Il mio compagno e le mie amiche

Sara

Buonasera, convivo con il mio compagno da 4 anni e mezzo e all’inizio sembrava molto propenso alla mia vita molto movimentata. Ero animatrice in parrocchia, partecipavo molto attivamente e avevo delle amiche di vecchia data che vedevo spesso. Dopo aver conosciuto lui e essere andata a convivere, piano piano mi ha allontanata da queste mie attività, fino a dire che per me erano più importanti loro che stare con lui. Sembra quasi che questo gli dia fastidio. Come posso fare una domanda senza sembrare che mi dia fastidio?

Grazie mille.

11 risposte degli esperti per questa domanda

Buon pomeriggio,
ci sarebbero molte cose che le potrei dire, a cavallo tra il buon senso e, ovviamente, la psicologia. Quello che invece mi sento di poterle dire, è: perché ha scritto in questo forum? che episodio/episodi le hanno fatto salire l'allerta (considerando i 4 ani di convivenza e l'accettazione più o meno consapevole di questa richiesta implicita del suo compagno).

Credo comunque che il rapporto stia evolvendo anche per lei, e che non sia solo imputabile alla sua vita ma a quello che desidera lei per la sua vita. Le consiglio comunque di parlarne dal vivo con me o con un collega per capire meglio. Le auguro intanto una buona giornata. Dott.sa Ruggieri

Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Dal suo racconto emerge una dinamica complessa, in cui i suoi interessi, le amicizie e le attività personali stanno entrando in tensione con il rapporto di coppia. È comprensibile provare difficoltà a esprimere i propri bisogni senza sentirsi in colpa o temere reazioni negative. Spesso può essere utile formulare le richieste in modo chiaro e neutro, descrivendo ciò che desidera fare e perché è importante per lei, senza attribuire colpe. Ad esempio: “Mi piacerebbe continuare a frequentare le mie attività perché mi aiutano a sentirmi bene; possiamo trovare un modo per conciliarle con il tempo insieme?”. In questo modo la comunicazione diventa più assertiva e riduce il rischio di fraintendimenti.
La saluto cordialmente.

Dott.ssa Rosella Floris

Dott.ssa Rosella Floris

Cagliari

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Buongiorno Sara,

da quello che racconti sembra che tu ti sia trovata, nel tempo, a rinunciare a parti importanti della tua vita per mantenere l’equilibrio di coppia. È comprensibile che ora tu senta il bisogno di capire come parlarne senza creare tensioni.

Più che “non sembrare infastidita”, potrebbe essere utile provare a spostare la comunicazione su ciò che tu senti e di cui hai bisogno, evitando accuse o confronti. Ad esempio, usare frasi che partono da te (“Io mi sento…”, “Per me è importante…”) e non da ciò che lui fa o non fa.

Una domanda potrebbe suonare come:

“Vorrei capire come possiamo trovare un equilibrio tra il tempo per noi e il tempo per le persone e le attività che per me sono importanti, senza che nessuno dei due si senta messo da parte.”

Se però senti che nel tempo ti sei progressivamente isolata o che fai fatica a esprimere i tuoi bisogni per paura della sua reazione, potrebbe essere utile approfondire questi aspetti con un professionista, per capire meglio cosa sta succedendo nella relazione e come tutelare il tuo benessere.

Un caro saluto 🌱

Dott.ssa Margiotta Monica

Può parlare di libertà e di bisogno di vivere come "essere sociale " non racchiuso in una campana di vetro questo per il bene della coppia in generale. L'uomo non è nato per essere un isola, ma un arcipelago 

Dott.ssa Maura Livoli

Dott.ssa Maura Livoli

Roma

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Buonasera, da quello che racconta, sembra che nel tempo Lei abbia fatto sempre più spazio alla relazione, riducendo parti di sé che prima erano vive e importanti. All’inizio questo può sembrare naturale, quasi un adattamento, ma quando una persona sente di doversi allontanare da amicizie, attività, passioni per non creare tensioni nella coppia, è comprensibile che nasca confusione e disagio.

La domanda che vuole fare al suo compagno può nascere proprio da qui, senza dover negare ciò che prova. Più che “non sembrare infastidita”, l’obiettivo è restare autentica senza accusare. Può partire da come si sente Lei oggi, ad esempio spiegando che alcune rinunce le pesano e che vorrebbe capire meglio cosa succede tra voi quando Lei dedica tempo anche ad altro. In questo modo non sta dicendo “tu mi limiti”, ma “io sto cercando di capire cosa ci succede”.

È importante anche che Lei si conceda una riflessione interna: il fatto che lui sembri infastidito non significa automaticamente che Lei stia sbagliando. A volte il partner vive le autonomie dell’altro come una minaccia, e questo va nominato, non aggirato. Una relazione sana non chiede di scegliere tra il legame e il resto della propria vita, ma di integrarli. Rimango a disposizione, un saluto!

 Gloria Simoni

Gloria Simoni

Pistoia

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Salve Sara, 

queste che lei porta sembrano dinamiche complesse, dove non penso che il problema risieda nel modo in cui lei possa porre la domanda al suo compagno. Mi concentrerei piuttosto al perchè lei senta questa difficoltà e perchè lei sia stata disposta ad allontanarsi dalle attività che le piacevano. 

Saluti, 

dott.ssa Paola Papini

 

 

Dott.ssa Paola Papini

Dott.ssa Paola Papini

Roma

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Gentile,

colpisce molto quando scrive “piano piano mi ha allontanata”. Di solito questi cambiamenti non avvengono all’improvviso, ma a piccoli passi, e ci si accorge di aver perso spazio solo quando ci si sente già stretti.

Da quello che racconta, il punto non sembra essere una singola attività o un’amicizia in particolare, ma il fatto che una parte importante di lei – la sua vita sociale, il suo modo di stare nel mondo – oggi venga vissuta come una minaccia alla coppia. Quando il messaggio diventa “o me o il resto”, anche se non detto apertamente, è normale che nasca disagio.

Lei chiede come fare una domanda senza sembrare polemica. Forse può aiutare spostare il focus dal difendersi al raccontarsi. Non tanto “ti dà fastidio se esco?” o “perché non vuoi che io vada?”, ma qualcosa che parli di lei:
del fatto che quelle attività la fanno sentire viva, riconosciuta, più serena anche nella relazione. Non per sottrarre tempo a lui, ma per non perdere se stessa.

Una coppia cresce quando riesce a stare in due senza chiedere all’altro di restringersi. Se per stare insieme uno dei due deve rinunciare sistematicamente a ciò che lo nutre, prima o poi quel sacrificio pesa.

Vale la pena chiedersi, con calma:
questa relazione mi permette di essere più me stessa o sempre un po’ meno?
E questa dinamica, se resta così, mi avvicina o mi allontana dal tipo di vita che desidero?

Se il dialogo su questi temi diventa difficile o si trasforma sempre in accuse, può essere utile anche un confronto guidato, per capire se dietro la sua gelosia o rigidità ci sono paure, insicurezze, bisogni non detti.

Non è sbagliato voler tenere insieme l’amore e la propria vita. È spesso lì che si gioca l’equilibrio più delicato.

Un cordiale saluto.

Dott. Vincenzo Capretto

Dott. Vincenzo Capretto

Roma

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Buonasera Sara.

La convivenza spesso porta nuove sfide: bisogna trovare un equilibrio tra tempo di coppia e spazi personali (amiche, attività, interessi). Col tempo, conoscendosi meglio, possono emergere vulnerabilità come insicurezza, gelosia o paura di essere “messo da parte”. Questo però non dovrebbe trasformarsi in un progressivo isolamento.

Per fare una domanda senza sembrare polemica, cerca di farlo notare che i tuoi interessi non devono sparire e non è contro di lui. che tu abbia degli interessi e delle attività non vuol dire che sono contro di lui. 

Se lui insiste sul “o me o loro”, o ti fa sentire in colpa, è un segnale da non minimizzare: in quel caso può essere utile un confronto più strutturato (anche con un professionista).

Dott. Charbel Farah

Dott. Charbel Farah

Roma

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Buongiorno, dopo 4 anni e mezzo di convivenza è normale che emergano dinamiche diverse rispetto all’inizio.

Il punto chiave per migliorare questa situazione è l'utilizzo della comunicazione assertiva in prima persona: esprimi i tuoi sentimenti e bisogni senza puntare il dito.

Ecco alcuni modi concreti per impostare la domanda/discussione in maniera morbida e curiosa, invece che confrontante:

Esempi di frasi da provare (scegli quella che senti più tua)

1.  Versione soft e curiosa
«Sai, ultimamente sto ripensando a com’ero impegnata in parrocchia e con le mie amiche… mi manca un po’ quella parte di me. Tu come la vedi? Ti dà fastidio se riprendo qualche attività ogni tanto?»

2.  Versione che parte da un’osservazione neutra
«Ho notato che quando parlo di vedere le ragazze o di fare qualcosa in parrocchia, sembri un po’ insofferente. Mi sbaglio? Vorrei capire cosa provi quando succede, perché per me è importante non perdermi quelle cose.»

3. Versione diretta ma gentile (se vuoi andare più a fondo)
«A volte mi sembra che per te sia difficile quando esco o mi dedico a quelle attività che facevo prima. Mi aiuta tanto sapere cosa provi davvero… ti senti messo da parte? O c’è qualcos’altro?»

Dott.ssa Laura Bona

Dott.ssa Laura Bona

Roma

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Buonasera Sara, non conoscendo le dinamiche che hanno portato alla situazione attuale, posso dire che dalle sue parole mi sembra che se non è fastidio, è quanto meno dispiacere, o simile, non potersi dedicare alle "attività" a cui dava spazio prima della convivenza. Parlarne apertamente con il suo compagno approcciandosi a lui con l'intento di ascoltare empaticamente anche le sue esigenze, affinché si possa arrivare a un compromesso che vada bene a entrambi, può allargare il campo della vostra comunicazione.

È una risorsa avere degli interessi come i suoi non strettamente legati alla coppia e, laddove certamente non si configura come una smania di possesso, è bello che il proprio partner abbia il desiderio di averla accanto. Che ne pensa e come le risuonano queste parole?

Saluti,

Samantha Sciunnach 

Buongiorno Sara,

sarebbe interessante parlarne in modo più approfondito, capire un po' meglio la dinamica del vostro rapporto.

Immagino che abbia già tentato di coinvolgerlo nelle attività della parrocchia? Può chiedergli di andare con lei (se per lei va bene), ma senza rinunciare ad andarci se il suo compagno non vuole venire.

A lungo andare tutte queste rinunce potrebbero influire sul vostro rapporto.

Potrebbe far presente che è giusto anche che ognuno abbia i propri spazi, interessi o hobby. E incoraggiarlo ad andare a giocare a calcio o a una serata con amici. Si sentirà così anche più libera di potersi dedicare alle sue amiche. 

Il rapporto con l'altro è una ricchezza non una sottrazione. Le auguro di essere se stessa, sempre. Buona domenica.

Dott.ssa Rosa Leccese

Dott.ssa Rosa Leccese

Roma

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