L’ansia, nella sua dimensione clinica, si manifesta spesso come uno stato di costante iper-attivazione (arousal), in cui il soggetto percepisce il mondo come un luogo denso di minacce imminenti. In questa cornice, il corpo diventa il teatro di una tensione che fatica a trovare sfogo. La ricerca psicologica contemporanea sta riscoprendo con forza il valore del Trekking Terapeutico e dell’immersione nei contesti naturali come strumenti di regolazione emotiva e integrazione psicosomatica.
- La Neurobiologia del Cammino: Cortisolo e Ippocampo
L'attività fisica prolungata in ambiente naturale non è solo un esercizio aerobico, ma un potente modulatore biochimico.
- Regolazione dell’Asse HPA: Il cammino ritmico aiuta a regolarizzare l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, riducendo la secrezione di cortisolo, l’ormone dello stress.
- Neuroplasticità e Ippocampo: Studi di neuroscienze suggeriscono che il contatto con la natura e l’attività motoria stimolino la produzione di BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una proteina che favorisce la neurogenesi, in particolare nell'ippocampo. Quest'area del cervello, spesso ridotta volumetricamente in soggetti con stress cronico o ansia, è fondamentale per la memoria e la regolazione del tono dell'umore.
- Bilateralizzazione: Il movimento alternato dei piedi stimola la comunicazione tra i due emisferi cerebrali, un meccanismo simile a quello utilizzato in protocolli terapeutici come l'EMDR per l'elaborazione dei vissuti traumatici e ansiosi.
- La Teoria del Restauro dell'Attenzione (ART)
Secondo la Attention Restoration Theory (Kaplan, 1995), gli ambienti urbani richiedono un’attenzione "diretta" e faticosa, che porta all’esaurimento cognitivo e all'irritabilità. La natura, al contrario, offre stimoli che attivano la "fascinazione involontaria". Osservare il movimento di una cascata o il mutare dei colori delle foglie permette alla mente di riposare, riducendo i pensieri rimuginanti tipici del disturbo d'ansia. Questo passaggio dalla vigilanza allo stupore (o Awe) permette un decentramento del sé: il problema ansioso non scompare, ma viene ricontestualizzato all'interno di un sistema più vasto e armonico.
- Grounding e Mindfulness: Il Corpo come Ancora
Il trekking in contesti naturali offre un’opportunità unica per praticare il Grounding (radicamento). Il modo migliore per catturare i momenti è prestare attenzione. E' così che coltiviamo la consapevolezza.
Portare l’attenzione intenzionale al contatto tra il piede e il terreno irregolare — sentendo la differenza tra roccia, terra e radici — costringe il sistema nervoso a tornare nel "qui e ora". L'integrazione della Mindfulness nel trekking trasforma l'escursione in una meditazione in movimento, assaporando l'esperienza attraverso:
- L'ascolto sensoriale: L'udito si sintonizza sul fluire dell'acqua, l'olfatto sulle essenze del sottobosco.
- La respirazione consapevole: Il respiro smette di essere corto e toracico (tipico dell'ansia) per diventare diaframmatico, sincronizzandosi con il passo e ossigenando i tessuti in profondità.
- La Prospettiva Umanistica: Il Cammino come Metafora
Da un punto di vista psicologico-esistenziale, il trekking rappresenta la metafora del percorso di vita. Affrontare una salita, gestire la fatica e raggiungere una meta sono esperienze che rinforzano il senso di auto-efficacia. In natura, l’individuo non "combatte" l’ansia, ma impara a coesistere con essa mentre avanza, trasformando la tensione in energia cinetica e, infine, in quiete contemplativa.
Un'occasione per sperimentare: Il Percorso Condiviso
Per chi desidera tradurre queste basi scientifiche in un’esperienza pratica, segnaliamo l'evento esperienziale "Dall’Ansia allo Stupore", che si terrà alle Cascate di San Fele.
Un'occasione unica per unire la guida tecnica di un istruttore nazionale di trekking alla conduzione clinica di una psicologa esperta in trattamenti dell'ansia, in una formula che integra movimento, silenzio rigenerante e mindfulness.
- Data: Sabato 21 marzo 2026, ore 8:30
- Partenza: Centro commerciale Mongolfiera di Foggia
- Conduzione: Dott.ssa Aurelia Gagliano (Psicologa Clinica) e Antonio Generoso (Istruttore CSEN)
Per informazioni sull’evento, per iscriversi o per approfondire ulteriormente i temi trattati, è possibile visitare il profilo professionale della Dott.ssa Aurelia Gagliano.
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