Depressione

Dopo il parto cesareo soffro di pianti continui giramenti di testa e incubi

Rita Fatima

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Salve sono una ragazza di 30 anni ho avuto un parto cesareo da 2 mesi da allora soffro di pianti continui giramenti di testa incubi..premetto che già prima della gravidanza soffrivo di attacchi di panico. Ieri sono stata al pronto soccorso ho dato di matto urlavo chiedevo aiuto e mi buttavo per terra. Sono andata al ps perché avevo forte dolore al petto formicolio alle dita più testa bloccata (non so spiegare) gambe molli e sensazione di morire da un momento all'altro. Mi hanno fatto prelievi di sangue ecg pressione visita cardiologica ed ecocardio

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Rita, la fase post parto è una fase molto variegata e ogni donna la vive in maniera diversa, in generale c'è sempre bisogno di un pò di aiuto per ambientarsi e riprendere dei ritmi vivibili. A maggior ragione per quello che ci racconta sarebbe opportuno avere sia del sostegno psicoterapeutico per lei per imparare a gestire gli attacchi di panico, sia del sostegno pratico a casa di una persona che la possa aiutare nelle faccende domestiche così che lei possa essere più serena nel gestire il bambino. Provi a parlarne con il personale stesso dell'ospedale dove ha partorito o nel consultorio familiare della sua ASL, in genere hanno dei servizi interni ad hoc per sostenere le donne e le famiglie nei primi mesi dopo il parto o sono in contatto con la rete dei servizi che il territorio propone.

Chissà quante altre mamme sperimentano vissuti come i suoi, è importante non sentirsi sole e non isolarsi.

Si faccia aiutare in questo dalle persone che le stanno attorno, il suo compagno, la sua famiglia, una sua amica, una zia. A volte le persone stanno solo aspettando che noi glielo chiediamo.

Buongiorno Rita Fatima,

se gli esami organici che le hanno prescritto presso il pronto soccorso escludessero qualsiasi fattore di origine fisica, probabilmente si tratta dei primi sintomi di quella che viene chiamata Depressione post partum, ovvero uno stato depressivo che può presentarsi dopo la nascita di un figlio. I sintomi possono variare da un lieve stato di disagio a un sentimento di impossibilità ad affrontare le incombenze quotidiane.

Il fatto che in passato lei abbia sofferto di attacchi di panico può esporla in modo più massiccio a queste difficoltà nel post-partum.

Sia la diagnosi che le eventuali terapie devono essere eseguite da professionisti della salute mentale, per cui, sia per la sua salute psicologica e fisica che per quella del/la suo/a bimbo/a, è fondamentale che si rivolga quanto prima a un Consultorio Familiare pubblico - magari dove già conosce il personale perché ha fatto lì il corso pre-parto - o a un centro che si occupa di maternità o a un professionista privato o quanto meno al suo medico di base in quanto potrebbe necessitare di una combinazione di interventi quali psicoterapia e/o farmacoterapia. Inoltre, se possibile, si faccia aiutare da persone di sua fiducia (mamma, suocera, sorella, fratello, amici, ecc...) nella gestione della casa, nell'accudimento di suo/a figlio/a, nella preparazione dei pasti: chiedere e ricevere un aiuto pratico è di fondamentale importanza in questo momento.

Rimango a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Cara Rita purtroppo se hai sofferto di attacchi di panico anche prima della gravidanza e non hai provveduto a fare l'opportuna psicoterapia (tu non ne parli nella lettera) molto probabilmente i sintomi dopo il parto si potrebbero essere ripresentati e acutizzati. Durante la gestazione è rimasto tutto latente  ma con il parto le paure, le nuove e diverse responsabilità, l'affaticamento fisico ed altro, hanno fatto aumentare i tuoi stati di ansia, di insicurezza e si è innescato un processo di somatizzazione corporea!  Non hai precisato gli esiti degli accertamenti diagnostici che ti hanno fatto ma sarebbe utile conoscerli. Rita la tua vita sta cambiando, è cambiata: diventare madre è cosa molto importante, una felicità immensa ma anche un ruolo in cui gioie e responsabilità si alternano rapidamente ed intensamente e non sempre si è in grado di fronteggiare prontamente ogni evenienza!!  In questo particolare momento della tua vicenda personale e familiare ritengo che tu abbia necessità di un sostegno psicologico (forse anche farmacologico per calmare lo stato eccessivo di ansia) che ti possa aiutare a gestire con modalità adeguate i tuoi stati e a capirne le cause. Inoltre  - per ora - spero tu abbia in casa anche un valido aiuto (es.: marito, madre, sorella oppure un'amica intima) che ti possa supportare nei momenti di forte stress psicofisico. Rivolgiti al tua medico di Famiglia per farti segnare un periodo di sostegno psicologico post-partum. Sono sicura che riuscirai a superare questo tuo attuale disagio. Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente.    

Dott.ssa Barbara De Luca Catanzaro (CZ)

Carissima, questi sembrano tutti sintomi di un attacco di panico. Deve tener conto anche del fatto che un'intervento come quello che lei ha subito comunque, può portare ad episodi di tristezza e depressione. Un po come tutti gli interventi, anche se si tratta di una nascita. O forse proprio il fatto che si tratti di una nascita ha peggiorato la cosa? Purtroppo sono pochi gli elementi per poter dire di più.                                                                                              Sono a disposizione se avesse voglia di raccontarmi altro. Saluti.                                                                                                                                              

Dott.ssa Anna Pepa Roma (RM)

Salve, credo proprio che si tratti di un altro attacco di panico. Potrebbe orientarsi verso una terapia cognitivo comportamentale, le verrà illustrato come funziona, come si innesca è da cosa è mantenuto. Superarlo da sola, senza i dovuti strumenti è molto ambizioso.  Purtroppo, è molto probabile che l'attacco di panico si ripeti. Può ripetersi davanti alle stesse situazioni scatenanti o apparentemente dinnanzi a situazioni senza motivo. In realtà è un disturbo molto conosciuto e facilmente risolvibile, pertanto, le consiglio vivamente di farsi aiutare, senza avere paura .

Salve Signora Rita Fatima,

qualora le analisi a cui si è sottoposta abbiano escluso la presenza di condizioni organiche che possano giustificare i sintomi che la hanno portata a rivolgersi al pronto soccorso, si potrebbe supporre da ciò che descrive che quello che le sta succedendo sia riconducibile ad un disagio emotivo (forse pre esistente la gravidanza  e verosimilmente accentuatosi con la stessa). 

In tal caso, potrebbe esserle di aiuto rivolgersi ad un professionista con cui intraprendere un percorso psicologico utile a dare un senso a ciò che sta vivendo, e dal quale essere sostenuta in un momento importante e delicato come quello della neomaternità.

Resto a sua disposizione.

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