Mia figlia mi bullizza, non accetta le regole e mi maltratta, cosa devo fare?

Sonia

Buongiorno, sono separata da 5 anni con una figlia di 14, sta col padre 1 sera alla settimana e 1 domenica ogni 15, praticamente mai! Difatti mi sento molto ragazza madre, devo pensare a tutto io, anche alla sua educazione perché lui, con i suoi problemi di ludopatia, non ci sta con la testa. Tra l'altro, non sono Italiana, non ho qua nessuno e ho problemi di salute (ho avuto un tumore 4 anni fa) ma questo a mia figlia non interessa un bel niente, spesso me lo dice anche lei! Fino all'anno scorso era 1 brava studentessa ma ora che va al liceo pensa di avere raggiunto la maggiore età e pretende di fare solo quello che le interessa e cioè: uscire tutte le sere, stare in giro fino a tardi, andare agli eventi, fare tanto shopping e stare ore e ore sul cellulare. Dice che la vita è sua e che se la gestisce lei. Appena dico qualcosa che va contro la sua volontà batte i pugni sul tavolo, mi urla contro con tanto di parolacce e io, a volte mi arrabbio, a volte, se sono troppo stanca non reagisco. Ha scelta un liceo molto difficile, ha tribolato tanto perché passava ore sul cell anziché studiare, ora ha tantissimi compiti delle vacanze ed è stata rimandata in una materia ma non ha nemmeno iniziato a studiare, dice che piuttosto che essere bocciata si ammazza eppure il suo unico pensiero è uscire e divertirsi. Praticamente non la vedo più e quando è a casa si chiude in camera col cellulare e se mi azzardo ad entrare in camera sua subito mi caccia via con aggressività. Suo padre dice di lasciarla allo sbando così "impara" ma non mi sembra proprio il caso, è mia figlia, la cosa che amo di più nella vita, noi genitori abbiamo il compito di seguire i figli e di porre loro dei limiti. Mi sento spesso bullizzata da lei e questo mi fa stare molto male, la mia salute ne sta risentendo. A volte tutto ciò mi manda davvero in crisi!

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Sonia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL