Difficoltà nell'apprendimento

Teresa

Buonasera, sono una donna di 35 anni, mamma di due bimbi meravigliosi, moglie di un marito fantastico e lavoratrice. Ho da sempre il desiderio di laurearmi, e se da piccola non sapevo quale fosse la mia strada, ora credo di saperlo e ho preso anche consapevolezza del fatto che ora posso fare tutto con calma perché la mia condizione è già abbastanza stabile e so che non mi corre dietro nessuno. I primi di febbraio ho preso coraggio e mi sono iscritta ad una università telematica, in modo tale da riuscire a fare tutto comodamente da casa e poter conciliare famiglia e lavoro. Quindi ho iniziato a studiare la prima materia, scoprendo, anzi riscoprendo con grande rammarico che non ci capisco niente e mi è venuta un'ansia terribile, la stessa che in passato mi fece mollare l'università senza dare nemmeno un esame: leggo e rileggo le pagine del libro, capisco i concetti ma non riesco ad esporli, oltre al fatto che per comprendere un concetto ci metto una vita. Premetto che da ragazzina, nonostante i mille sforzi non sono mai riuscita ad ottenere dei voti eccellenti e quando ci riuscivo era perché studiavo a memoria. Non voglio mollare, ma questa mia incapacità mi rende insicura e mi crea frustrazione. Cosa potrei fare secondo voi? Come posso liberarmi definitivamente di questo problema? Vi ringrazio anticipatamente.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Teresa, allora, innanzitutto bravissima! Stai inseguendo un sogno e questo è un ottimo inizio. Sicuramente gli ostacoli e le difficoltà devono essere affrontate una alla volta.

Prima di tutto, occorre capire quale problema si manifesta per te, e occorre farlo con un esperto in apprendimento e disturbi dell'apprendimento. Può darsi che tu attui un modo errato di approccio alla materia, così come potrebbe essere un problema di apprendimento mai diagnosticato, o di organizzazione dei contenuti...... Prova a vedere se nella tua zona ci sono centri di dopo scuola con equipe di pedagogista, psicologo esperto in apprendimento e figure simili, loro potranno indirizzarti verso una diagnosi, se esiste, o verso un nuovo approccio di studio. In genere anno sia orari in cui accolgono studenti, sia orari in cui fanno colloqui, diagnosi e percorsi con e per adulti.

Buon lavoro! Vedrai passo passo capirai cosa ti blocca e avendo una strategia buona supererai tutto!

Gentile Teresa,

dalle sue parole si percepisce subito quanta motivazione, desiderio e interesse mostra verso questo obiettivo. 

Sarebbe importante capire quale sia il problema alla base della sua difficoltà: le cause potrebbero essere diverse, per questo un'accurata valutazione potrebbe aiutarla in tal senso. 


Rimango a disposizione anche online

Cordiali saluti

Dott.ssa Martina Patruno

Psicologa clinica e dell’età evolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Giuridica, Psicopatologia e Psicodiagnostica Forense, Tutor, Hr Ricerca e selezione

Gentile Teresa,

lavoro quotidianamente con persone che riportano difficoltà nello studio o nella scrittura o lettura o in generale in alcune specifiche attività. Spesso sono i ragazzi a cui poi viene fatta una valutazione degli apprendimenti ma anche i loro genitori (solitamente uno ricorda di aver vissuto in modo simile alcune difficoltà) o adulti proprio come lei che si avvicinano a corsi di formazione o all'università.

Non si deve demoralizzare, non sarebbe giusto perchè sono certa che anche in questo campo lei ha le sue capacità. Bisognerebbe capire se quando si avvicina allo studio vive una specie di blocco emotivo o se invece non ci siano delle difficoltà di apprendimento. Nelle università italiane inoltre ad oggi sono anche permessi alcuni strumenti compensativi e dispensativi durante gli esami (es. fare un orale al posto dello scritto oppure avere maggior tempo a disposizione, ecc.)

Si avvicini a un professionista di sua fiducia per capire se la difficoltà è cognitiva, emotiva/psicologica o solamente nel metodo di studio.

Le linko degli articoli scritti da me (si riferiscono all'età evolutiva ma si possono traslare anche per l'età adulta):

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/valutazione-cognitiva-eta-evolutiva/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/potenziamento-cognitivo-e-tutor-degli-apprendimenti/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/il-tutor-dellapprendimento/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/servizi-online-torino/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale onsulenza online

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Gent.ma Sig.ra Teresa,

è probabile che lei abbia un cosidetto "disturbo dell'apprendimento" che le rende difficile l'acquisizione dei concetti e quindi un impiego di notevoli risorse mentali per studiare. Ovviamente a questo si aggiunge di conseguenza una certa "ansia da prestazione" non ottenendo risultati soddisfacenti, nonostante l'impegno che ci mette e la motivazione.

Questo tipo di problematiche generalmente emergono sin dalla prima infanzia, ma a volte passano inosservate o confuse con scarso impegno o disagio di natura emotiva e relazionale.

E' necessario effettuare una valutazione complessiva di queste sue difficoltà utilizzando appositi test presso un esperto che la guiderà, inoltre, nell'attivare strategie compensative e la indirizzerà ad usufruire di eventuali aiuti previsti dalla legge in base a quanto dovesse emergere dalla valutazione. 

Auguri.

Salve Teresa, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL