Buonasera, da due settimane la mia bambina di 9 anni piange, si dispera, scappa e addirittura si attacca alle sbarre del cancello fuori scuola pur di non entrare. Prova un profondo disagio che mostra all’entrata e poi, durante l’orario scolastico, spesso continua a piangere. Ora le maestre sono arrivate a dirle, davanti ai compagni, che è lagnosa, che è una finta perché non le esce una lacrima e che le credono più quando dice che sta male. Ieri la bambina ha detto alla maestra di non sentirsi bene e di essere andata in diarrea. La maestra le ha detto: “Non ti credo, vai a posto”. La bambina è stata tutto il giorno con le mutandine sporche, e non poco. Me l'ha detto subito arrivata a casa. Mi ha anche raccontato che, mentre piangeva, la maestra le ha detto che lei manca di rispetto ai compagni, che invece la rispettano (ma ora anche i bambini hanno iniziato a dirle che è pesante). Quando ho esposto il problema alla maestra, lei mi ha risposto così: “Ha una che piange 4 ore, non glielo vuoi dire che è pesante?”. In più, altri episodi durante questi anni. Ora il pensiero principale per me è la mia bambina, che non sta bene. È sempre stata solare, socievole, sempre con il sorriso. Ora è spenta e intristita. A casa ha una situazione più che tranquilla, è figlia unica e sia io che il papà siamo molto affettuosi con lei. Non so come comportarmi davanti alle sue urla e al pianto fuori scuola, non so come farla entrare. Sta accumulando assenze e questa cosa mi preoccupa non poco, oltre al fatto che mi dice in continuazione che nessuno le crede. Questa situazione si era verificata in modo simile in prima elementare. Quando le maestre hanno cambiato approccio e atteggiamento, la bambina si è calmata (dopo che io sono stata a colloquio con la preside perché con loro non riuscivo a tagliare). Ora siamo di nuovo allo stesso punto. Loro non si mettono mai in discussione, si sentono sempre attaccate da me, anche se io cerco un confronto per avere aiuto. Non cambiano atteggiamento in classe, anzi, mi sembra peggiorato. Ovviamente sto pensando di cambiarle scuola, ma ho paura che ora, avendo perso fiducia, non sia la strada corretta.