Ansia

Ho paura di non ritornare mai piu me stessa!

francesca

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Salve sono Francesca, Circa due mesi fa ho avuto un attacco di panico davanti scuola prima di entrare. Mi sono fata subito venire a prendere da mia madre sotto scuola. Il giorno seguente rimasi a casa e le sensazioni del giorno prima erano completamente sparite, o almeno così credevo. Mi chiesero di uscire e di andare al centrocommerciale e in macchina mi prese un piccolo attacco di paura che mi ricapitasse l'evento del giorno prima. Ho subito chiesto a mia madre di contattare una spicologa che mi ha aiutato tanto sopratutto al primo incontro perche dopo una settimana si sensazioni orribile e sconosciute ho incontrato una persona che mi possa aiutare. Sono passata da avere ansia di risentirmi male, o di rimanere per sempre con questo problema. La parte peggiore è accaduta circa venti giorni fa che dopo delle ricerche su internet per capire cosa avevo, notai dei siti dove dicevano che l'ansia puo essere anche sintomo di depressione e schizzofrenia. Adesso ho paura di avere delle malattie mentali o che prima o poi mi arrivino i sintomi. Cosa devo fare? Per ora sto facendo training autogeno e devo dire che mi sta aiutando. Ho paura di non ritornare mai piu me stessa! Grazie

16 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve,

l'ansia che connota l'attacco di panico e soprattutto la situazione che la genera sono diverse da quelle che generano 

schizofrenia e depressione..

..continui ad aver cura di se' è tenga desta l'attenzione al suo malessere ma non in solitudine se può ..

..amici, parenti magari un/a buon/a twrapeuta ( sarwbbe la cosa migliore,. Se può e vuole.. )..

La crisi e' etimologicamente "cambiamento" .. Vedrà che dopo averlo attraversato sarà meglio di prima..

Un caro saluto!

Gentile Francesca, il panico è una risposta emotiva molto intensa che può creare comprensibilmente disagio e confusione nella nostra esperienza della situazione e di noi stessi, ma capire di cosa si tratta è il primo passo utile a ridimensionarne gli effetti.

Non metta in dubbio tutte le sue convinzioni su se stessa e sul proprio stato di salute, ma piuttosto continui a lavorare con la collega per chiarire la sua esperienza e esplorare insieme i pensieri che, nelle diverse situazioni, hanno innescato un'emozione tanto intensa da diventare fisicamente dolorosa.

Depressione e Schizofrenia sono diagnosi molto serie che è difficile farsi da soli, coltivi il rapporto professionale con la sua psicologa e provi a ragionare con lei sulla possibile diagnosi e sul quanto siano realisticamente probabili delle diagnosi come quelle temute. Capire più chiaramente il proprio problema forse le renderà più sensato anche il proprio timore per le diagnosi citate.

Spero di esserle stato di aiuto.

Cordiali saluti.

Cara Francesca l'attacco di panico potrebbe essere sintomo di qualcosa di più profondo, ma di un malessere esistenziale più che di una malattia di tipo neurologico o psiciatrico, in altri termini è più probabile che soffra  di ansia e/o depressione e altamente improbabile che di punto in bianco sia diventata schizofrenica! Detto ciò è importante che si faccia valutare da un 'esperto/a della salute mentale per capire bene come affrontare gli attacchi di panico, che di solito hanno buona prognosi, ovvero si curano con una buona psicoterapia, qualche volta, ma non sempre, si possono introdurre dei farmaci appartenenti alla cargoria degli ansiolitici, ma ripeto, queste valutazioni vanno fatte all'interno di un percorso continuativo con uno specialista. Distinti saluti

Dott.ssa Roberta Minacci Grosseto (GR)

Buongiorno Francesca,

prima di tutto mi complimento con lei per la scelta di contattare uno psicologo e la invito a continuare il suo percorso di cura che, come ha visto già dalla prima seduta, si sta mostrando la strada giusta. Lasci perdere invece assolutamente internet dove su tutto c'è veramente tutto e il suo contrario, rischiando,  standoci troppo sopra, di scatenarsi i temuti e spiacevolissimi disturbi che ha già provato. I disturbi sono sempre sintomi di qualcos'altro, così come la febbre non è una malattia di per sè ma il sintomo di una patologia che la provoca. Ora, però prima di dire che la temperatura alta è sintomo di una broncopolmonite ce ne vuole! In genere, come sappiamo, è una banale influenza. Ma come l'inluenza va curata perchè non produca magari una sinusite cronica, anche lei deve continuare a curare, come le dicevo, i suoi sintomi che segnalano, probabilmente, la necessità di cambiare qualcosa nella sua vita, o forse altri timori legati alla sua autonomia. Visto che parla di madre e di scuola sarà sicuramente una ragazza molto giovane, per cui i timori evolutivi sono probabilmente una evoluzione di sè stessa verso l'essere donna...I sintomi sicuramente con il proseguire della cura spariranno, così come la paura che hanno lasciato e lei tornerà ad essere serena ma probabilmente non più la stessa perchè sarà ancora meglio: più adulta e più consapevole di sè. Le auguro ogni felicità,

A presto,

Ciao Francesca; 

io credo che possa esserci stato un evento che abbia scatenato in te questa reazione per cui indagherei su questa possibilità o sulle altre possibili cause per eliminare il problema, in particolar modo la paura che possa ricapitare, causa primaria degli attacchi di panico successivi

spero di esserti stata d'aiuto, se pur in modo sintetico;

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

In base a quanto raccontato, se sei seguita da una psicologa, molte domande puoi porle a lei, che ti saprà dare utili risposte. L'ansia non è patologica in sè, quello che hai letto su internet riguarda problematiche molto diverse, che hanno anche un aspetto ansioso. Gli attacchi di panico possono essere gestiti, e l'essere sè stessi o meno, non dipende dall'ansia, si cambia in continuazione ed è normale essere persone diverse nel tempo. Non ti allarmare, i tuoi dubbi sono legittimi, ma non c'è una formula matematica per la quale diventerai schizofrenica o depressa solo perchè hai un problema di gestione dell'ansia, che con il training autogeno stai imparando a gestire. Continua a seguire le indicazioni della psicologa che ti aiuta, vedrai che con il passare del tempo sarai una persona diversa, ma sempre te stessa, con una consapevolezza diversa ed una capacità in più. Spero di essere stata utile. Cordiali saluti.

Salve Francesca per prima cosa mi chiedo come mai non abbia chiesto questa informazione alla sua psicologa, ha interrotto la terapia?

Per quanto riguarda le sue domande, purtroppo internet per quanto sia un mezzo davvero utile o interesante può creare degli stati confusionali su molti argomenti, non ultimo la psicologia.

Per riscontrare questi problemi da lei evidenziati servono esami diagnostici specifici, parli con il suo dottore e la sua psicologa per capire se ci sono i presupposti per questa diagnosi.

Se sente di non essere ancora del tutto uscita dalla sua paura e si è trovata bene con la psicologa menzionata, la ricontatti per completare il percorso già iniziato.

Se invece non se la sente di ritornare dalla suddetta psicologa ne cerchi unao nuovao e scardini le paure che la bloccano in questa situazione.

Come ha potuto notare gli attacchi di panico si possono considerare limitanti e invalidanti per la propria vita e io mi auguro che lei si voglia così bene e abbia voglia di vivere la propria vita al meglio da liberarsi di tutto questo.

Carissima Francesca, quando cerchiamo di documentarci su argomenti di medicina, di  psicologia e di psichiatria bisogna stare molto attenti a non farci condizionare altrimenti ognuno di noi si ‘sente di avere tutti i mali del mondo’. Non si possono fare diagnosi se non si conosce tutto della persona (dalle analisi cliniche alle varie sfaccettature della personalità) e la diagnosi deve essere fatta da persona esperta  (medico- psicologo-psichiatra). Tanto meno si devono fare autodiagnosi: provare a farlo  ci può danneggiare ancora di più!!

I tuoi attacchi di panico e stati ansiosi non hanno niente a che vedere con le gravi patologie psichiche!! I tuoi sono stati di ansia che con la psicoterapia  (e se è necessario anche un piccolo sostegno farmacologico) si possono superare facilmente ma ci vuole un po’ di tempo. Sei nel pieno della tua adolescenza e molto probabilmente ci Carissima Francesca,  quando si legge tutto ciò che riguarda soprattutto la medicina, la psicologia e sono delle problematiche emozionali interiori che tu ancora non conosci e quindi non sei in grado di gestire in modo adeguato. Purtroppo nell’ultimo decennio gli stati d’ansia sono un po’ aumentati è un disturbo molto diffuso, forse si potrebbe addirittura pensarlo come ‘disturbo sociale’ in quanto legato anche alle varie e problematiche vicissitudini della nostra vita attuale (non posso dilungarmi su questo argomento ma spero di essere stata sufficientemente chiara)

Pertanto cara Francesca il mio consiglio è il seguente: benissimo con il training autogeno ma prosegui con la psicoterapia per conoscere e capire le motivazioni delle tue  reazioni emozionali. Segui con fiducia queste terapie e vedrai che otterrai risultati. Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente.

