Depressione

Credo si essere caduta in depressione

sara

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E' da quasi un anno che sono fidanzata con un ragazzo che secondo me soffre di bipolarismo, ho sopportato di tutto per stare con lui, ho remato contro chiunque, ma ora mi sento al capolinea.

Dopo tanto tempo passato sempre e solo con lui (sempre da soli per la paura che possa dare di matto per la sua eccessiva gelosia.. direi morbosa) per un periodo ci siamo allontanati, ora che ci siamo riavvicinati mi sembra che sia cambiato tutto, io continuo ad amarlo alla follia, ma ora sembra che lui stia con me per abitudine e per abitudine continua a torturarmi con i suoi problemi di bipolarismo.. alterna attimi di estrema dolcezza ed amore con continue offese, mi fa sentire la ragazza piu inutile sulla faccia della terra.. mi mette le mani addosso appena ha un attacco di ira, anche per motivi futili e che magari non riguardano neanche me. Questa situazione mi sta logorando dentro.. mi sento inutile, infelice e ho voglia di morire... ormai sono sola.. mi ha anche isolata da tutti, accusando le mie vecchie amicizie di cose non vere.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Sara,
è comprensibile lei si senta così a terra visto tutto ciò che le viene buttato addosso in questa relazione. Si ricordi che spesso le persone, e sembra anche questo il caso, maltrattano i propri partner perchè ripetono in modo automatico schemi disfunzionali creatisi in relazioni precedenti (la prima è quella con le figure d'accudimento parentali). Provi quindi a guardare con un po' di distanza questa situazione, in cui una persona che sta male si sfoga su un'altra e dove, Sara, qualche parte di sè ha deciso per qualche motivo di rimanervi piuttosto che tutelarsi in altro modo. E' comunque più che comprensibile che lei perda forza e fiducia in sé e si senta inadeguata in questa situazione.
Sicuramente un percorso personale la potrebbe aiutarla in un processo dove lei possa guardare con più chiarezza ciò che succede tra voi e a trovare modi più soddisfacenti per lei di muoversi all'interno di questa situazione.


Cordialmente

Buongiorno Sara,


mi dispiace molto per il dolore che sta provando in questo momento e che traspare dalle sue parole. La prima cosa su cui la inviterei a riflettere è una frase attribuita a Pavese che mi è molto cara:


" Tu sarai amato, il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza, senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza".


Più volte mi è capitato di incontrare persone che come lei sopportano, che si lasciano isolare e condurre al capolinea dal partner, provando un profondo senso di solitudine e di impotenza. Cambiare appare necessario ma non si sa come fare. Sicuramente un aiuto le potrà arrivare consultando un professionista, prendendosi il tempo di ascoltarsi e esplorarsi con qualcuno che possa prendersi cura di lei e orientarla a tornare a essere se stessa. Se vuole può contattare anche me, ricevo a Milano e Vimercate e trova tutti i miei recapiti sul mio sito o sul mio profilo.


Il primo passo è stato scrivere qui e so che è stato faticoso, le auguro di proseguire con il suo cambiamento e di tornare a sorridere.

Ciao Sara, leggendo la tua richiesta di aiuto, non mi è venuto in mente un rapporto di amore basato sulla reciprocità e la negoziazione tra i partner della relazione, bensì una relazione assolutamente sbilanciata, una relazione di cura, DIREI


Sei sicura di essere innamorata??? o magari sei molto affascinata dal fatto che il bipolarismo del tuo fidanzato ti faccia sentire utile ED IMPORTANTE, come se avessi una missione da portare a termine (la sua guarigione), pensiero assolutamente magico!!!!


Tra l'altro nn trovo PER NIENTE rispettoso che lui nei periodi up ti metta le mani addosso!!!!! E CHE TU LO POSSA GIUSTIFICARE E TOLLERARE IN QUALCHE MODO.


L'invito è di guardare meglio dentro di te senza paura, sei così giovane che puoi avere tutti i ragazzi che vuoi.....pensa che al primo posto devi metterti tu e ciò che desideri per te.


Un caro saluto

Cara Sara, lei sta vivendo una situazione di estremo stress emotivo. Credo sarebbe molto utile per lei intraprendere un percorso di consulenza per capire innanzitutto cosa la porta a restare in una situazione così dolorosa.  Dove, il modo in cui lui la fa sentire, si aggancia a quello che lei pensa di se stessa.  Le consiglio di confrontarsi di persona con un professionista che possa aiutarla a conoscersi meglio in questo momento così critico. Se desidera mi contatti pure. Ricevo in centro a Milano e trova il mio numero nel mio sito, oppure può scrivermi attraverso in link che trova nel mio profilo. 


Cari saluti


 

Ciao Sara,


non ho capito se il tuo ragazzo ha una diagnosi effettiva di disturbo bipolare, ma da quel che racconti vivi una situazione di maltrattamento psicologico e  fisico (anche l’isolamento è una forma di maltrattamento).


