La mia bambina di 4 anni e mezzo ultimamente quando le dico quanto e’ bella mi dice che lei non e’ bella e che non le piace la sua faccia. Mi ha detto che vorrebbe una “faccia più allegra” e che vuole la faccia come due delle sue compagne di classe. Io le ho detto che per fortuna siamo tutti diversi e ognuno ha le sue caratteristiche e che per noi non c’è bambina più bella di lei. Come comportarsi? Sara’ una fase?
Cara Monica,
è sicuramente una fase, ma che allo stesso tempo richiede grande cura per poter essere gestita senza grandi conseguenze. Il mio invito è quello di provare a riflettere con sua figlia su quale possa essere il suo significato di "faccia allegra" e su cosa la differenzi dalle sue compagne o la renda più simile a loro. Inoltre, nonostante la giovanissima età di sua figlia, le consiglierei di provare a utilizzare frasi che non richiamino un giudizio oggettivo di un parametro che per lei non lo è (a "quanto sei bella" lei può rispondere che non è vero perché è una cosa in cui lei al momento non crede), quindi frasi come "mi piace tanto il tuo viso, adoro il colore dei tuoi occhi", che sono opinioni soggettive e personali insindacabili (perché sono vere per lei). Potrebbe essere ancora difficile da capire come concetto per sua figlia, ma sicuramente può porre le basi per una costruzione del sé e comunicazione funzionale.
Un caro saluto
Buongiorno.
Comprensibile la sua preoccupazione: sentirlo dire da una bambina così piccola colpisce molto. Tuttavia a 4–5 anni possono comparire frasi di confronto (“vorrei essere come…”) perché i bambini iniziano a guardarsi con gli occhi degli altri, ovvero del loro gruppo e a costruire l’immagine di sé. Spesso è solo una fase.
Se può, invece di correggerla dicendo: sei bellissima, provi a capire meglio cosa intende davvero con le sue frasi.
Oppure provi a rinforzare altri lati della sua personalità, dicendo per esempio: mi piaci quando sei curiosa, quando sei gentile, quando ti impegni nel fare le cose. Sarà come spostare il focus dal "bello" al "cosa so fare" per esempio!
Se nota tristezza, ritiro o possibili commenti a scuola, può essere utile un colloquio genitoriale per definire la risposta più efficace e, se serve, il raccordo con la scuola.
Un caro saluto
Dottoressa Lara Sciscio
Vicenza
La Dott.ssa Lara Sciscio offre supporto psicologico anche online