Ansia ricorrente e paroxetina

Erminio

Buongiorno, dopo un periodo di un anno in cui prendevo 10 mg di paroxetina, a settembre ho cominciato a riavere ansia. La mia dottoressa mi ha aumentato la dose a 20 mg e, dopo un mese, sono rinato. A fine ottobre sono passato di nuovo a 10 mg e per tre mesi non ho avuto problemi. Poi, in questi giorni, l’ansia è ritornata e da otto giorni ho ripreso a prendere 20 mg. Funzionerà di nuovo per togliermi l’ansia oppure dovrò aumentare la dose? Grazie di una gentile risposta.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno, l'indicazione più corretta è di rivolgere la domanda alla dottoressa che le prescrive i farmaci, che immagino sia una psichiatra. Prendere ansiolitici per lunghissimi periodi può non essere una soluzione ideale e un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutare a ridurre notevolmente l'ansia, perché lavorerebbe in sinergia col farmaco, ma con meccanismi diversi. Per i dosaggi dei medicinali e i dubbi in merito, deve rivolgersi sempre al medico. 

Dott.ssa Francesca Fontana

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Monza e della Brianza

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Buongiorno Erminio,
in questi casi, potrebbe rivelarsi utile considerare altresì un percorso psicologico da affiancare al trattamento farmacologico. Un percorso psicologico non si pone in alternativa al farmaco ma in un’ottica complementare allo stesso, con obiettivi diversi sì, ma integrati. In questo caso potrebbe valutare, insieme alla dottoressa, l’eventualità di iniziare un percorso psicologico in parallelo al trattamento farmacologico.

Un caro saluto

Dott.ssa Antonella Dubini

Buongiorno Erminio,
capisco bene la sua preoccupazione. È normale che l’ansia possa tornare anche dopo periodi stabili a dosi più basse. Il fatto che i 20 mg l’abbiano già aiutata in passato è un buon segno, probabilmente torneranno efficaci anche ora, ma ci vorranno alcune settimane per sentire pienamente i benefici. Le consiglio comunque di parlarne sempre con la sua dottoressa.

Vorrei anche ricordarle che può essere molto utile affiancare il farmaco a un percorso di psicoterapia. La terapia può offrire strumenti concreti  per gestire l’ansia nel quotidiano e aiutarla a capire meglio i fattori che la scatenano. Non è solo un supporto pratico, ma anche un modo per riacquistare fiducia nella propria capacità di affrontare le emozioni difficili, come l’ansia. 

Resto a disposizione e le auguro una buona giornata,

dott.ssa Chiara Torchia 

Gentilissimo,

la domanda che Lei pone è strettamente di competenza medica e non psicologica, quindi la cosa migliore è quella di riferire la domanda al Suo medico psichiatrica da cui è in cure.

Cordiali saluti

Dr.ssa EMV

Buongiorno!

È comprensibile la sua preoccupazione riguardo al farmaco; i farmaci possono essere un valido aiuto in momenti di difficoltà, le rimanderei di chiedere delucidazioni al/alla collega medico psichiatra che glieli ha prescritti. D'altro canto, spesso un percorso psicologico ci può aiutare, in concomitanza con i farmaci, a comprendere e gestire l'ansia, la quale coinvolge processi complessi di pensieri, emozioni, modalità di fronteggiare le situazioni. Prendersi cura anche di questi aspetti può fare la differenza nel tempo.

Buona giornata!

Dott.ssa Valentina Varisco 

 

 

 

 

 Valentina Varisco

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