Abbiamo scoperto di avere una figlia molto diversa da ciò che lei ci ha fatto credere di essere

Valentina

Buongiorno, Sto vivendo un periodo shock assieme a mio marito perché abbiamo scoperto di avere una figlia di 13 anni molto diversa da ciò che lei ci ha fatto credere di essere. Fino all' anno scorso frequentava la palestra in quanto faceva attività agonistica e quindi era sempre impegnata e non usciva molto con le amiche della sua scuola. Da quando ha smesso con la palestra ha iniziato ad uscire sempre più spesso e anche a recarsi con il pulman assieme alle sue amiche in una località di mare qui vicino. Qualche giorno fa abbiamo scoperto che, nonostante non avesse il nostro permesso, è partita con il pullman da sola per andare a trovare un fidanzatino di cui noi non sapevamo dell'esistenza e che in ogni caso non approviamo. Inoltre ho scoperto che nonostante lei non avesse mai detto parolacce in casa, con le amiche è molto sboccata e addirittura bestemmia, parlano di Whatsapp di sesso in modo molto spinto utilizzando un linguaggio più che da adulti. Scoperte queste cose ne sono venute a galla altre, come ad esempio che quando stanno a casa di qualche amica bevono alcol, fumano... Le sue amiche sono tutte come lei, ma noi assolutamente non pensavamo fino a questo punto. Ora noi non sappiamo come comportarci, sta in punizione in casa adesso, non ha nemmeno più il cellulare. Cosa possiamo fare ora? Ci ho parlato tantissimo ma lei non risponde, è sempre stata una che a casa parlava poco, sembrava timida e riservata ma invece non lo è affatto fuori casa. Tra le altre cose ho trovato messaggi al suo fidanzato in cui mi augura la morte, in cui dice che suo padre è un imbecille, per non parlare di cosa dice della sorellina... aiutatemi perché nonostante io e mio marito abbiamo appena 40 anni, pensavamo di essere di mentalità aperta ma questo comportamenti sono veramente troppo. Quando ci parlo lei non di mostra pentita, non cerca di convincerci che ha capito, che non lo farà più. Questo canale di comunicazione che abbiamo cercato di aprire non porta in realtà da nessuna parte. Ci sentiamo impotenti. Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Valentina,

l’adolescenza è un periodo in cui i ragazzi si aprono al mondo, cercano di scoprirsi, di assaporare ciò che la vita gli offre. È quel periodo in cui si sperimenta, nel quale si dovrebbe capire cosa è piacevole e cosa non è piacevole. Si sentono le prime pulsioni amorose, così forti e intense che quasi sembra di non riuscire a controllare. I genitori vengono visti lontani da sé, a volte quasi degli alieni, e la dimensione educativa assume le sembianze di un inquisitore, quasi come fosse un ostacolo alla propria felicità. Perciò le amicizie diventano un rifugio. Un luogo in cui imparare cose nuove e in cui potersi confidare. Infondo, chi può comprenderci meglio se non qualcuno che è nella nostra stessa situazione?

Non esiste una pozione magica per far capire ai propri figli le preoccupazioni di un genitore, ma è possibile trovare la chiave giusta per entrare dentro di loro. Sino a oggi il metodo di comunicazione usato non si è rivelato efficace, perciò deve essere cambiato. Nulla è impossibile. C’è solo bisogno di un po’ di pazienta. Piccoli passi.

Per ridefinire un rapporto è necessario creare fiducia, l’uno nell’altro, empatia, complicità. Questo non vuol dire perdere la propria autorità genitoriale, i ruoli devono rimanere sempre ben definiti, ma è necessario che sua figlia non si senta sola, bensì compresa, non giudicata. Deve avere la percezione che il mondo là fuori può essere affrontato, conosciuto, ma allo stesso tempo che quello dentro di sé, intorno a sé, la sua famiglia, è sempre lì che la sostiene. Un punto fermo. Provate a ridefinire il vostro rapporto. L’imposizione porta allo scontro, e lo scontro non sempre è efficace, a volte allontana, crea delle barriere. In questo caso le barriere vanno abbattute, o meglio ridefinite. Datele fiducia, a piccole dosi, e fatele capire che si può fidare di voi. All’inizio vi sembrerà di non avere risultati, ma arriveranno. In questa età il mondo è così veloce che gli amori presto vanno via, le amicizie spesso di allontanano, ci sono incomprensioni, ridefinizioni. La cosa importante è che quando accadrà, lei potrà sentire il calore della sua famiglia, potrà rifugiarsi in un luogo sicuro.

Sperando di esserle stato d’aiuto, rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento o consulenza. Nel mentre le auguro un caro abbraccio.

Davide Bertelloni (unopsicologo.it)

Gentile Valentina,

il suo spaesamento è comprensibile. In adolescenza molte ragazze e ragazzi si trasformano letteralmente, non solo nel corpo ma anche nell'atteggiamento verso il mondo e anche verso i genitori. Nel vostro caso lo shock è motivato anche dal fatto che mentre a casa vostra figlia sembrava mantenere il solito comportamento, all'esterno pare vivere un'altra vita o manifestare tutt'altra personalità.  E' corretto che nonostante la "doccia fredda", abbiate provato a parlarle, ma spesso i ragazzi non sanno letteralmente cosa rispondere e hanno loro stessi bisogno di capire perché facciano certe cose e cosa stia loro accadendo. E' molto importante che anche voi genitori siate aiutati a comprendere da una professionista esperta. Un'ipotesi è che lei sia intrappolata tra il bisogno di essere accettata da voi e dal gruppo dei coetanei e non abbia trovato una strategia migliore per tenere insieme questi due aspetti. Data la vostra attenzione e la sua giovanissima età, è molto ciò che si può fare per aiutarvi.  Lavoro da anni con gli adolescenti e i loro genitori. Se desiderate maggiori informazioni sono disponibile per un consulto online. Scrivetemi attraverso il modulo dei contatti.

Cordiali saluti e molti auguri

Dottoressa Francesca Fontana

Salve Valentina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che voi possiate richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarvi ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che vi impediscono il benessere desiderato. Credo sia utile per un attimo mettere da parte lo shock verso i comportamenti messi in atto dalla ragazza ed interrogarsi piuttosto sulle motivazioni che possano averla portata ad agire in questo modo.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL