Separazione

Mi sono allontanato 3 mesi fa da casa per incompatibilità di carattere con mia moglie

Paolo

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Mi sono allontanato 3 mesi fa da casa per incompatibilità di carattere con mia moglie. Abbiamo due figli adolescenti che amiamo più di noi stessi. La decisione dell'allontanamento da casa dovuta al fatto che nel corso dei 20 anni vissuti con mia moglie mi sono sempre sentito sotto ricatto morale. Mia moglie è molto dipendente da me ed anche ora non se ne fa una ragione del fatto che io non sia a casa. Ho una ottima relazione con i miei figli ma il grande è arrabbiato con me perché presumo che non voglia avere il peso della mamma sopra le spalle, visto che lei non riesce a venir fuori da una situazione di torpore in cuo si trova per la mia mancanza. Lei parla sempre al plurale dicendomi che ho distrutto una famiglia, che la nostra famiglia era qualcosa di bello, che non crede al fatto che io non la ami più. E mette in mezzo sempre i nostri figli dicendomi che soffrono perché non sono a casa, suscitando in me grossi sensi di colpa. Non riesco a vivere sotto questo attacco morale, so che lei mi ama follemente e i suoi messaggi sono sempre improntati al ricordarmi che mi ama e mi amerà per sempre, anche se a volte i suoi messaggi sono pieni di rabbia e frustrazione (mi ribadisce che sono stato un egoista, che non le do opportunità di farmi vedere che è cambiata, che non voglio riprovare, e che ho seminato solo dolore). In tutto ciò non riesco a vivere una relazione con una persona per la quale nutro interesse anche se è una storia all'inizio. Grazie per il vostro aiuto ma non so cosa fare, tornare a casa non mi sembra la soluzione migliore, nemmeno per i figli. Ma i sensi di colpa mi uccidono, e a volte mi sento di dover tornare sui miei passi.

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Non credo che sia una buona idea tornare a casa. Si faccia aiutare da un bravo terapeuta in questo momento difficile. Potreste anche intraprendere una terapia di coppia che non è volta necessariamente a ristabilire il legame tra voi ma potrebbe portarvi ad una maggiore chiarezza ed eventualmente ad una separazione serena. I legami affettivi nella vita hanno una grande importana perché l'essere umano è programmato a stringere legami. Perciò è così difficile, problematico e, talora, drammatico scioglierli. Ma questo, a volte , è necessario per una maggiore seren ità dei singoli membri della coppia.

Gentile Paolo, Senza dubbio la sua situazione appare come molto dolorosa. Sembra quasi che si trovi a dover scegliere tra quella che è la sua serenità o la serenità della sua famiglia. Certamente tre mesi, quando si tratta di una separazione, sono pochi. Ci può stare che attualmente abbiate difficoltà nel gestire questa nuova situazione, ognuno con le proprie motivazioni. Sicuramente è un bene che lei abbia un buon rapporto con i suoi figli, questo la può aiutare a spiegare loro cosa sta accadendo e che entrambi i genitori continueranno ad essere tali anche se mamma e papà non sono più una coppia. Rispetto a questo può spiegare a suo figlio che, nonostante la loro madre In questo momento non è serena, questo non significa che uno di loro dovrà prendere la responsabilità del dolore che, questa donna, sta inevitabilmente attraversando. Così come lei non può farci molto. Una separazione è sempre molto dolorosa. Ciò che la invito a fare è quello di farsi aiutare da uno psicologo a superare questo momento. Può fare un percorso "di coppia" non per recuperare il rapporto, ma proprio per gestire al meglio la separazione e la genitorialità, oppure può optare per un percorso individuale qualora questa situazione diventi per lei troppo difficile da gestire. Un caro saluto. 

 

 

 

Gentile Paolo

la sua descrizione  lascia un pò perplessi perchè dice di essere sotto ricatto morale di sua moglie che però è molto dipendente da lei, fortemente innamorata e che lo rimprovera perchè è andato via di casa. Ma in cosa consiste questo ricatto morale durato 20 anni? Le  dice di amare i figli, ma la moglie la ama o no?  Se non la ama perchè non glielo dice apertamente e insieme prendete una decisione. Se invece la ama allora parlatevi e chiarite le cose che le danno fastidio. In ogni caso si chieda lealmente cosa vuol fare. Parla anche di un'altra storia che sta iniziando.  Se è intenzionato a seguire quella strada sia chiaro sia con la moglie che con i figli. A me ha dato l'impressione che la sua situazione esprima un pò di stanchezza nel rapporto dopo 20 anni e allora, tenuto conto che ama tanto i figli, faccia una bella "rimpatriata" e chiarisca con la moglie i suoi bisogni. Rifate un contratto tra di voi ricercando la soddisfazione dei suoi bisogni e la sopravvivenza  della famiglia. Non siete più adolescenti.

Salve in risposta alla sua richiesta di aiuto io non ho letto se con sua moglie siete andati da un collega per un percorso di terapia di coppia che la potrebbe aiutare a trovare un equilibrio con sua moglie. I ricatti morali ed i sensi di colpa sono molto dolorosi, se lei non vuole andare in terapia di coppia, per affrontarli le consiglio di andare in terapia privata ed iniziare lei un percorso terapeutico con un collega nella sua città. Spero di esserle stata di aiuto. Cordiali saluti.

Carissimo Paolo. A volte si fanno delle scelte senza guardare a ciò che saranno le conseguenze, dunque, non riuscendo a rendersi completamente conto di ciò che potrebbe accadere. Ma quando lo si fa, bisognerebbe accettarne tutte le conseguenze e andare fino in fondo, se si è convinti. Forse conoscendo sua moglie,si sarebbe dovuto aspettare una simile reazione. Però, non capisco i suoi sensi di colpa. Perché è andato via da casa, se lo ricorda? La nuova situazione che vive (lasci perdere la sua ex) la rende più felice o quanto meno, la fa stare meglio? Si, sicuramente la sua ex moglie è addolorata. Può essere molto doloroso perdere chi si ama, se lo si ama. Se il vostro rapporto non funzionava se ne farà una ragione, prima o poi. O forse no? Forse è lei che non ha voluto provare a far andar meglio le cose e ha scelto la via più facile, quella del “mollo tutto“ e ora si sente in colpa perché sa che avrebbe potuto provare a far andar meglio le cose? Mi faccia sapere. Saluti. 

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