Sono depressa?

Cristina

Salve ho 31 anni e sono mamma di 2 bimbi di 5 e 3 anni, sono sposata da 7 anni e sto con mio marito da 13 anni! Sono mesi ormai che mi sento depressa, ho attacchi di pianto improvvisi, guardo i miei figli e certe volte piango, vivo di sensi di colpa per tutto anche se mangio ( purtroppo ho attacchi di fame) adesso si è aggiunto che non riesco a stare più con mio marito e mi sento male per tutta questa situazione! Stiamo attraversando un periodo difficile per via del mutuo, il poco lavoro, però diciamo che questi episodi, prima sporadici di depressione adesso sono continui! Grazie per l aiuto!aiuto

4 risposte degli esperti per questa domanda

Cristina, sicuramente di fondo c'è una forma di depressione reattiva, ovvero legata a questa insoddisfazione della tua vita. Sarebbe opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia per comprendere alla base di tanto malessere cosa c'è. La depressione più che una malattia io la definisco una spia, qualcosa che ci spinge a prendere consapevolezza delle cose che nella nostra esistenza non vanno. Ma bisogna intervenire prima che la depressione prenda il sopravvento. 

Gentile Cristina,

cosa la porta a dire "attacchi di fame"? Si sente in colpa per questo momento di fame? Lei come descriverebbe la sua fame: dovuta a noia? Bisogno di "compagnia" ecc.?

Dalla sua descrizione sembrerebbe che lei stia vivendo un importante momento di tristezza profonda e senso di vuoto.

Cosa prova quando sta con suo marito? Intende non stare con lui a parlare? nella vita sessuale è cambiato qualcosa?

Le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia per osservare in un luogo neutro e senza giudizio la causa di questo malessere e capire come ripartire. Potrebbe valutare di avvicinarsi in ASL oppure durante un primo colloquio conoscitivo esporre la sua difficoltà economica o pensare di diradare gli incontri ogni 2 settimane invece che una volta a settimana per avere una spesa meno sostenuta. Gli incontri sarebbero detraibili da 730 essendo spese sanitarie.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, eventuale richiesta di consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste (Mi scuso se ho posto delle domande ma è per valutare meglio la sua richiesta).

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Dott.ssa Federica Ciocca

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Torino

La Dott.ssa Federica Ciocca offre supporto psicologico anche online

Salve Cristina, sarebbe importante per lei conoscere meglio le ragioni di questi episodi depressivi. Potrebbe essere arrivato un momento della vita in cui sta rivedendo tutto quello che ha fatto negli anni, le sue scelte. Ha conosciuto molto presto l'uomo che poi è diventato suo marito, poi è diventata madre e avrà avuto il suo da fare. Forse si è fermata a desiderare un'altra parte della vita, che non ha avuto modo di vivere. Forse ha messo in discussione dentro di sé qualcosa, o la sua relazione sentimentale. Le suggerirei di fare qualche colloquio psicoterapico, per capire come gestire le sue ansie, e come poterle affrontare, sapendole meglio riconoscere.

I miei auguri,

dr.Cameriero Vittorio 

Salve Cristina,

Mi colpisce il fatto che nella sua descrizione, parli di momenti in cui piange guardando i suoi figli. Mi fa pensare che sia dispiaciuta per come il suo vissuto emotivo, il suo umore, possa influire su di loro, magari si sente limitata nel suo ruolo di madre, non so è un ipotesi. Se a questo si aggiunge la mancanza di desiderio nei confronti di suo marito (se anche qui ho interpretato bene le sue parole) capisco come si possa sentire carente in due ruoli contemporaneamente: quello di madre e di moglie. Come si sente nel ruolo di donna invece?

Vede in questi casi è utile suddividere gli spazi, i ruoli, gli obiettivi. Procedere per piccoli obiettivi diventa più possibile rispetto al vivere i problemi nel suo complesso. Provi a selezionare le varie parti della sua vita, provi a concentrarsi su piccoli obiettivi che sa di poter raggiungere e proceda a piccoli passi.

Uno di questi potrebbe essere programmare un colloquio con uno psicologo. Potrà sempre decidere se e come andare avanti.

Le auguro di procedere, un passo alla volta

Dr.ssa Michaela Mortera

Dott.ssa Michaela Mortera

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Macerata

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