Mio figlio 18enne vuole vivere dal padre

Alessandra

Sono una mamma che ha cresciuto due figli un ragazzo di 18 e una ragazza di vent’anni, tranquilli solari e gioiosi fino adesso. Ora il maschio che ha sempre parlato poco, da dieci giorni è andato a vivere con il papà perché sicuramente meno controllato. Dice che io gli rompo le scatole per la scuola (non ha mai avuto tanta voglia di studiare ma sta frequentando l’ultimo anno di liceo), perché non voglio che faccia tardi la sera quando va a scuola e perché non vorrei che fumasse (come invece fa) e quindi gli do soldi contingentati. Non gli ho mai parlato male del papà anche perché non ne avrei avuto motivo ma ora il padre sta facendo di tutto per tenerselo dicendogli che i soldi che da a me per il mantenimento li darebbe a lui e quindi gli dà sicuramente più soldi di quanti gliene davo io. Io però ora sono disperata, non sono mai stata senza i miei figli, li ho cresciuti con tanto amore e ora mi sembra che il mondo mi stia crollando addosso. Mi chiedo cosa e dove ho sbagliato. Come devo comportarmi? Ho provato a parlare con mio figlio ma ho trovato una chiusura totale, è sfuggente e non vuole soffermarsi su nessun argomento. Non vorrei far pesare al ragazzo il mio malessere ma sono veramente disperata.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Alessandra, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo innanzitutto fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. In prima battuta le servirà per abbassare l'onda emotiva ed evitare la messa in atto di azioni dettate dall'impulsività ed emotività.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL