Famiglia e bambini

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Gio

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Buongiorno,
ho 36 anni e per la prima volta in vita mia mi trovo a scrivere a estranei per chiedere un aiuto. Il mio problema non è semplice da spiegare e riassumere, ma ci provo. sono sempre stata una persona seria, responsabile, per me la famiglia è sempre venuta al primo posto.
Ora però non so più che fare, mi sento tradita e persa.

Qualche anno fa ho creato insieme a mio fratello una ditta, è stata molto dura, anche perchè da lui ho avuto poco aiuto.
Tante chat e pochissimo lavoro, liti perchè era stufo già dopo pochi mesi e non voleva lavorare.
Ho tenuto duro perchè pensavo ne valesse la pena e il tempo mi ha dato ragione. La ditta ora funziona.
In più lavorando da casa per me era anche più facile aiutare i genitori, vista l'età un po' avanzata e qualche problema che non permette la completa autonomia.
In questi ultimi anni però i problemi con mio fratello sono stati tanti e sono sempre intervenuta per aiutarlo, sia affettivamente che economicamente.
Come del resto ho fatto un po' per tutta la famiglia.

Il problema ora nasce dal fatto che ho iniziato a vedere una persona.
L'ho conosciuto prima della pandemia, ci siamo piaciuti e sempre tenuti in contatto.
QUando si è potuto con l'arrivo dei vaccini ci siamo finalmente incontrati di nuovo, è stato molto bello e così abbiamo iniziato una relazione.
Mia madre lo ha saputo fin da subito e ne è stata molto contenta, mi dava dei consigli ed eravamo complici.
Poi lo abbiamo detto a mio papà e anche lui è stato contento perchè ha visto che questa persona ci tiene a me e mi fa felice.
Il problema è mio fratello.
Da diversi mesi ha iniziato a controllare ogni mia mossa, quando prendo in mano il cellulare, anche un'ora del mio sport preferito (fatto online e da casa) era diventato un problema, dal momento che mi urlava dietro che io avevo da lavorare non tempo da perdere. Va detto che mio fratello, dopo l'ultimo problema avuto qualche mese fa (conosciuto in chat una persona che gli ha portato via decine di migliaia di euro) chatta meno e lavora di più.
Ci tengo a precisare che il mio lavoro lo faccio sempre perfettamente ed è molto apprezzato dai miei clienti.
Anzi, il lavoro devo dire non è mai andato così bene, la ditta sta crescendo e ne sono orgogliosa ma non richiede certo dedizione 24 ore su 24.
Mio fratello ha scoperto della mia relazione leggendo le mie email.
è stato terribile, ha urlato e mi ha offesa.
I miei hanno cercato di calmarlo ma niente.

Poi sono arrivati i ricatti, che lui voleva sapere che intenzioni avevo io con questo ragazzo, di dirglielo fin da subito perchè se volevo proseguire con la relazione la ditta si scioglieva, che lui non voleva assolutamente incontrarlo ridendo in modo isterico dandomi dell'illusa se pensavo di farlo conoscere in famiglia.
Ho cercato di fargli capire che erano richieste assurde.
Poi ha iniziato a lanciarmi contro oggetti e infine mi ha messo le mani addosso facendomi molto male.
Ho un livido gigantesco per cui sto raccontando a tutti una marea di balle.
Il tradimento è arrivato poi anche dai miei.
I miei hanno paura di mio fratello.
Ora mi hanno detto che se voglio avere il mio lavoro non posso avere una vita privata e che se voglio fare le mie scelte di fatto non ho più una famiglia, ma è assurdo che devo scegliere tra loro e il mio ragazzo.
Poi musi lunghi, dicono che sono capricciosa e sono solo preoccupati per cosa dico per il livido.
Io ho paura, non riconosco più nessuno, mi sento tradita e non so che fare.Il punto è che sono molto insicura e basta niente per farmi dubitare di me stessa. In alcuni momenti mi dico davvero che sono capricciosa, arrivo a farmi schifo per voler continuare a vedere il mio ragazzo che, comunque, di questa storia non sa niente. Dall'altra però non voglio rinunciarci, non è giusto anche perchè quando siamo insieme sento che va tutto a posto, sono serena.

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Signora,

Credo di intuire che sia Lei che Suo fratello viviate ancora assieme ai genitori, seppure Voi figli siate ampiamente adulti.
Che errore dire ai Suoi del Suo nuovo amore e dei suoi progetti! Quando una situazione familiare si è 'stabilizzata' negli anni con un certo assetto, quando genitori e fratello vivono tranquillamente sicuri del Suo aiuto perenne, occorre consolidare bene la nuova relazione prima di metterla a conoscenza della famiglia di origine. Prima che inizi il boicottaggio,
Ora Suo fratello afferma che pretendeva di saperlo "..fin da subito, perchè se volevo proseguire con la relazione la ditta si scioglieva",
i Suoi genitori "..mi hanno detto che se voglio avere il mio lavoro non posso avere una vita privata, è assurdo che lo pensi e che devo scegliere tra loro e il mio ragazzo".

Lei stessa intuisce l'assurdità di queste posizioni. E' per questo che scrive qui.
Spero che Lei non abbia coivolto il Suo ragazzo in tale situazione: è Lei che deve scegliere.


Attualmente - stando alla Sua narrazione - sta barattando la Sua vita e vendendo la Sua libertà, espropriata anche della possibilità di spedire un semplice SMS, mentre il tempo passa e Lei si avvicina agli ... anta; nella speranza che il Suo (clandestino) compagno continui ad accettare tale situazione capestro, che imprigiona Lei nella famiglia d'origine e priva Lei e il suo compagno di una famiglia Vostra.
Quando la situazione sarà veramente insopportabile per Lei, porrà degli STOP; purtroppo avverrà sempre con difficoltà considerato che la situazione si è consolidata e incancrenita nel tempo.

Solo Lei può decidere della Sua vita, però un aiuto psicologico certamente La aiuterebbe ad avere più forza e maggiore contrattualità con i Suoi familiari poco per volta, evitando così la necessità di quelle scelte drastiche che talvolta diventano improrogabili.
Se non ce la farà da sola a difendere la Sua vita, si faccia dunque aiutare in presenza,
non rinunci a realizzarsi a causa di pressioni che - per come Lei le descrive - sembrano di tipo egoistico o basate su una consuetudine consolidata e comoda.


dott. Carla Maria Brunialti


psicologa psicoterapeuta, sessuologa clinica

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