Comprendo che sei legata a questa persona, ma credo sia arrivato il momento di farti aiutare e mettere te stessa e il tuo benessere al primo posto. 


E' già un grande passo che tu abbia scritto su questo sito e che tu sia consapevole di stare male.


In bocca al lupo

Buongiorno Sara,


posso capire come questa situazione abbia preso il sopravvento su di te e ti abbia portato a sentirti arrivata "al capolinea", come dici tu. 


Credo che questa tua consapevolezza sia molto importante e preziosa, da quello che ho letto penso che tu abbia saputo osservare i comportamenti del tuo ragazzo e sei riuscita a riflettere in modo profondo su questa situazione. 


In questo senso penso di poter dire che hai buone risorse da cui partire per lavorare su di te, partendo da te, anche se ti sembra di essere sfinita. Il dolore e la sofferenza non sono fini a sé stessi, considerali come dei messaggeri che arrivano perché tu possa esprimere ciò che sei al meglio. 


Se in questo momento ti è difficile fare ordine nei tuoi pensieri e nelle tue emozioni puoi chiedere l'aiuto di qualcuno, come hai fatto con questo tuo scritto, che è un buonissimo inizio. Un percorso in questo momento ti potrebbe aiutare a fare il punto della situazione, recuperando le forze per partire da qui: questo perciò è il mio consiglio. 


A seconda delle tue possibilità economiche puoi guardare nella tua zona le varie strutture pubbliche che ci sono, oppure gli specialisti vicino a te che potrebbero incontrarti. Prossimamente c'è anche un evento che si chiama "studi aperti" promosso dall'OPL (Ordine degli Psicologi della Lombardia) in cui vari psicologi e psicoterapeuti aprono le porte dei loro studi ai cittadini per rispondere alle varie domande e far conoscere le varie sfaccettature del lavoro di cura. Dovresti poter trovare l'elenco degli psicologi e psicoterapeuti che aderiscono all'iniziativa sul sito www.opl.it


È questa un'altra buona occasione per prendere in mano questa difficile situazione e sentire che puoi farcela, magari con un aiuto che ti permetta di comprendere cosa è successo e perché, riscoprendo nuove risorse per ripartire con fiducia. Non sei sola. 


 

Gentile Sara,


Più che in depressione, è caduta in trappola.


Si faccia aiutare dalla famiglia, dagli amici e da un terapeuta di grossa competenza sui disturbi dell'attaccamento.


Cerchi di allontanarsi da questa persona e dal rapporto perverso che avete creato.


Non si illuda di poter cambiare questo ragazzo, che ha bisogno di molti anni di terapia per comprendere il suo mondo relazionale.


Le faccio i più sentiti auguri.

Buongiorno Sara,


da quello che descrivi questo ragazzo mette in atto nei tuoi confronti una serie di comportamenti che non sono definibili d’amore


Sara, tu “desideri oro” dalla relazione con il tuo ragazzo, ma lo cerchi in una miniera dove l'oro non c'è. Forse sei una tipa ostinata? Credi che basti essere cocciuti per trovare alla fine quello che si desidera? La tenacia da sola non basta. È necessario guardare con attenzione “quello che realmente si sta raccogliendo". Perché non bastano le parole d’amore. Ad esse devono corrispondere azioni che rivelino quel sentimento (violenza verbale e fisica non sono certo sinonimi di tale sentimento). Dire parole dolci, avere gesti teneri e poi “alzare le mani” o “offendere” la dignità della persona non sono sintomi di una relazione d’amore! Guarda con estrema attenzione a questa storia che cerchi di portare avanti.


Hai fatto bene a scrivere qui per tirare fuori la tua sofferenza. Ma ora Sara devi diventare responsabile di te stessa e capire che è necessario, da parte tua, rifiutare comportamenti contrari all’amore. Perchè solo tu puoi farlo. Solo tu PUOI IMPEDIRE CHE LUI TI CONTINUI AD OFFENDERE CON LA VIOLENZA VERBALE E FISICA.


Apriti con persone vicine a te e verso le quali hai fiducia (parenti e amici) e riprenditi la tua vita (i tuoi amici, fattene di nuovi e prenditi cura di tutto ciò che riguarda la tua esistenza).


Se il tuo ragazzo è realmente intenzionato a stare con te CON AMORE, allora dovrà rivedere e modificare tutti i comportamenti finora messi in atto nella relazione con te. Questo è il suo compito. Il tuo compito, invece, è quello di vigilare sulla tua esistenza e fare in modo che essa vada nella direzione di ciò che realmente ti fa stare bene. Dentro e fuori.


Vigila, quindi, la tua esistenza con il cuore e con la testa. E vigila che essi viaggino insieme e non scollegati.


 

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