Adolescenza

Ho una tristezza dentro che non dà spazio alla felicità

Asia

Condividi su:

Salve, mi chiamo Asia ho quasi 18 anni. Il mio problema, anzi i miei problemi, sono forse stupidi..ma provocano una grande sofferenza in me. Da “piccola“ ero molto allegra, solare, sorridente, insomma come tutti i bambini d'altronde. Amavo essere felice, la mia famiglia e la mia vita. Ma poi crescendo ho iniziato a conoscere un po' il mondo dei grandi. E così a 14/15 anni ho iniziato ad andare a ballare di pomeriggio in dei posti pericolosi per la mia sicurezza e salute, ho iniziato a fumare (non solo sigarette), a provare l'alcool, a saltare la scuola. .insomma tutte cose che mi hanno ribaltato la vita. Ero fissata dall'aspetto fisico, e così diventai bulimica. Ma grazie all'aiuto e al sostegno di mia madre, e ad una psicologa che porterò nel cuore, ne sono uscita. Adesso ritornassi indietro non rifarei nulla di tutto ciò. Ora a distanza di 4 anni mi ritrovo sola, senza amici, senza una scuola.tutto ciò perché ? Perché non ho più avuto amici perché ci facevamo del male, così ho incontrato un ragazzo e ho dedicato maggior parte del mio tempo a lui. Gran errore. Un'altra sofferenza, il tradimento da parte del mio primo grande amore. Così ho iniziato a conoscere altre amiche e tramite loro ho conosciuto un ragazzo, e ci siamo innamorati. Ma il suo amore con il tempo è diventato possessivo, violento; così l'ho lasciato perdere. Adesso mi ritrovo sola.. nella mia solitudine. Non ho nessuno apparte mia madre. Ero abituata ad uscire ogni giorno con il ragazzo..avere delle amiche, che ho abbandonato per lui. Adesso occupo le mie giornate sull'internet, a guardare tv..scambiare due chiacchiere con mia madre e qualche altra conoscenza e nient'altro. Oramai non riesco più a socializzare, mi sento timida e chiusa. Non sento più affetto. Mi sento un infelice. Non mi viene voglia di mangiare, sono dimagrita, e a parte uscire il sabato sera sempre con mia madre e sue amiche, non faccio altro. Non so cosa fare..ora non mi trovo manco più d'accordo con le mie coetanee. Ho un'altra mentalità rispetto a loro. Loro pensano a uscire per fare cavolate in giro, a me questo non attrae. Spero che una volta che avrò finito questo corso la mia vita migliorerà, troverò un lavoro e farò amicizia con le persone . Io odio la solitudine. Però la timidezza mi chiude tanto, non riesco più a esprimermi come vorrei.. punto molto sulla bellezza. Ne sono fissata. E molto importante per me. Ma non mi sono più curata sono dimagrita. Ma sto cercando di mettermi in forma. Ma nel frattempo vorrei un consiglio..una spinta per andare avanti..perché non ho nessuno con cui parlare, e sono stufa di nascondere i fogli dove racconto la mia ... tristezza. Cosa posso fare per migliorare, per essere più sicura di me stessa, per essere più aperta con le persone, per infrangere la timidezza, per non svalutarmi e incolparmi sempre, per essere più ottimista e riuscire a vivere meglio. Perché ho una tristezza dentro che non dà spazio alla felicità... Grazie mille per aver creato questo sito, e spero non pensiate non pensiate male di me.. aspetto una vostra risposta.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Asia,

la tua domanda mi ha colpito molto, non solo perchè contiene la tua storia fatta di esperienze molto dolorose, ma perchè ai miei occhi sembri molto consapevole di dove sei, di dove ti ha portato il tuo percorso fino ad oggi. Mi sembra però che tu sia in questo momento bloccata, come se non riuscissi ad andare avanti, a ripartire proprio da dove senti di essere arrivata.

Chiedi dei consigli, ma purtroppo non è facile dire in due parole come si possa riprendere potere nella propria vita per crescere e recuperare il benessere. E' piuttosto un percorso spesso anche faticoso.

Mi domando perchè hai smesso di frequentare la psicologa che porti nel cuore, e se non fosse il caso di ricominciare un percorso psicoterapeutico intanto per ritrovare un luogo dove sperimentare libertà e sicurezza, sono certa ce la farai a ritrovare la tua strada!

Buon viaggio,

Salve Asia, comprendo la sua difficoltà e la sua preoccupazione, non dev'essere semplice affrontare tutto da sola e non trovare delle risposte che la "alleggeriscano" o le ridiano fiducia.. Ma mi chiedevo come mai non ha ricontattato la sua psicologa in un momento così delicato. Mi sembrerebbe la soluzione più adeguata in questo momento. 

Saluti

Buongiorno Asia, dalle tue parole trapela la tristezza e la solitudine che senti ma anche grinta, volontà di affrontare il tuo disagio e desiderio di essere la "protagonista" della tua vita . Hai fatto tante esperienze "forti" nella tua adolescenza e sembra tu conosca bene ciò che ti fa bene e ciò che non è sano per te. Diventare "grandi" è una bella ma a volte faticosa avventura e capita che a volte non si riesce ad affrontare il proprio disagio da soli. Hai pensato di ricontattare la psicologa con cui già hai fatto un pezzetto di strada? Credo che un aiuto professionale ti sarà utile per riconoscere le risorse che hai e e da cui partire per dare ascolto al tuo desiderio/ bisogno di "felicità". Un grosso in bocca al lupo!

Cara Asia, comprendo profondamente la tua sofferenza per le esperienze negative che hai fatto e che ti hanno lasciato delusione, tristezza, amarezza e poca volontà di impegnarti di nuovo nel socializzare e nell’affezionarti agli altri. Devi però tener presente che hai solo 18 anni!! Non sono tanti!! Sei appena all’inizio della vita adulta!!  A questa età -  se non va tutto bene  - si tende a drammatizzare più del dovuto tutto ciò che ci capita;  devi  invece  essere molto soddisfatta che sei riuscita a risolvere i problemi afflittivi in cui ti eri cacciata: questa è una cosa positiva!!! In tutto ciò che ti circonda devi vedere sia la parte cattiva che quella buona!! Avere una madre con la quale hai un ottimo rapporto è un’altra grande cosa positiva che -  credimi – non tutti possono vantare. Asia cerca di essere fiduciosa, abbi più stima di te stessa e vedrai  che anche per te  arriverà  il momento in cui ti sentirai soddisfatta di ciò che sei e di ciò che fai!! Nella tua lettera parli di un corso ma non riesco a capire di cosa si tratta. Comunque portalo a conclusione!!. Ed anche questo sarà una positività!! Sempre nella tua lettera dici che per uscire dal disturbo della bulimia sei stata aiutata da una psicologa,  perché non provi a tornarci per avere un piccolo sostegno di breve durata? Cosa te lo impedisce? Se la psicologa lavora ancora torna da lei altrimenti puoi rivolgerti ad altro professionista che sicuramente sarà in grado di aiutarti. Con i miei auguri e un caro saluto.

Salve Asia, potrebbe cominciare a cercare qualche persona che condivida degli interessi, anche se è pesante, relazionarsi con altre persone  aiuta a non chiudersi e poi si ha la possibilità di confrontarsi con altri della propria generazione, magari si scopre di non essere  soli nel provare così fortemente questa emozione. Mi permetto di suggerire di scrivere perchè è un inizio tramite il quale si tira fuori quello che si ha dentro e penso che possa essere di sollievo. Se l'isolamento dovesse durare troppo a lungo, parlarne con qualcuno di fiducia potrebbe portare a schiarire un pò le idee su come gestire la pesantezza della situazione, a patto che le soluzioni trovate portino beneficio e non ignorino i sentimenti. Distinti saluti

Ciao Asia, mi ha colpito molto quello che scrivi e come prima cosa ci tengo a rimandarti che non sono problemi “stupidi” quelli che causano grande sofferenza. Svalutarli significa non dare la giusta importanza al tuo mondo interiore che invece tu stessa riconosci come molto ricco e complesso. Hai scritto tante cose, cosa che mi sembra tu sia abituata a fare anche sulla carta e avrei tante cose da dirti. Non lo faccio consapevolmente e ti invito invece a dare il “giusto” valore alle tue storie ed alle tue emozioni, soprattutto in un momento di crescita così importante. Ti invito a farlo uscendo dal mondo del virtuale in cui dici di vivere e provare ad avere un contatto reale con un professionista psicologo. Tra l’altro tra noi ce ne sono tanti che fanno un colloquio di orientamento gratuito, potresti provare a vederne qualcuno per scegliere la persona”giusta” per te. Mi piacerebbe continuassi ad aggiornarci.

Carissima Asia, la tristezza che racconti e' un tono dell'umore basso e tutto ciò che fanno i tuoi coetanei tu annoia perché tu hai già fatto le esperienze che loro stanno facendo. Tu esprimi in bisogno di essere felice. Hai investitoti belle relazioni sentimentali e ti hanno deluso con la conseguenza che provi solitudine. Io ti consiglio di chiedere un sostegno ad uno psicoterapeuta per capire le difficoltà che non ti permettono di avere poche amicizie e per colmare la solitudine che stai vivendo. Sono a disposizione e ricevo a Roma nord.

Cara Asia,

Il problema che stai vivendo é più comune di quanto pensi. Esistono tante situazioni come la tua in cui risulta difficile ritrovare un contesto di pari etá in cui si possa esprimere la propria  Individualità. Credo anche però che ci possano essere soluzioni e che chiedere un aiuto in questo momento sia una cosa positiva. Dal consulto on-line difficilmente potrai trovare risposte esaustive, mentre credo ti possa essere utile cominciare un percorso di psicoterapia che possa aiutarti a mettere in luce alcuni aspetti della tua vita che per quanto chiari, possono essere letti anche da altre prospettive. Ora la cosa che posso dirti  è quella di perseguire i tuoi interessi, cercare qualcosa che ti entusiasma e portarlo fino in fondo. Il trovare nuove amicizie può partire anche dalla ricerca di persone che hanno una visione del mondo simile alla tua. 

Un saluto. Resto in ascolto. 

Gentile Asia,

innanzitutto la tranquillizzo sul fatto che difficilmente qualcuno penserà male di lei: questo sito nasce proprio con l'intento di aiutare e dare un primo sostegno a chi ne ha bisogno.

Da quello che dice sembra essere scontenta di quello che oggi è, ma anche in passato ha sofferto molto ed ha messo spesso a rischio la sua vita. Sembrerebbe che voglia vivere in modo molto intenso le sue esperienze, sia relazionali (ragazzi, amicizie) che di vita (alcol, fumo, balli e cibo). Mi fa piacere che abbia già fatto un percorso psicologico che le è stato utile perché avrà così attivato delle sue risorse che ancora oggi l'aiutano nell'affrontare questo periodo difficile.

Dovrebbe proseguire un lavoro su se stessa per conoscersi meglio e capire come mai abbia questo bisogno di emozioni e relazioni forti, la timidezza di oggi mi sembra una difesa contro la paura di non trovare relazioni così totalizzanti come le è accaduto in passato; allo stesso tempo ha imparato che quelle relazioni possono diventare anche molto pericolose e forse la timidezza e l'isolamento le servono pure a non ritrovarsi in quelle stesse condizioni.

In bocca al lupo per il suo percorso lavorativo e di vita.

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Adolescenza"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Non sopporto il tradimento di mia madre

Ciao, ho 18 anni e sopporto da 11 anni il tradimento di mia madre. Fin da quando avevo 7 anni sono ...

10 risposte
Figlio e compagno

Buonasera, Da due anni a questa parte i rapporti fra mio figlio e il mio compagno che x 9 anni erano ...

2 risposte
Infanzia ed adolescenza "turbolente"?

Iniziamo dal dire che mi trovo quì per caso, in realtà odio parlare di ciò che ...

3 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.