È giusto vietare ai figli di frequentare la persona sbagliata?

Giorgia

Buonasera, vi ringrazio per l'opportunità che mi offrite con questo servizio e per l'attenzione che vorrete prestarmi. Sono molto angosciata perché la mia "bambina" di 13 anni, ha preso una cotta per uno zingaro, un sinto. Sono circa sei mesi che combattiamo tra punizioni, divieti, momenti di confronto sereno, ore di spiegazioni e momenti di tensione e litigi. Si attiene al divieto per brevi periodi poi lo rivede o lo risente e ci ricasca. Ultima battaglia ieri sera, divieto di uscire e di vederlo, blocco del contatto su tutti i sociali. Marta è molto matura, intelligente ed educata, dopo ore di spiegazioni e chiarimenti, ha accettato le imposizioni ma soffre molto. Vederla così triste mi ha così addolorata da richiamarla a me stasera...l'ho tenuta abbracciata per un'ora e abbiamo pianto insieme. Mi ha detto che vorrebbe solo frequentarlo il sabato o la domenica in paese con gli altri amici, niente famiglie ovviamente perché in casa nostra non usa familiarizzare troppo con i fidanzatini...che vorrebbe solo viversi questo flirt passeggero in modo spontaneo e semplice e senza impegni da parte di nessuno. Che passerà presto perché lei non è ancora molto costante! Mi ha spiegato che lui la rispetta, è educato e che c'è e ci sarà solo qualche bacio perché sono piccoli. In altre parole mi ha molto tranquillizzata con un approccio così sereno e maturo da farmi sentire di avere imparato qualcosa io da lei....questa volta. Ora sono confusa , è giusto proseguire sulla via del divieto assoluto o questo potrebbe portare all'esasperazione di un sentimento che, lasciato sfogare durerebbe davvero molto poco? Vale anche in un caso del genere il principio "vietato vietare" oppure, come la pensavo io, trattandosi di un soggetto proveniente da una realtà pericolosa, in questo caso è una mossa giustificata? Vi sarei davvero grata se poteste concedermi un Vostro pregiato parere. Con molta gratitudine Giorgia

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Giorgia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Credo innanzitutto che sia importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter condividere pensieri e vissuti emotivi circa la situazione da lei riportata al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL