Depressione

Come salvare il matrimonio?

Andrea

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Buongiorno,
Mi chiamo Andrea, ho 41 anni e la mia relazione matrimoniale dopo 15 anni e due bambini di 8 e 10 sta volgendo al capolinea.
Purtroppo mia moglie ciclicamente alterna periodi caratteriali di serenità, allegria e spensieratezza con altrettanti periodi di forti ansie, insoddisfazioni, sensi di colpa e malesseri fisici.
Solitamente, quando inizia il momento di down se la prende con con i bambini, ma soprattutto con me.
Mi accusa di averla ridotto in questo stato, mi accusa di averla mai resa felice, di averle trasmesso ansie e paure e che l'unica cosa che potrebbe fare è quella di morire.
Anche ai bambini dice le stesse cose urlandogli a dosso colpe assurde.
Avvolte sembra tutto tranquillo ma basta poco per far degenerare il suo umore.
Abbiamo cresciuto i bimbi da soli perché i suoi genitori erano separati ed io avevo solo mio papà.
Ad aggravare il tutto si è aggiunta la morte del padre circa sei anni fa è da lì è iniziato il buoi.
Purtroppo, nonostante la nostra vita di coppia è sempre stata caratterizzata da forti alti e bassi, io amo mia moglie come fosse il primo giorno e farei di tutto per farla felice e dargli finalmente tanta serenità.
Oggi ci troviamo ormai alla soglia della separazione perché non riesco più a portare il peso delle continue accuse che mi vengono addossate.
Non sono una persona perfetta anzi, come tutti ho i miei lati positivi e negativi ma ho sempre chiesto di essere accettato per quello che sono.
Circa una settimana fa, dopo l'ennesimo attacco di panico e dopo una giornata piena di ansia, ha deciso di rivolgersi una specialista per farsi aiutare.
Anche qui, in passato le avevo consigliato di provare a farsi aiutare che la vedevo troppo cambiata e lei mi ha risposto che la volevo far passare per matta e dal medico sarei dovuto andare io.
Sono deciso ad andare via di casa ma nutro una piccolissima speranza che la specialista la aiuti a vedere finalmente i suoi problemi e a non gettare in aria un matrimonio ed una famiglia.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Andrea,


comprendo il suo forte desiderio di salvaguardare la relazione con sua moglie. Dopo quindici anni di matrimonio e due figli è senz’altro importante fare tutto ciò che può esservi di aiuto e di sostegno.


Durante la vostra lunga storia di coppia immagino siano state tante le vicissitudini che avete dovuto affrontare insieme, sia positive che negative. Probabilmente ciascuna di esse ha contribuito a cambiarvi un po’ e potrebbe essere importante per voi mettere in gioco il vostro rapporto e confrontarvi. La fase di esso che state vivendo è molto delicata: i vostri figli stanno crescendo e la loro crescita corrisponde a un po’ più di tempo per voi. Ciò può far emergere fragilità e incomprensioni trascurate in precedenza.


Credo sia molto utile che sua moglie abbia cercato un aiuto per se stessa, ma penso che lo sarebbe altrettanto che ve lo concedeste anche come coppia. Curare la relazione richiede pazienza ed energia e da ciò che lei scrive queste sono caratteristiche che possiede!


Cari saluti, Chiara

Gentile Andrea,


Dal suo racconto si osserva subito non mancanza di amore ma anzi voglia di essere visto e di ri-osservare in sua moglie lo sguardo e il sentimento che vi ha portato a creare una famiglia e ad avere 2 figli.


Capisco la frustrazione, la rabbia che talvolta può essere emersa ma proprio per come conclude lei perché non provare a darvi tempo? Potreste inoltre valutare anche una terapia di coppia oltre alla terapia individuale di sua moglie. 


Durante questi incontri potreste non solo ricercare un nuovo dialogo tra di voi, ascoltarvi e relazionarvi in un contesto neutro e dove potreste essete aiutati da un professionista ad hn riavvicinamento o a riformulare alcune sofferenze.


Resto a disposizione per informazioni, domande e/o eventuale consulenza online.


Cordialmente 


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta 


Ricevo: Torino, provincia e online

Buongiorno Andrea,


ho letto con attenzione il suo racconto nonostante dovremmo avere molte più informazioni penso che la vostra storia sia ancora tutta da giocare. Sua moglie, questa volta, ha chiesto aiuto ad uno specialista, queste sono occasioni di cambiamento, comprendo la sua sfiducia ma se guarda sua moglie con gli occhi del "fallimento" la farà inciampare ancora prima del tempo.


Io sento ancora tanto amore da parte sua, lo scrive proprio lei, vale la pena tentare, vale la pena togliersi dubbi, equivoci, incomprensioni reciproche, si faccia sostenere anche lei in un percorso terapeutico e vediamo se i due percorsi quello suo e di sua moglie, sono destinati ad incontrarsi di nuovo.


Se vuole mi trova on-line o nel mio studio privato di Prato. 


Un cordiale saluto,


dott.ssa Silvana Censale

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