Madre di due figlie adolescenti

D'Ortenzio

Buongiorno, sono una mamma separata di 2 figlie, 15 ed 11 anni. Mi sono separata 4 anni fa, per problemi di tradimento e di comportamento del mio ex marito. Lui era violento verso di me ed a volte verso le figlie. La classica persona che finge di manifestare affetto ma poi manipola psicologicamente e fisicamente gli altri. In sintesi sono dovuta scappare con loro e nascondermi in una casa famiglia perché dopo un grave episodio ho rischiato brutto, pensavo mi uccidesse e sono andata via, finché si è riusciti ad allontanarlo da casa e farci rientrare. Ho chiesto la separazione e dopo il suo "pentimento" ho comunque voluto continuare a fargli avere un rapporto con le figlie, ovviamente controllato. Ora le ragazze sono un po' cresciute ed in una fase critica quale l'adolescenza, ma il rapporto con me è disastroso, sono aggressive, maleducate, disobbedienti. Sono in casa con me solo per avere un tetto, il rapporto con me è quasi di odio. A volte mi dicono in faccia che io gli ho rovinato la vita. Il mio ruolo di mamma è fuori controllo, non so più cosa fare, come comportarmi, le ho provate tutte. Si rifiutano anche di andare da uno psicologo. Io mi ritrovo a rinunciare ma sicuramente non è giusto. Mi sento non voluta, una figura inutile.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL