Depressione

Depressione o malessere interiore?

Cecilia

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Salve, vorrei raccontarvi un pò di me per cercare di capire se la mia è sofferenza per le difficoltà della vita o vi è una reale problematica. Ho 20 anni e sono circa due anni che ho notato dei grandi cambiamenti dal punto di vista mentale su di me: in questi ultimi anni ho cominciato a sentire maggiori pressioni dovute inizialmente alla crescita, quindi l'inizio dell'Università, il dover prendere la patente, il ritrovarsi con cose da adulti potremmo dire, però ho iniziato a sentire un forte stress per via delle delusioni che ho avuto in questi anni, delusioni dal punto di vista di obbiettivi che fallivo e di relazioni. Durante il primo anno di università ho conosciuto delle persone, però con nessuno sono riuscita a stringere un grande rapporto, dovuto anche al fatto che di carattere sono molto introversa e timida, quindi per me è sempre stato difficile riuscire ad aprirmi facilmente, nello stesso periodo ho perso delle amicizie storiche perché ritenevano che fossi cambiata e perché ho iniziato a sentire il bisogno di staccare da tutto e iniziare qualcosa di nuovo(mi sono avvicinata ad altre persone),soprattutto durante il lockdown che ha avuto degli effetti devastanti mentalmente in quanto non ho avuto contatti quasi con nessuno perché non avevo la voglia e sentivo il bisogno di stare sola con me stessa, non riuscivo neanche più a seguire i corsi che non mi appagavano più come prima e ho sentito la necessità, una volta finita la situazione, di ricominciare da capo tutto e magari cambiare aria. Durante l'estate ho cercato di lasciarmi andare e smettere di pensare, ho frequentato persone con cui non sentivo la necessità di legarmi ma solo di condividere uscite, ho lasciato perdere tutti i miei obbiettivi, rimandandoli. Tornati alla vita di tutti i giorni, ho notato che ero peggiorata, ho avuto attacchi d'ira anche per stupidaggini, ho cominciato ad accanirmi con tutti, persino la mia famiglia se mi venivano dette delle cose, o magari fatte considerazioni sulla mia vita, mi sono chiusa totalmente in me stessa, ho smesso di uscire perché non sentivo la voglia, ho iniziato ad avere sbalzi di umore terribili e alla minima difficoltà scoppiavo a piangere, ho evitato nuovamente contatti con gli amici, in tutto ciò ho anche problemi di ansia quindi ogni situazione la vivo con terrore, anche l'idea di dover fare un esame online mi spaventa e mi sento dire continuamente dalla mia famiglia e dagli amici che sono un asociale, che mi isolo, che penso solo a me stessa, che ho un pessimo carattere, che sono depressa, anche se io ho tanta voglia di uscire, vedere posti nuovi e fare amicizia, spingermi oltre le mie paure ma non ci sono mai riuscita e non riesco mai a parlarne con nessuno e mi tengo tutto dentro fino a esplodere e farmi prendere per una pazza(cosa successa qualche giorno fa, in cui sono dovuti intervenire i miei familiari per calmarmi, e mi stavo sentendo male a causa di iperventilazione e fitte al petto). Inoltre, la situazione familiare non è delle migliori, mio padre e mio fratello litigano in continuazione, si sente urlare ad ogni ora del giorno, diciamo che sono cresciuta in questo clima familiare violento e questo mi ha creato dei problemi anche per quanto riguarda le relazioni sentimentali(non sono mai riuscita a legarmi a qualcuno per paura che potessi soffrire)e nonostante io abbia cercato in tutti i modi di far capire che la situazione non mi aiuta e mi genere ancora più ansia(ho smesso di cenare a tavola tutti insieme, ho smesso di stare tutti insieme alla mia famiglia, se litigano esco di casa e vado a camminare, gli parlo sempre in modo acido),mia madre mi riempie di pressioni sul fatto che io non stia studiando per l'Università e non segua sempre i corsi, senza capire per quanto glielo abbia detto che ci provo ma è come se non avessi stimoli, inoltre non riesco a concentrarmi e ricordare nulla di quello che leggo, in tutto ciò sto cercando di fare i concorsi per entrare nell'arma (mia grande passione da piccola )e ne ho già falliti 4 e stessa cosa con la patente(i test a casa sono perfetti, non faccio mai errori) ma quando vado lì mi faccio prendere dal panico e non riesco a passarli finendo spesso a piangere per lo stress. Sono una sognatrice e vivo di sogni che vorrei realizzare, mi rifugio nella lettura e nella scrittura, anche se da un pò non riesco neanche piu a scrivere ciò che sento, vorrei essere indipendente e nel mio piccolo cerco di esserlo il più possibile, sono ipersensibile, sento la necessità di creare qualcosa di mio, di andare via e costruirmi un futuro ma ho anche tanta paura. Non so cosa fare, sto avendo sempre più spesso stati umorali negativi e non nego che passano tanti brutti pensieri per la testa e purtroppo non essere capiti è davvero brutto, perché purtroppo gli altri preferiscono giudicare che cercare di capire che ci sono delle problematiche che purtroppo ci fanno comportare così. Vi chiedo dunque un parere sulla mia storia, se secondo voi ci sono problemi seri per cui rivolgersi a uno psicologo che magari possa aiutarmi. Grazie in anticipo.

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cecilia, 


non  credo che la domanda sia se ha problemi seri per cui rivolgersi ad uno psicologo,  quanto piuttosto se abbia intenzione di affrontare insieme a qualcuno questo malessere che traspare chiaramente dal suo scritto.


Credo che, come lei stessa dice,  si trovi in un momento di cambiamento, di crescita e  la paura e il disorientamento la stiano bloccando, impedendole di raggiungere gli obiettivi che  si prefigge.


Mi sembra che non abbia la possibilità di confrontarsi liberamente con qualcuno che possa aiutarla a fare chiarezza su di sé e rivolgersi ad un professionista che non la giudichi, ma che cerchi di aiutarla a comprendere meglio quello che sta vivendo ritengo possa risultarle molto utile.


Se volesse ulteriori informazioni o una consulenza ben volentieri sarei disponibile, anche online.


La saluto  cordialmente e le auguro di trovare la serenità che merita.


Dott.ssa Alessia Marchetti 

Gentile Cecilia,


Come prima cosa mi complimento per l'attenta auto-osservazione: non solo in riferimento ai suoi pensieri o alle sue paure ma anche attenta alla parte emotiva e corporea.


Il fatto che lei si tenga tutto dentro, immagino che le crei un'importante pesantezza e senso anche di non comprensione da parte degli altri. Forse aprirsi con qualcuno e per la prima volta sentirsi accolta ed ascoltata potrebbe essere un ulteriore passo (oltre a questo di chiedere un parare professionale) per volersi maggiormente bene e per scoprire una nuova strada verso il suo futuro.


I colloqui psicologici, non si chiedono solo perchè si è ricevuta una diagnosi o perchè presente un sintomo ma anche per darsi delle risposte personali, per potersi conoscere meglio e/o da una nuova prospettiva, per riscoprire le nostre risorse interne e i nostri pregi (aspetto talvolta che fatichiamo a ritrovare o a vedere limpidamente), per riformulare un vissuto di vita (negativo o magari confuso nella nostra mente), ecc.


Io le consiglio di valutare di iniziare questo percorso, non per forza lungo e nemmeno obbligato, perchè sarà lei a valutare insieme al professionista la cadenza e la durata eventuale. Potrebbe essere un "regalo" per lei, per riscoprirsi e per rimettersi in gioco. I colloqui sono senza giudizio, coperti da segreto professionali e neutri. Forse qui per la prima volta, da quanto mi sembra di leggere, potrà non solo essere accolta come giovane donna ma aa 360° coi i suoi pregi ed i suoi difetti. Perchè sì tutti noi siamo fatti da ambo gli aspetti.


Le consiglio la lettura di un mio articolo: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza.


Le auguro di trovare presto serenità e maggiori risposte personali.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online


 

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