Apatia e Depressione

Lorenzo

Buongiorno, sono Lorenzo ed ho 17 anni. Da due mesi ho senza motivo depressione ed ansia. Possibile tutto ciò. Mi preoccupa il fatto che non ci sia stato nessun evento scatenante, tutto è partito da una leggera tristezza che si è man mano amplificata. Ora ho ansia di vivere, è come se mi guardassi da fuori. Mi guardo da fuori mentre parlo perchè ho ansia di non riuscire più a parlare, ad esempio. Studiare è diventato il triplo più difficile, uscire con gli amici idem. Sempre a causa di questa sensazione di guardarsi da fuori, che vedo come un pensiero ossessivo che non mi abbandona mai. In più sono piombato in una grande apatia: niente più ansia (quella "benefica" da prestazione, intendo) e niente più reazione agli eventi positivi (complimento, squadra del cuore, bel voto, in generale buona notizia. Possibile che dal nulla sono diventato così? Non vedo proprio come possa passarmi, se ogni giorno mi sveglio così la mattina come faccio? Comunque, ho iniziato subito un percorso di psicoterapia ed in famiglia la situazione è serena, ed ho amici che mi vogliono bene.
E se fosse una malattia più importante?
Grazie, Lorenzo

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Lorenzo, non credo proprio che tu abbia una patologia importante. Credo che tu sia entrato in una sorta di crisi di cambiamento/adolescenza/identità. La cosa migliore è appunto iniziare un percorso di psicoterapia che ti aiuti a trovare le risposte a questo momento esistenziale ed a riprendere le tue nuove sicurezze in te stesso. Abbi solo pazienza affinché arrivino i cambiamenti desiderati.

Auguri,

dr.Cameriero Vittorio 

Lorenzo, quella che stai vivendo è una forma di depersonalizzazione in un quadro di ansia e depressione che sicuramente avranno un evento scatenante o che può essere stata determinata da una serie di piccoli eventi che ti hanno portato a questa situazione. È fondamentale che tu cominci un percorso di psicoterapia per comprendere quali sono i problemi alla base di questo tuo malessere. 

Gentile Lorenzo,

mi complimento con te per quanto in poche parole riesci a descrivere benissimo la tua situazione, che mi pare dettata dalla crescita, dallo sviluppo, che a volte porta delle novità che ogni tanto preoccupano un po', forse spaventano, ci fanno vedere una parte di noi sconosciuta (ha senso per te?).

Hai fatto bene ad intraprendere un percorso di psicoterapia, la/lo psicoterapeuta ti accompagnerà in questo percorso alla scoperta di te.

Ti rassicuro che, in base a quanto e come scrivi, dalle relazioni familiari e sociali, non appare niente di "più importante", nulla di grave insomma.

Ti auguro un buon percorso e di ritornare rinnovato nella relazione in famiglia e con i tuoi amici.

Ogni bene.

drssa Chiara Lecca

Buongiorno, 

ho letto con piacere le sue parole, è importante che sia riuscito a trovare la forza di farsi aiutare e comprendere così nel dettaglio ciò che sente. Il consiglio più grande che posso darle è affidarsi completamente al professionista che ha scelto ed esporgli\le tutti i dubbi che ha! Qual è la malattia che teme di avere? Perchè teme di avere una malattia più grave, cosa glielo fa pensare?  pensi a queste domande e ne parli con il collega che la sta aiutando! 

Resto a sua disposizione, 

Dr. Matteo Radavelli