Separazione

Come superare il dolore dopo la fine di una relazione

Elisa

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Salve a tutti, mi rivolgo a voi poichè sono in uno dei periodi più brutti della mia vita, il mio ragazzo partito in erasmus un mese fa mi ha lasciata da una settimana dopo due anni e mezzo di relazione, è stata la mia prima vera storia e sono devastata, per me è stato un fulmine a ciel sereno e non me lo aspettavo minimamente, avevamo anche prenotato i biglietti per andarlo a trovare, mi ha lasciata sabato e sarei dovuta andare da lui mercoledì. Sto cercando di reagire e di non buttarmi troppo giù ma è difficile, alterno momenti in cui mi sento meglio e mi sento in grado di dimenticarlo a momenti in cui vedo tutto nero e in cui dimenticarlo mi sembra impossibile. Ho paura di non riuscire a superarla e di non riuscire a trovare qualcuno in futuro (non un futuro prossimo perchè devo prima stare bene). Non riesco a pensare di stare con qualcuno che non sia lui. Ho molti pensieri che mi riempiono la testa e mi fanno stare male e con l'ansia, il pensiero di lui che possa andare con altre mi fa impazzire, ho difficoltà a studiare e ho l'ansia per gli esami che dovrò affrontare. Continuo anche a sperare che cambi idea ma so che è impossibile e che la scelta giusta è continuare da sola. Lui mi ha chiamato qualche giorno fa perchè gli mancavo ma così come non è sicuro di aver fatto la scelta giusta a lasciarmi non è neppure sicuro neanche che sia la scelta giusta tornare con me, ed entrambi concordiamo sul fatto che io meriti una persona che sia sicura di quello che prova per me, non una persona totalmente in confusione. Vorrei evitare di avere il pensiero per lui per mesi se non addirittura anni, questo è quello che mi spaventa di più, non riuscire ad andare avanti e non riuscire a dimenticarlo. Come fare?

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Amica,


il dolore di un abbandono è una delle sofferenze più intense che possiamo incontrare nella vita. Comprendo bene come possa sentirsi ora, soprattutto per la modalità in cui è avvenuta la rottura: inaspettata, improvvisa, quasi traumatica. In queste situazioni la nostra mente si riempie di ansie, di preoccupazioni, il senso di disconferma della nostra amabilità può indurci alla tristezza e talvolta alla depressione.


Ma è proprio da qui, dal contattare questa ferita alla nostra autostima, al nostro senso di amabilità, che possiamo iniziare a elaborare il lutto della perdita. Mettere in prospettiva questo dolore non significa solo attendere passivamente che il tempo passi: dobbiamo e possiamo cominciare a distinguere i sentimenti, le opinioni e i desideri dell'altro nei nostri confronti dai nostri. Non siamo definiti dagli sguardi altrui, ma dalle nostre capacità, dai nostri progetti, dai nostri sentimenti e dalle nostre azioni.


Forse uno spezio per una breve consulenza psicologica potrebbe aiutarla in questo percorso.


Con i migliori auguri,


dr. Ventura

Salve, Elisa, vorrei prima di tutto rassicurarti sul fatto che nella eventualità che voi due non torniate insieme non devi preoccuparti di non riuscire a farcela, dal momento che questa tua esperienza (quella di essere lasciato da qualcuno che amiamo) è - se non comune a ognuno di noi - senz'altro frequentissima. E' importante anche che tu sappia che il tempo ha la sua importanza, e sicuramente i primi tempi sono i più difficili, specie poi se vi è ancora incertezza su come possano mettersi le cose. In ogni caso, questa "prova" a cui sei sottoposta può rappresentare l'occasione per fare chiarezza su ciò che tu desideri veramente da una relazione e su quale tipo di persona vorresti al tuo fianco (hai già iniziato a riflettere se con questo suo comportamento lui corrisponde realmente alle tue attese?) Nello stesso tempo, è importante che in questa fase tu possa usufruire del supporto di persone a te care e che ti sono vicine, senza escludere la possibilità di un percorso di sostegno che può esserti di aiuto nell'affrontare questo tuo periodo di crisi. 


Un saluto

Buongiorno Elisa. La fine di una storia è sempre un momento particolare della nostra vita, che ci mette a contatto con tante emozioni e sentimenti inespressi; data la sua giovane età, se si rivolge ora ad un terapeuta per far chiarezza su ciò che sta provando e per affrontare i vari stati d'animo che variano spesso in questi casi, è probabile che riesce ad avere una chiave di lettura di ciò che le sta accadendo dentro di sè e così può evitare di andare vero un umore depresso, se interviene subito, poichè la storia si è appena conclusa; è bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta che sappia ascoltarla ed aiutarla a capire cosa le accade per potere superare questo memento in cui è stata abbandonata e pensa di non trovare nessuno in avanti, ma sono solo paure del momento che vanno affrontate parlando nelle sedute, e dando una voce al dispiacere e al dolore che si prova; quindi per affrontare questo delicato momento bisogna fare un percorso, anche perchè così, se si lavora bene sul presente e sulla storia di ora che è finita, è possibile guardare al futuro ed in avanti con una disposizione d'animo diversa, dopo avere fatto i conti con il presente, dopo aver vissuto con l'aiuto del terapeuta i sentimenti inespressi che la fine di una storia necessariamente comporta, per poi rivolgerci al futuro in maniera più serena e libera dai fantasmi del passato. Buone riflessioni

Gentile Elisa,


quando termina una relazione è simile al vissuto di un lutto.


I primi giorni o le prime settimane, talvolta anche mesi non è facile. Si alternano emozioni di stupore, rabbia, senso di vuoto, ecc.


Lei ha delle amiche? Com'è il dialogo coi suoi genitori? Cosa potrebbe fare in questi giorni per provare svagarsi?


Cerchi magari di non star sola, di trovare eventualmente anche un hobby (le sembrerà di farlo senza impegno o con la testa altrove potrebbe anche scoprire di riuscire un attimo a non pensarci).


Lei si era accorta di qualcosa? Come è la vostra storia? Come siete rimasti? Vi sentite al telefono o vuole un periodo di pausa?


Se la pesantezza e le difficoltà peristono le consiglio di valutare anche un breve percorso di supporto psicologico per trovare uno spazio personale dove potersi aprire, osservare da una nuova prospettiva le sue emozioni, ritrovare le risorse interne e conoscere maggiormente cosa vorrebbe lei da un ragazzo e dal suo futuro.


Si dia tempo. Non si giudichi e non cerchi le colpe o la ragione. In questo momento, forse, la cosa urgente è solo ritrovare una modalità, la meno sofferta, per continuare le giornate senza il pensiero rivolto al ragazzo o al futuro di coppia.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino e online

Salve Elisa, mi spiace tantissimo per la situazione che ha descritto e comprendo il dolore misto a incredulità ed impotenza che può sperimentare in questi momenti. Ritengo fondamentale un consulto psicologico al fine di ricavarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione accaduta: non le nascondo che probabilmente sarà necessario un periodo di turbamento emotivo per elaborare l'accaduto ma con un sostegno psicologico mirato può aiutarla ad affrontare e superare questo dolore e per trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.


Immagino quanto avesse investito su questa storia e quante aspettative ci potessero essere, ciò non significa tuttavia che non sarà più felice, non perda la speranza.


Resto a disposizione, anche online.


Cordialmente, dott FDL

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