psicologiche. Dopo vedrà che i suoi problemi affettivi si risolveranno e potrà mostrarsi ai coetanei e al fidanzato con più gioia e serenità

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