Caro Antonio,
Quello che stai vivendo è un dolore enorme, e il fatto che tu lo stia dicendo così chiaramente significa che sei allo stremo. Hai perso tua moglie in modo traumatico e rapidissimo, e ora stai affrontando di nuovo la paura concreta di perdere la persona con cui avevi provato a ricostruire un pezzo di vita. Nessun essere umano reggerebbe tutto questo da solo. Il pensiero della morte non nasce perché “vuoi farla finita”, ma perché la sofferenza è talmente grande che la tua mente sta cercando una via d’uscita immediata. Ma non è l’unica via, e non è quella che meriti.
In questo momento è fondamentale che tu non resti solo con questi pensieri. Parlare con un professionista, anche oggi stesso, può aiutarti a mettere un argine a questa ondata emotiva. Non è debolezza: è protezione. E allo stesso tempo è importante che tu ti appoggi a qualcuno di reale nella tua vita — un familiare, un amico, una persona di fiducia — e che dica esattamente quello che hai detto qui. Quando il dolore diventa così grande, il primo passo è non affrontarlo da soli.
Il fatto che tu stia soffrendo così tanto non significa che la tua vita non abbia valore, significa che sei stato travolto da perdite troppo grandi e troppo ravvicinate. E c’è un modo per attraversare questo dolore senza farti del male, ma serve che tu abbia accanto qualcuno adesso, non domani.
Rimango a tua disposizione per qualsiasi cosa
Con affetto
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica - del Lavoro
Organizzazioni- Risorse Umane
Ricevo anche Online