Depressione

Ho baciato un altro uomo

Giulia

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Buongiorno, sono una ragazza di 37 anni, fidanzata da 15 anni sposata da 2 anni, di recente ho baciato un altro uomo e mi dispiace tantissimo, sarebbe il medico di mia mamma, lo conosco da 6 anni, la verità è che quando lo ho conosciuto c'è stato qualcosa tipo feeling tra di noi, lui ci ha provato a baciarmi ma sono scappata, all'epoca non ero sposata ma fidanzata con il mio attuale marito eravamo in crisi perché non riusciamo ad avere figli, poi ho saputo che il dottore è sposato e niente ...lo vedevo quando la mamma faceva dei controlli ma non c'è stato più niente...questo anno la situazione della mamma è peggiorata ho passato tanto tempo nell'ospedale con lei, lui mi ha visto piangere, soffrire ...ad agosto sono dovuta andare da lui da sola con gli esami della mamma e lui mi ha baciato molto passionale, io letteralmente sono scappata ...lui per una decina di giorni mi mandava dei messaggi che mi vuole vedere di lasciarmi andare che me lo meritò, ho sempre rifiutato solo che quando lui ha smesso di cercarmi ho incominciato io a scrivergli messaggi tipo che mi manca ed era vero stavo malissimo poi niente non sono mai andata a incontrarlo. Un mese fa ho dovuto andare da lui per la mamma e di nuovo lui mi ha baciato, di nuovo sono scappata ...secondo giorno gli ho scritto dei messaggi che lo penso che vorrei stare con lui ma non è giusto per il fatto che siamo sposati, solo che se io gli scrivo mi risponde se no lui non mi cerca più come una volta. Ci rimango male mi sento usata...Non capisco perche lui mi bacia tutte le volte che ci troviamo da soli è poi non mi cerca anche se lo facesse comunque direi di no....Gli ho raccontato che sto male ho i sensi di colpa, soffro per mio marito mi faccio schifo per come mi sto comportando e non so come fare ad uscire da questa situazione ...la sofferenza per la mamma che in qualsiasi momento posso perderla, sensi di colpa con mio marito che mi considera una brava ragazza, e il pensiero che ho l'attrazione per il dottore, non capisco più niente vorrei morire dalla vergogna

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Giulia,


Dalla sua richiesta si osserva particolare confusione, giudizio verso di sé e tristezza.


Cita che da “sempre” ha notato feeling tra lei e quest’uomo. Emozioni che possono viversi nell’arco della vita. All’inizio però è “riuscita” a controllare i pensieri ed il corpo. Cosa può essere cambiato in questo momento? Come descriverebbe la sua relazione? Ha menzionato che la mamma, sta vivendo un periodo difficile a livello medico, come prima cosa vi auguro un grande in bocca al lupo, suo marito quanto e come le sta vicino? Vi parlate? È presente quando vive un momento di sconforto? Avete un dialogo “costruttivo” o chiuso?


Per quanto riguarda l’attrazione e il “bisogno” di sentire via sms l’altro uomo potrebbe anche essere una ricerca di attenzioni che magari non vive pienamente nella sua vita quotidiana, un bisogno di sentirsi “cercata”, “accettata” e “desiderata” oppure un sentimento che vorrebbe vivere ma che per cultura, per affetto o altro non riesce ancora a far emergere.


Se le difficoltà, i dubbi e la confusione dovessero persistere le consiglio di rivolgersi ad un professionista per una consulenza psicologica volta al conoscersi meglio, osservarsi da una nuova prospettiva e ritrovare grazie ad una maggiore sicurezza verso di sé la strada per il suo futuro. Se, invece, dovessero emergere difficoltà relazionali all’interno della coppia potreste anche valutare una terapia insieme per “riscoprivi” e/o conoscervi maggiormente in un luogo dove il giudizio è assente.


Impari, per vivere meglio, a non giudicarsi, se lei sta vivendo questo momento di confusione dentro di sè o nella sua quotidianità ci sono le risposte al problema ed alla confusione. Si ami e si accetti, solo così inizierà a "percorrere" la strada verso la sua "felicità".


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Cara Giulia,


comprendo il suo turbamento per quello che le sta accadendo e la richiesta d'aiuto per trovare una via d’uscita.


Quello che mi sento subito di consigliarle è di scacciare via i sensi di colpa e la vergogna (che sicuramente non sono di alcun aiuto) e di prendersi più cura di se stessa facendo piccole cose che le danno immediato senso di benessere come: ascoltare e cantare a squarciagola una canzone, fare un bagno caldo con oli profumati, una corsa all’aria aperta, cambiare pettinatura... Insomma dedicare almeno 15 minuti al giorno in una attività piacevole, concentrando la sua attenzione su quello che sta facendo (sul “qui e ora”) e alle piacevoli sensazioni percepite.


Assolutamente vietato rimuginare e avvelenarsi in pensieri spiacevoli o preoccupazioni.


Da evitare tutti quei comportamenti che potrebbero dare immediato piacere ma, subito dopo, aumentano la colpa e la vergogna.


Il consiglio di questo medico di lasciarsi andare perché lei lo merita non mi sembra un buon consiglio.


I modi per prendersi cura di se stessi sono quelli che ho elencato precedentemente: semplici comportamenti che danno immediato piacere ma non hanno altre implicazioni e, soprattutto, non creano complicazioni.


Nei periodi di fragilità ci si deve prendere cura di se’ ma anche tutelarsi. Tutelarsi astenendosi dal prendere decisioni che hanno implicazioni importanti nella propria vita, evitare di apportare cambiamenti importanti (lavoro, abitazione, compagni di vita), evitare di farsi coinvolgere in situazioni complicate e difficili.


Sta attraversando un periodo doloroso per la malattia della mamma e, in questi momenti, la mente preferisce aggrapparsi a qualsiasi possibile distrazione, pur di sfuggire alla sofferenza. Non ci si fa del bene però se cediamo a questa tentazione: è solo una fuga che aumenta il dolore e la sofferenza.


Un caro saluto

Gentile Giulia,


Leggendo la sua lettera ho sentito fortemente il suo bisogno di raccontarci questo grande segreto che un po' la tormenta, come per alleggerirsi dai sentimenti di colpa e vergogna che le recano disagio...


Gli episodi che ci narra sembrano essere i figli di un'alchimia elettiva... sembra una di quelle storie che ispirano i bei romanzi!!!


Capisco profondamente il dilemma che sta vivendo... tuttavia è umano avere dei conflitti interni. Le nostre istanze psichiche spesso confliggono proprio per arrivare alla consapevolezza ed essere ascoltate.


Detto ciò, a mio avviso, il fatto di condividere con qualcuno di molto fidato i suoi sentimenti la solleverebbe molto dal disagio che prova, e le servirebbe per fare un po' di chiarezza in se stessa.


Sarebbe inoltre importante che prendesse coscienza dei suoi desideri, soprattutto di quelli di autorealizzazione nella sfera affettiva e relazionale, poiché la mia percezione è che essi siano come "congelati" - probabilmente anche per la sofferenza che sta vivendo nei confronti della salute di sua madre.


In questo suo momento di vita, iniziare un percorso psicoterapeutico o di supporto psicologico potrebbe esserle di grande aiuto.


Se vuole conoscermi, io ricevo a Empoli e a Firenze e, volendo, è possibile fissare un colloquio.


Per parlarne, o per qualsiasi altro chiarimento, può contattarmi attraverso il modulo presente sulla mia scheda. 


Le auguro di vivere le sue scelte in modo consapevole e sereno.


Saluti cordiali,


Dott.ssa Verusca Giuntini 


 

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