Ciao Francesca,

deduco dal fatto che vai a scuola che tu sia giovanissima.

 Innanzitutto volevo fare un osservazione sul fatto che è buono che tu faccia del training autogeno in quanto apprendere tale tecnica aiuta molto a controllare il respiro il quale influenza moltissimo sulla riduzione di uno stato ansioso (almeno a livello fisico).

Spesso la paura che si possa verificare un altro attacco di panico è la trappola che ti porta ad amplificare la tua paura e che non essa la reazione fisiologica. Nel senso che la paura si alimenta di paura e l’amplifica.

Una sorta di profezia che si auto avvera. Ad esempio: ho paura di dimenticare tutto durante un’interrogazione. Il prof mi chiama ed io mi sento il cuore in gola, inizio a sudare (entro praticamente in ansia). Tutte queste reazioni non aiutano la memoria, che in qualche modo risulta annebbiata, per cui…patatrac…dimentico tutto! Ecco la profezia che si avvera: avevo paura di dimenticare e la paura ha avuto il sopravvento e mi ha fatto dimenticare tutto! Il risultato: senso di fallimento, frustrazione e la prossima volta la paura che riaccada aumenterà il livello di ansia e il risultato sarà lo stesso. Ecco la trappola: un brutto circolo vizioso!

A livello fisico le reazioni che hai sono un campanello di allarme, una sorta di “richiamo di attenzione” che la tua mente ti lancia per dirti qualcosa di cui la tua coscienza non è ancora consapevole.

 Qualcosa che ha a che fare con il tuo mondo interno, emotivo, diverso da quello razionale, e utilizza un linguaggio tutto suo a volte difficile da decifrare se non hai gli strumenti adatti per leggere alcuni segnali e il loro significato. Questo può essere raggiunto sicuramente da un lavoro introspettivo che una terapia con uno psicologo ti può aiutare a fare.

 Mi chiedo se continui o sei hai sospeso i tuoi incontri con la psicologa … forse è il caso di proseguire ed approfondire certi aspetti di te, per imparare così a sostenerti e a fare chiarezza su ciò che ti accade.

Non ingigantire o generalizzare il tuo stato ansioso leggendo cose che possono solo farti stare peggio e aumentare la tua paura.

Non aver timore di avere chissà che disturbo o malattia, ma datti semplicemente la possibilità di farci i conti subito piuttosto che aspettare che il disagio si risolva da sé, o aumenti!  Prenditi uno spazio per parlarne con uno specialista. Scegli ciò che senti meglio per te e sono sicura che affrontando il problema lo risolverai egregiamente. Auguri di cuore Francesca.

Carissima Francesca, l'evento che ti è accaduto ti sta molto preoccupando e infatti sei andata a fare una ricerca in internet. Purtroppo la tecnologia porta a volte degli aspetti molto estremi di un sintomo. Quello che tu hai letto e' possibile per quanto riguarda la depressione ma poco esatto per l'insorgenza di schizofrenia. Quanti anni hai? Il training autogeno e' sicuramente uno strumento che ti può aiutare ma non risolutivo. Il lavoro che dovresti fare e' di andare ad analizzare i pensieri e di lavorare sulla modificazione di questi. Io solitamente consegno alle persone che chiedono aiuto per il problema che tu riporti un cd Rom con il rilassamento di Jacobson così si può fare a casa inserendo il tutto nel proprio pc. Inoltre lavoro sull'esposizione allo stimolo che crea ansia e quindi la persona evita. Se vuoi maggiori informazioni mi puoi contattare e prendiamo un appuntamento per conoscerci. Un caro saluto Federica Buffoni

Innanzitutto è un bene che abbia contattato un professionista appena ha notato il disagio, impedendo al disturbo di cronicizzarsi e di metterla in peggiori condizioni. Eviti internet e si riferisca alla persona che l'ha presa in carico, evitando informazioni fuorvianti e allarmiste che possono solo aggravare la sua condizione di ansia. Purtroppo con la psicologa non basta per trattare una sitomatologia da attacchi di panico in un solo incontro, ma visto che sta seguendo il training autogeno e le dà un minimo di stabilità, dovrebbe non avere un disturbo altamente ingravescente. Non è detto che questi attacchi di panico le impediscano di essere se stessa, tuttavia tenga presente che, anche in caso cambiasse come persona, non necessariamente deve essere un qualcosa di negativo.

