Depressione

Depressione

Veronica

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Salve sono una ragazza di 25 anni che non ha mai lavorato seriamente e non vuole neanche farlo che non vorrebbe andare avanti nella vita e a causa di mille delusioni amore etc non riesce ad uscire da un limbo.
Non provo piacere x niente e nessuno una canzone non mi emoziona un film nulla interesse x se stessa x i genitori nonni x niente di tutto ciò.
Sto assumendo dei ansiolitici che mi stanno massacrando.
Sono solo seguita da un nuovo medico di famiglia.
E sto veramente impazzendo.
Non ho obiettivi niente di tutto cioè tutto ciò che mi accade è negativo, non riesco a prendere una decisione ho perdite di memoria e svariati problemi famigliari, vorrei non andare avanti.
Come fare. Sono disperata.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Veronica, sembra stia attraversando un periodo di forte anedonia. Capirne le cause è il primo passo per provare ad uscire da questo stato. Il fatto che lo riconosca è molto importante, ma per trovare una via d'uscita è fondamentale l'aiuto di una terapeuta esperta. Provi a chiedere aiuto nella sua zona tramite conoscenze o il medico di base. La sua giovane età depone a suo favore. Se desidera altri chiarimenti mi contatti con l'apposito modulo


Molti auguri per il suo percorso


 

Gentile signorina,


mi sembra che lei stessa si sia resa conto che ha bisogno di un aiuto psicologico specifico. E credo sia urgente per lei rivolgersi ai servizi pubblici di psicologia e psicoterapia del suo territorio oppure a servizi privati di sua fiducia.


Lei è in un momento della vita in cui si sta definendo il suo futuro. Se si prende cura di sé in modo adeguato, il suo futuro può molto migliorare.


Non perda altro tempo.


Un saluto cordiale,


Rosella De Leonibus

Buongiorno Veronica. Le consiglio di unire alla terapia farmacologica una terapia psicologica per agire non soltanto sui sintomi, come accade con le medicine, ma anche sulle cause primarie che la portano, tra le altre cose, a questa inibizione emotiva che lei riporta. Con uno psicoterapeuta potrebbe iniziare un percorso volto all’indagine della sua storia personale per trovare degli snodi critici del passato che ancora oggi la influenzano: rielaborandoli sotto una luce più adatta può arrivare a stare meglio, lasciando andare quei pesi che la fanno soffrire.
Mi rendo disponibile per un consulto ed un percorso di questo tipo, anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Cara Veronica, 


quelli che descrivi sono sintomi che riguardano la perdita di piacere ed interesse, di mancanza di energie ed investimento sulla vita. In questo caso anzitutto gli ansiolitici non vanno bene come supporto farmacologico perché ti disattivano ancora di più. Anche se nella tua sofferenza ci fosse qualcosa di attivante, con i sintomi che descrivi la cura non sarebbe appropriata. 


Quindi anzitutto ti suggerisco di rivolgerti ad un medico psichiatra, per una valutazione clinica, per il controllo farmacologico e l'eventuale nuova prescrizione. Mi raccomando non eliminare i farmaci da sola, ma solo sotto controllo medico! 


Poi sarebbe importante iniziare una psicoterapia per comprendere gli eventi della tua vita che ti hanno portato a soffrire così tanto. Si può fare molto con una psicoterapia. Si può stare bene. 


Un abbraccio


Alessia Ripamonti


Psicologa Psicoterapeuta

Buonasera Veronica,  da quello che scrive , apatia,  disperazione,  appiattimento emotivo  pensieri negativi sembra una stato di depressione maggiore.


Se così fosse servono antidepressivi non ansiolitici Le consiglio di rivolgersi allo psichiatria per la terapia farmacologica giusta e fare parallelamente dei colloqui con uno psicoterapeuta che si occupa di depressione 


Cari saluti 


Dottssa Belinda Doria 

Gentile Veronica


dal suo breve scritto si osserva e percepisce fin da subito la sua pesantezza e frustrazione. Si coglie però anche una vena di speranza e anche di voglia comunque di rimettersi in gioco come persona e per se stessa.


Da quanto tempo si sente così?


Lei ha degli amici?


Com'è la vita in casa coi genitori?


Come trascorre le sue giornate?


Le consiglio di valutare un percorso personale con uno psicoterapeuta di sua fiducia. Qui non solo potrebbe indigare la causa di questo malessere ma anche cercare dentro di sè le risorse e pian piano riscoprirsi con degli "occhi" nuovi e maggiormente rivolti alla propria persona.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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