Famiglia e bambini

Mio marito soffre di depressione ansiosa ed ha paura di avere un'altro figlio

antonia

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salve sono una mamma di 41 anni e ho un bellissimo bimbo di 3 anni ,da qualche tempo ho delle discussioni con mio marito per avere vista' l'eta' ormai tarda un secondo e ultimo figlio , premetto che mio marito soffre di depressione ansiosa alcuni dignosticarono anche bipolarismo ma non accertato mai almeno dall'attuale psicoterapeuta : e' depressione ansiosa, sta' curando con farmaci e psicoterapia e la nascita del nostro bimbo peraltro fortemente voluta da lui lo fece peggiorare , ora so che avendo anche un solo stipendio le possibilita' economiche sarebbero limitate ma non ci darebbero problemi gravi non abbiamo mutui stiamo bene, lui non vuole ( non lo vuole ammettere) averne un altro gli fa paura. Mi sembra di essere egoista ma a giorni mi sento cosi' triste frustrata delusa e pensare di non avere almeno una compagnia per il mio bimbo, io sono figlia unica e so cosa vuol dire mi fa stare male, crede che un altro figlio potrebbe minare la salute di mio marito? perché se cosi' fosse non ne parlerei piu' ma ho bisogno di un consiglio, a volte vorrei sospendere la pillola a sua insaputa ma poi mi soffermo a pensare che i figli si fanno in due e decisamente non vorrei far finire la relazione vede stare con persone cosi' e' una rinuncia continua e se potessi tornare indietro e' brutto dirlo forse non me la sentirei di impostare una relazione cosi'.. ma l'amore e' quello che prevale sempre io gli voglio davvero bene. Lui non rinuncia a nulla con il bimbo ci sto' sempre io e se ne nascesse un altro sarei sempre io a crescermelo ma lui dice che non se la sente che ha paura di stare male ancora .. possibile... spero mi diate un consiglio che mi faccia stare piu' serena vi ringrazio anticipatamente

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Antonia, le risposte date a domande così fondamentali per la Sua vita di Moglie e Madre, difficilmente potranno passare tramite lo strumento della consulenza online ma soltanto attraverso un percorso psicologico che punti ad una certa comprensione del proprio contributo alla situazione vissuta nel presente. "...io sono figlia unica e so cosa vuol dire..." Molto probabilmente è particolarmente influenzata dalla sua esperienza di figlia unica. Pensa che darebbe al suo bambino la stessa infanzia che ha vissuto Lei? Sicuramente essere figli unici comporta delle fatiche ma la sua esperienza personale mi sembra sia preponderante in questa occasione. ..."crede che un altro figlio potrebbe minare la salute di mio marito?..." Credo che modifichi sicuramente il Vostro equilibrio familiare. Per quanto mi riguarda potrebbe e ripeto potrebbe anche stimolare un miglioramento nell'umore di suo marito. "...Lui non rinuncia a nulla con il bimbo ci sto' sempre io e se ne nascesse un altro sarei sempre io a crescermelo ma lui dice che non se la sente che ha paura di stare male ancora..." Sicuramente, tra paure e difficoltà relazionali della coppia, ci sono i presupposti per un importante confronto sul Vostro futuro. Cordiali saluti,
Salve Antonia... Ci racconta una situazione davvero complessa e dolorosa. Come lei stessa riconosce, "stare" all'interno di un rapporto di coppia dove uno dei due partner soffre di una sofferenza psicologica, non è assolutamente facile. Le sue parole sono parole di stanchezza, di frustrazione, di fatica ed anche d'amore...Non solo verso suo figlio e suo marito, ma anche verso se stessa. Si, perchè consentirsi di dire "se potessi tornare indietro e' brutto dirlo forse non me la sentirei di impostare una relazione cosi" è un atto di ascolto e rispetto verso di sè e verso le proprie emozioni. Il suo desiderio di un'altra gravidanza è legittimo, è ciò che sente, ciò che, in questo momento, la renderebbe più serena e appagata. Le difficoltà di suo marito rispetto a questo progetto di vita sono comprensibili e non saprei davvero dirle se un altro bimbo potrebbe peggiorare la sua già difficile situazione. Per questo potete confrontarvi con i colleghi che lo hanno in cura. In questo piccolo spazio non posso che rimandarle di continuare ad ascoltarsi, a dare importanza anche alle sue emozioni ed esigenze. Non smetta mai di vedere anche se stessa...e, se lo ritiene opportuno, valuti la possibilità di dedicarsi anche uno spazio all'interno di un percorso psicologico. Avrebbe modo di alleggerirsi, di confrontarsi e di trovare nuovi significati ed alternative rispetto alla "pesante sofferenza" che ora si trova a dover vivere. Le faccio i miei migliori auguri.

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