Cara Francesca, ha detto che il colloquio con la psicologa l'ha aiutata ma poi ... ? Ha proseguito? E se la risposta è no, per quale motivo? Oppure è con la psicologa che sta facendo training autogeno?  Gli attacchi di panico possono prendere avvio da tante situazioni e per questo bisogna indagare su cosa è accaduto la prima volta (scendendo nel particolare) e su cosa sta vivendo, in questo momento, nella sua storia di vita. Lasci da parte le paure su depressione o, peggio, addirittura schizofrenia e malattie mentali!

In ogni caso le consiglio di proseguire con una psicoterapia dando a se stessa e alla psicoterapeuta il tempo necessario a vederne gli effetti.

Ciao Francesca, 

la cosa migliore da fare secondo me è continuare ad andare dalla psicologa dove ti sei già recata ed esprimere a lei i tuoi dubbi. A volte consultare internet confonde un pò le idee e aumenta ancora di più le paure. Diciamo che l'ansia è caratterizzata da un insieme di sintomi e può essere presente insieme ad altri disturbi oppure no. 

Buongiorno Francesca, mi permetto di darti del tu per semplificare la comunicazione. Innanzitutto voglio tranquillizzarti perché un attacco di panico non è indice di "perdita di testa" o simili. Spesso il primo attacco di panico avviene in un momento di stanchezza, perché si è sotto stress o comunque ci si trova in situazioni difficoltose. Quello che mantiene principalmente l'ansia e gli attacchi di panico seguenti è proprio la paura che si ripresentino. Quindi paradossalmente spesso siamo noi a mantenere viva la nostra ansia. Ti consiglio innanzitutto di non cercare risposte e informazioni su siti generici in internet ma di rivolgerti ad un psicologo così come hai fatto, inoltre ti consiglio di cercare per quanto possibile di mantenere le tue abitudini, non chiuderti in casa e non proibirti ciò che vuoi fare perché l'evitamento provoca a lungo andare l'aumento dell'ansia. È un po' come andare in bicicletta, la prima volta si ha paura, la seconda un pochino meno e via via si diventa sempre più bravi fino a guidare con una mano solo. Se ci fermassimo al primo tentativo non avremmo mai imparato. Quindi cerca di rivolgerti ad uno specialista e continua con il traing autogeno. A presto.

Dott. Artabano Febo Pescara (PE)

Cara Francesca, i Disturbi psicologici sono dovuti sempre ad un accumulo di eventi frustranti del passato e dei significanti emotivi ( Rabbia trattenuta, Sensi di Colpa, Dispiaceri, Paure e Timori ) ad essi associati.  Pertanto la causa non è organica ( non è una malattia ). Ti consiglio di fare una Psicoterapia tramite l'Ipnosi Terapia Vigile al fine di " resettare il tuo vissuto ". Per ulteriori delucidazioni mi puoi telefonare, per poi eventualmente incontrarci tramite Skype.  Ciao, a presto.

Salve Francesca,

leggo quanto scrivi e sono lieta che la tua precedente esperienza con una psicologa ti sia stata di aiuto. E' normale che l'attacco di ansia ritorni in periodi di stress o in periodi in cui neghiamo le nostre necessità o i nostri bisogni. E' importante essere consapevoli delle nostre emozioni e necessità e poterle esprimere.

Internet è certamente un valido aiuto e una grande fonte di informazioni, spesso le cose che leggiamo vanno prese senza generalizzare, l'ansia potrebbe essere legata a depressione e schizofrenia ma non sempre è cosi; ansi molto spesso è legata ad un nostro modo di essere e di affrontare le situazioni e come già accaduto in passato ci si può lavorare. Se in questo momento stai vivendo nuovamente queste sensazioni puoi chiedere un sostegno che potrà riportarti al benessere, riducendo la paura di avere malattie.

Oltre al training autogeno è importante la meditazione e l'utilizzo del respiro, vi sono poi molte latre tecniche che si possono sviluppare per ridurre l'ansia.

Se vuoi puoi contattarmi ai miei riferimenti

Spero di risentirti presto.

Un caro saluto

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