Problemi sessuali
Dott. Marco Rossi

Timidezza intima

I timori e le paure legati alla sfera sessuale sono molto più frequenti di quanto si possa pensare. Questo perché la nostra società da un lato è portata a “esaltare la sessualit ...

20 Luglio 2020

Domande e risposte

leggi tutte le domande
Marito, Amante o nessuno dei due?

Buonasera e grazie per l'attenzione. Proverò ad essere molto lucida e riassuntiva in quanto la situazione è veramente tanto complicata. Ho sposato mio marito circa 6 anni fa e stiamo insieme da 10 anni. Quando lo conobbi fu un vero colpo di fulmine sia fisico che emotivo. Credo sia stato così per entrambi. Ho sempre pensato che la sessualità per me fosse molto importante, sono stata sempre una donna molto affettuosa, carnale, epidermica. All'inizio lui sembrava come me. Notai tuttavia che già dopo i primi mesi di relazione Eugenio, sebbene vivessimo ancora nelle rispettive case delle famiglie di origine, non cercava molta intimità con me, quando per dire una delle due case era libera. Mentalità molto artistica ha sempre preferito suonare, scrivere, leggere. La sessualità era al limite della normalità, come se per lui non avesse tutta questa importanza e lo so, potrebbe già finire qui, si potrebbe già parlare di una certa incompatibilità, ma io ero comunque felice, perchè c'era molto altro. Comunque mi bastava quella sessualità, dato che mi riempiva di attenzioni emotive. Il brutto è venuto dopo, col matrimonio. Anni addietro aveva perso suo padre (uomo molto autoritario) e rimasto solo con sua madre, donna molto apprensiva e premurosa, era stato riempito da ella di protezione, premure, paure, attenzioni.. non gli è mai stato chiesto di alzare un dito in casa, anche se questo voleva dire buttare all'aria pile di giornali vecchi e impolverati lasciati in camera sua. D'altronde, anche la madre, donna molto buona ma ansiosa, era una grande accumulatrice. Penso che il matrimonio gli sia sempre pesato. Tanti doveri. Io lo sposai felice, ma la nostra vita sessuale era già abbastanza insoddisfacente. Condividevamo pareri su film, musica, concerti, teatro e tante cose intellettuali interessanti... ma non vedevo la voglia di un marito nei miei confronti, spesso mi sentivo trasparente. Non c'era desiderio. Dopo qualche anno di sesso puramente a letto, dove lo percepivo assente, senza mai troppa fantasia, sempre solo quando non era stanco, vivendolo io quasi come un contentino, ho sollevato il problema. Parlando, piangendo, facendogli capire che volevo di più, più gioco, più complicità... che la sessualità era un universo meraviglioso dove potersi lasciare andare, che potevamo andare insieme in un sexy shop o quello che lo aggradava. Mi sono sentita rispondere tante volte che le coppie "non fanno questo". Non si toccano sotto un tavolo. Non si toccano in una vasca idromassaggio. Non vanno al sexy shop. C'è da aggiungere una grande matrice cattolica, poichè lui ha fatto parte di un gruppo cattolico, che era più una setta che un gruppo cattolico, a detta non solo mia. Tralascio su questo sennò non finisco più. Prima di me aveva avuto sempre solo storielle da emozione da prima volta, si divertiva un po' e poi, una volta conquistata la preda, trovava una scusa per liberarsene. Di me si era innamorato ed era rimasto. C'è per l'appunto da aggiungere che io sono sono una donna piuttosto attiva, non mi è mai pesato darmi da fare, lavorare, adoro viaggiare... lui è sempre stato molto molto pigro. Basta dire che i viaggi li ho organizzati sempre io. Dopo anni di lamentele andammo da una psicologa di coppia... E lì è iniziato un circuito di verità dolorose che mi hanno fatto passare la voglia di lottare, o meglio di andare con lui in terapia. Dalla seduta venne fuori che lui mi vedeva come una sorella, come una madre, che non sapeva dove ritrovare la passione che aveva per me. Che se anche io fossi andata con un altro uomo lui non poteva dirmi nulla. Fu dolorosissimo perchè la psicologa gli chiese "com'è tua moglie? Com'è la sua scollatura?" e lui.. guardandomi... disse "carina...". Ho pianto per due giorni. Nonostante tutto ciò lui si dichiara INNAMORATO e vede solo me nella sua vita, l'unica donna con cui invecchiare, quella che vede anche nell'altra vita. Ma la vita che abbiamo è questa! Ho scoperto poi, tra le mille cose che vorrei raccontare, la sua dipendenza dai porno. Vedevo periodi di inattività scoprendo che lui preferiva masturbarsi. Ho scoperto poi anche la sua indole voujerista... mi ha confidato in più occasioni che magari gli veniva una fantasia se una cliente nel suo negozio aveva un bel sedere, o le si scopriva un fianco, ma magari finiva lì. Bastava la fantasia, non arrivava a masturbarsi. Non mi ha mai tradita. Dice. Ma ci credo... lo eccita il vedo non vedo, ma delle altre donne. Lo so, si percepisce una punta di sarcasmo... ma le ho provate tutte. Tutte. Dalla dolcezza, alla mascherina sexy, all'autoreggente, allo sportivo. Lui porta la sessualità fuori dalla coppia... e ora so ancora di più che lo ha sempre fatto... io sono sempre la sorellina da tenere protetta, la madonnina sotto la campana. Il suo sesso è autoreferenziale, lo attrae la mutandina usata di un'altra donna, ma non la mia. Preferisce la signora anziana e brutta vista in negozio (cose dette da lui in certi momenti in cui discutevamo) che una donna come me, dolce, piacente e in forma (me lo voglio dire da sola accidenti). Anche se io gioco a fare l'altra donna sarò sempre quella che conosce. L'unica relazione affettiva che ha avuto è stata con la madre e ogni volta che si affeziona ad una donna automaticamente trasferisce la sua figura su di lei. Dopo che la madre è venuta a mancare, la cosa si è accentuata. Vi lascio solo immaginare la gioia di sentire queste cose dal proprio marito. Nonostante ciò, sono restata. Dormo con lui, se vuole essere abbracciato lo abbraccio, cucino, lavo, stiro, usciamo a mangiare ma siamo come due fratelli che si adorano. Quindi sono restata, ma male. Ho accettato le avances di un amico con cui ad oggi, dopo un anno e mezzo ho una bella relazione. Relazione anch'essa problematica, perchè lui è sposato infelicemente, ma ha in casa la madre anziana, una figlia grande che non lo perdonerebbe mai se lasciasse la madre e una moglie totalmente incapace di cavarsela da sola (lo so sembrano clichè, ma non lo sono in questo caso, conosco bene la persona). Lui si dichiara innamorato, per la prima volta così (sta con la moglie da sempre e si è sposato ragazzino) e a tratti sembra seriamente deciso a fare una scelta. Dice che non è mai stato geloso ed di me lo è molto. Mi dimostra presenza e aiuto (ha dato una mano a mia nipote e ha aiutato me a montare una cucina per mia madre, è molto presente). Io sto temporeggiando, sento che devo ancora capire delle cose, devo ancora capire perchè sto così bene fra le braccia di mio marito, senza ahimè, ma credo sia anche lecito, desiderarlo più. Perchè ora è questo il problema, inizio a viverlo anche io come un familiare, ma vuoi perchè c'è Giacomo, vuoi perchè mi sento ferita, non vedendo il suo desiderio. Mi sembra di avere sulle spalle tutta la situazione, come se dovessi decidere tutto io. Ovviamente la passione con Giacomo è perfetta. E' bellissimo. Mi ha salvata, mi ha fatta sentire donna, mi è stato vicino, mi ha portata a mangiare, a sorridere, ci vogliamo bene e ci sosteniamo. Caratterialmente andiamo d'accordo, ma riconosco che viversi solo il bello, il proibito, non fa vedere lucidamente le cose quindi resto con i piedi per terra e mi guardo dentro ogni giorno, capendo comunque la situazione problematica. Essendo io incapace di dire bugie a mio marito ho confessato tutto, all'inizio solo per cercare una gelosia che non c'è stata, poi perchè mi sentivo sporca. Niente. Se vi dicessi che lo accetta perchè gli basta quello che gli do? Se vi dicessi che gli è quasi grato? E continua a dire che soffre molto di più per il male che lui stesso si sta facendo e mi ha fatto, piuttosto che per un tradimento? Quindi ad oggi vivo un tradimento legalizzato e un marito amico in casa con cui tutto sommato sto bene e che non vuole lasciarmi andare. Eugenio, mio marito, sta andando in terapia da solo da un sessuologo, io non sono più voluta andare... è stato riconosciuto dal sessuologo stesso che il "problema" se così vogliamo chiamarlo (la causa è sempre da cercare in entrambi e torto e ragione non servono a molto) è certamente legato alle sfere passate di mio marito e quindi sta cercando di risolvere, ma non garantisce si risolverà. Una domenica ho detto a mio marito che se mi avesse garantito un po' di passione io sarei potuta tornare ad essere tutta sua (non ne sono tuttavia convinta ora) ma lui mi ha risposto che non può garantirmi la passione che voglio e che gli va si tocca. Probabilmente si è sentito provocato. Lo so, sembra brutale, molte donne avrebbero già mollato tutta la situazione... ma è l'uomo più buono del mondo per tutto il resto, emotivamente mi sostiene tantissimo e fa il tifo per me, pure troppo forse! Non capisco più l'Amore dove sia. Prima di tutto il casino ero rimasta incinta, ero tanto felice, e ho perso il bambino. Non ho mai pensato che mio marito desiderasse smodatamente un figlio, è tanto figlio lui forse ancora, però mi è stato vicino. Li amo entrambi in maniera totalmente diversa. Sono una donna spaccata. Martoriata. Ho pensato di separarmi per un periodo da entrambi per capire. Ma tanto, qualunque cosa io scelga potrei non risolvere nè da una parte, nè dall'altra. Dov'è il mio bene? Non lo vedo più. Andai anche io per conto mio a fare una seduta da una psicoterapeuta che capì perfettamente il mio bisogno di evasione. Mi sono sempre sentita dire che ho bisogno di poche sedute, che sono equilibrata. Che se non avessi trovato questa valvola di sfogo sarei impazzita. Dovrei tornare in terapia, forse solo per trovare il coraggio di volermi bene. Lo so è un gran calderone... e ci sarebbe da dire tanto altro, tipo che a 20 anni ho perso mio padre, che il nostro legame era speciale, e che il mio amante ha 13 anni più di me. Grazie ancora e spero di aver fatto un discorso abbastanza chiaro!

2 risposte
Eccitazione parziale con il partner

Salve, ho 34 anni ho avuto una relazione di 19 anni finita quasi 2 anni fa, da premettere che sono stati 2 anni davvero difficili dove ho voluto seguire un percorso psicologico perché stavo davvero male. È un mese che ho una nuova relazione e sono davvero tanto innamorato, il problema è che sotto l'aspetto fisico nonostante sia tanto preso nn riesco ad eccittarmi come ho sempre fatto, questa cosa mi sta creando non poche preoccupazioni perché nn riesco a capire se può essere un problema solo di testa o fisico, però io sono davvero preso da lei e questo mi avere ancora dubbi perché non riesco a capire come può essere possibile che nn riesco a essere al top. Grazie

2 risposte
Non riesco a fare l'amore

Buongiorno, ho trovato questo sito per caso e così ho deciso di scrivere..mi rendo conto di avere un blocco psicologico ogni volta che provo a fare l'amore, ho tanta paura che qualcosa possa entrare dentro me e farmi male per cui involontariamente mi contraggo e non riesco ad essere rilassata, la mia testa si concentra solo sul possibile dolore che potrei provare, sono stata dalla ginecologa la quale ha escluso problemi fisici, non so che fare perché ovviamente provo anche vergogna ad affrontare questo argomento con un ragazzo alla mia età, per le esperienze avute finora é sempre stato motivo di discussione sottolineando il fatto che sono io ad avere un problema che sicuramente é la verita. Non ho avuto traumi in precedenza per cui non so l origine di questo problema. La mia storia recente é terminata per questo motivo per cui mi sento veramente demotivata e rassegnata che non riuscirò mai ad essere una ragazza normale.

2 risposte
Mio marito si propone su siti come bull

Buongiorno. Mi chiamo Ginevra e ho 34 anni. Sono sposata con mio marito da circa 10 anni e più di un anno fa ho scoperto che online su diversi siti cerca donne/coppie per fare il bull. Ho provato a parlargli e a rendermi comprensiva e aperta perché si potesse lasciare andare in confidenze su queste passioni che ha, ma non si sente a suo agio con me ad affrontare certi discorsi. Eppure la nostra vita sessuale è spinta, soddisfacente e anche molto attiva. Mi aveva anche assicurato e giurato di aver accantonato questa sua passione nascosta, ma di recente ho trovato altre prove che non è così. Come posso affrontare la situazione? Vorrei essere comprensiva, ma la mia idea di amore e di rapporto non è aperta a terzi. Sono sbagliata io? Ci può essere un punto d’incontro? So che se la sua natura è quella pur amandomi può fare ben poco, ma credo che questo sia un discorso che valga anche per me.

5 risposte
Sessualità problematica

Sono adulto, da tempo in analisi e assumo antidepressivi. Sulla sfera sessuale vivo una situazione che non riesco a decifrare. Da sempre non mi sono masturbato con le mani, ma tenendo il pene in mezzo alle cosce, aprendole e chiudendole. Oltre a questo sembra che l'unico modo di eccitarmi siano feticismi di vario tipo. Questo è un elenco: piedi femminili. donna che indossa calze bianche. donna che indossa biancheria intima. Donna in tuta (catsuit, tuta dimagrante, da ginnastica ecc). bondage (bavagli, bende, mummificazione) donna sotto ipnosi (facce buffe ecc). Cerco spesso di interrogarmi sui perchè, le uniche volte che mi sono trovato con una donna in carne e ossa non sono riuscito a fare nulla. Scrivo qui perchè magari può venir fuori qualche spunto utile. Grazie.

2 risposte
Calo del desiderio

Salve, Sono una ragazza di 26 anni sposata da 2 anni con un ragazzo di 32. Stiamo insieme da 5 anni e ci amiamo tanto ma abbiamo un grande problema: la sessualità. Entrambi abbiamo deciso di arrivare al matrimonio vergini, quindi nessuna esperienza prima. Avevamo però un grande desiderio l’uno nei confronti dell’altro. Una volta sposati non siamo riusciti ad avere un rapporto per un anno intero perché ho sofferto di vaginismo. Dopo essermi rivolta ad una sessuologa ho risolto ma i problemi non sono terminati. Sin dall’inizio la frequenza era di un solo rapporto a settimana dalla durata di 30 secondi dove io non sento nulla, potrei benissimo fare altro in quei momenti. Riesco comunque a raggiungere il piacere con la stimolazione esterna da parte di mio marito. I problemi sono due: -mio marito ha un basso desiderio ed è sempre stato così tant’è che anche quando era più giovane si masturbava solo una volta a settimana/ogni 10 giorni e poi basta non sentiva la necessità. Lui mi dice sempre che non è colpa mia e che sa che qualunque uomo al suo posto non mi avrebbe lasciata un attimo, infatti sono una bella donna, vado in palestra, mi prendo sempre cura di me stessa e indosso sempre completini sexy ma nulla, non fa effetto. Finisce sempre che mi addormento in lacrime. Molti uomini ci provano con me tuttora e mio marito che mi ha con lui non mi desidera. -il secondo problema è che io ho sempre avuto un forte desiderio anche da ragazzina, che si è abbassato a zero credo per il vaginismo, l’ho vissuta male e penso abbia influito, tanto che prima di sposarmi mi masturbavo esternamente 3/4 volte a settimana, ora sono come anestetizzata, oltre al non avere rapporti non mi masturbo neanche e non ho desiderio verso nessuno. E questo mi frustra perché io non ero così e avevo una libido molto forte. Ma a differenza sua anche se non ho il desiderio vorrei comunque avere più intimità con lui, lo cerco, lo stuzzico, ma essere rifiutata fa male. Questa situazione mi fa sentire molto frustrata e piango sempre. Ora sto andando da una psicologa sessuologa sia per la frustrazione che sto vivendo ma anche perché ho un disturbo ossessivo purtroppo. Mi potete aiutare? Vi sto scrivendo in lacrime, questa situazione non riesco a reggerla da sola Grazie

