Genitori, famiglia, lavoro.

Anna

Salve, sono una ragazza di 23 anni fidanzata con una persona più grande di 30 anni, avvocato. I miei genitori si sono rivolti a lui per una diatriba familiare, tuttavia temo che non essendo nessuno di loro un campione di comunicazione, che possano non capirsi e minare il loro rapporto, già non serenissimo. Probabilmente le piccole turbative sono dovute al fatto che provenendo lui dalla città in cui studio e in cui vivo abitualmente, preferisco stare in città, piuttosto che tornare continuamente in paese, posto di cui apprezzo veramente poche cose. Il mio timore è che possano crearsi dei precedenti rispetto ai quali è difficile andare avanti e che io mi debba vedere costretta a scegliere sempre fra lui e loro. Da qui la domanda: come posso gestire questa situazione? Come posso facilitare fra loro la comunicazione evitando che qualcuno resti ferito?

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Anna, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL