Ho dei genitori severi.

Giorgia

Buonasera.
Mi chiamo Giorgia e ho dei genitori severi.
Da sempre ho avuto un bellissimo rapporto con i miei genitori, ma da quando ho cambiato scuola sono cambiati anche loro. Hanno iniziato a non capirmi più e questo ha portato a continui conflitti che però non sono serviti a nulla. Vedo i ragazzi della mia età che escono ogni giorno, possono rimanere svegli fino a tardi e hanno un bellissimo rapporto con i propri genitori o anche solo con la propria mamma. Io invece posso solo sognarle quelle cose infatti mi è vietato uscire in corso alla settimana se non il venerdì e il sabato e se decido di uscire un giorno in mezzo alla settimana scolastica poi devo scegliere se uscire o venerdì o sabato, ma mai entrambi. A scuola vado bene e porto a casa voti alti rispetto al resto della mia classe eppure i miei non si accontentano e mi chiedono di più ogni volta e io sono sinceramente stanca di questa situazione. Mi sento bloccata, come se la mia vita fosse solo scuola e casa e nient'altro; per me uscire con gli amici è un modo di distaccarmi da tutto lo stress scolastico, ma i miei non lo capiscono e ogni volta che mi vietano di uscire ripetono che lo fanno per il mio bene perché hanno paura che io possa lasciare la scuola anche se più di una volta mi sono dimostrata responsabile. Per quanto riguarda rimanere svegli fino a tardi mi è vietato anche quello: ogni sera io faccio chiamata con la mia migliore amica ,ma ad un certo orario vengono e mi ritirano qualsiasi dispositivo elettronico fino alla mattina seguente. Con i miei genitori invece è un continuo litigare: io e mia madre prima avevamo un bellissimo rapporto e ci dicevamo tutto, ora invece non ci parliamo per niente e sinceramente non riesco nemmeno a raccontarle come mi sento visto il modo in cui mi tratta. Con mio padre invece è tutta un'altra cosa: noi abbiamo da sempre un rapporto bellissimo, il nostro problema è che siamo entrambi testardi e lui non mi vuole mai lasciare uscire con i miei amici e quindi ogni volta finiamo per litigare. Non riesco più a vivere in questa agonia, mi danneggia sia psicologicamente( infatti passo ogni notte a piangere fino a quando non ne posso più) che fisicamente (infatti più volte mi sono fatta male-tagliandomi oppure dando pugni alle cose-). Non nego che più di una volta ho pensato anche al suicidio oppure a scappare di casa. Vi prego aiutatemi a uscire da questa situazione.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Ciao Giorgia, mi permetto di darti del tu vista la tua giovane età. Mi spiace molto per la situazione che descrivi poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Comprendo bene la frustrazione che tu possa provare in questo momento sentendoti impotente dinanzi a questa situazione. Ritengo fondamentale innanzitutto che voi  possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter scambiare pareri e vissuti emotivi connessi e trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Credo comunque che sia molto utile richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarti ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendoti il benessere desiderato ed, altresì, trovare modalità che possano aiutarti nel rapporto con i tuoi genitori.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Salve, mi spiace molto per la situazione che hai descritta. Ti sarebbe utile intraprendere un percorso psicologico al fine di elaborare pensieri e le emozioni connessi alla situazione descritta e trovare strategie utili per fronteggiarla. Ti consiglio di aprirti con tua padre, da quello che leggo è il genitore con cui al momento hai un rapporto migliore. Capisco che aprirsi e chiedere aiuto sia un passo per te molto difficile ma è il primo da fare per stare meglio e risolvere la situazione. Se sceglierai di affidarti ad un professionista, io ricevo a Roma e faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano

Salve, mi spiace molto per la situazione che hai descritta. Ti sarebbe utile intraprendere un percorso psicologico al fine di elaborare pensieri e le emozioni connessi alla situazione descritta e trovare strategie utili per fronteggiarla. Ti consiglio di aprirti con tua padre, da quello che leggo è il genitore con cui al momento hai un rapporto migliore. Capisco che aprirsi e chiedere aiuto sia un passo per te molto difficile ma è il primo da fare per stare meglio e risolvere la situazione. Se sceglierai di affidarti ad un professionista, io ricevo a Roma e faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano

Gentile Giorgia,

Mi dispiace molto per la situazione che descrivi, percepisco la difficoltà, la confusione, l'impotenza e la frustrazione che puoi provare.

È molto importante trovare una nuova modalità di confronto con i tuoi genitori e soprattutto imparare ad asserirti con loro nel rispetto loro e di te stessa. Un percorso psicologico potrebbe molto aiutarti in tal senso.

Resto a disposizione, anche online.

Dott.ssa Martina Patruno

Psicologa clinica e dell’età evolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Giuridica, Psicopatologia e Psicodiagnostica Forense, Tutor, Hr Ricerca e selezione