3 risposte
Come faccio a dire al mio ragazzo che non voglio fare una cosa a 3 con altri?

Io e il mio ragazzo stiamo insieme da 1 anno e abbiamo tutti e due una fantasia di fare una cosa a 3 però lui la vuole realizzare mentre io no. Abbiamo avuto una litigata pazzesca settimana scorsa perché lui insisteva nel volerlo fare e mi diceva inoltre che mi avrebbe aperto gli occhi sul mio taboo del sesso. Però io non so cosa pensare se dovessimo farlo realmente. Io già mi sento in ansia e conoscendomi ho paura che da parte mia io possa cambiare/vedere da un punto di vista negativo questa cosa ma non è così dice il mio ragazzo. Io veramente non voglio perderlo ma non voglio assolutamente fare questa cosa perché mi porterebbe a rovinare il rapporto che abbiamo. Noi due ci amiamo tantissimo ma questa cosa mi mette tanto in imbarazzo e ansia allo stesso tempo. Non so come fare a fargli capire che è una fantasia e basta. Qualcuno mi può aiutare?

1 risposta
3 mesi senza sesso con la compagna

Buongiorno a tutti, ho un serio problema con la mia compagna, con la quale viviamo insieme da 3 anni quasi, lei straniera si è trasferita qui per me, e ci siamo conosciuti sui social, io 33 anni lei 28.Come da titolo, non facciamo più sesso, più nessuno stimolo o voglia, quando mi viene lo stimolo, sparisce subito appena discutiamo e litighiamo.Quando avevamo una relazione a distanza tutto andava benissimo compreso il sesso, appena si è trasferita è finito tutto, ma nonostante non facciamo sesso rimaniamo insieme ed io penso di amarla, dico penso perché a volte vorrei tanto lasciarla e ricominciare.Tutto ha avuto inizio quando lei ha perso il lavoro e ormai da un anno e più, è totalmente dipendente da me, devo pagare tutto io, non può aiutarmi in nulla perché non trova lavoro.Per di più lei è una disordinata in modo allucinante, e questa cosa mi fa andare fuori di testa, perché penso come una donna che vuole un bambino possa essere così disordinata?L’unica cosa è che cucina, ma si lamenta pure che cucina.Il sesso è completamente finito, e ricordo che succedeva uguale con le mie vecchie relazioni dopo un periodo di conoscenza, poi come se mi “stancassi “ e smettevo inconsapevolmente di eccitarmi e poter completare una prestazione, e quindi lasciavo la partner.È come se appena si affezionavano di più a me mi allontanavo , non riuscivo più ad eccitarmi e finiva la relazione.Con lei , penso di Amarla, ma ormai da 2 anni questa storia del sesso , ma adesso è arrivato il culmine con i 3 mesi senza.Lei vorrebbe fare anche una terapia di coppia, ma che ovviamente devo pagare tutto io, e non ho le risorse economiche di pagare tutto anche una terapia, oltre spesa affitto auto ecc...Cosa mi consigliate di fare? La terapia è L’unica risorsa?Grazie

2 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.