Non so più cosa vuole dire essere felice

Sandro

Buongiorno,
non lo so.. è quello che mi ripeto tutti i giorni ed è la frase che dico quando una persona mi chiede come sto. Non lo so.
Ho 40 anni, sono un lavoratore in proprio e ho tante passioni, mi piace scrivere, dipingere e fare foto.
Io mi alzo al mattino, mi guardo allo specchio e inizio a piangere, piango dalla disperazione, piango dopo una notte passata a rotolarmi nel letto, avvolto nei pensieri e nel cosa farò domani. Ormai inizio e chiudo le mie giornate con un bollettino, una conta dei successi e degli insuccessi della mia vita e ovviamente il saldo è sempre a favore degli insuccessi e di molto.
Sono arrivato al punto di iniziare a cercare una via d'uscita da questa situazione. Mi fa paura parlarne ma mentirei se dicessi il contrario.
Tutto è cominciato con la chiusura di un rapporto sentimentale, una storia lunga più di 13 anni, e da li in poi si sono susseguiti una serie di eventi che mi hanno fatto crollare nel vero senso della parola. (morte di 2 familiari, perdita del lavoro, vendita della casa e dell'auto per far fronte alle spese ecc)
So benissimo che ci sono tante persone che soffrono e per problemi più importanti dei miei ma chi può' dire se un problema è più importante di un altro?
Dicono che il tempo sia l'unica soluzione in grado di guarire le ferite, ma più passa e più sprofondo. Faccio fatica anche a relazionarmi con le persone, sto perdendo anche ogni tipo di interesse nelle mie passioni, che un tempo erano sempre state la mia ancora di salvezza.
Non lo so, questo è il riassunto della mia vita e ho paura che tra poco non ci sarà più nemmeno quello.

Grazie,
S.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Sandro

quando un amore finisce talvolta può capitare di vivere una sensazione di distruzione generale che colpisce non solo la sfera affettiva ma anche emotiva, sociale, relazionale, lavorativa, ecc.

Da come scrive lei in questo momento è fermo qui, non se ne faccia una colpa può ognuno di noi reagisce in modo diverso

Lei è una persona forte? Sicuramente ma talvolta un evento magari mai immaginato ci blocca e ci fa vedere tutto nero

Ha già fatto un passo verso se stesso molto importante: sta scrivendo in un portale dove le risponderanno professionisti e persone attente alla sfera emotiva

Ci sono degli amici che le stanno vicino? Cosa rappresentava per lei questo amore? Cosa pensa lei della vita di coppia? E della sua vita? Ha degli hobby?

Le consiglio di valutare un supporto psicologico per essere aiuto in questo momento di vita appesantito è molto destabilizzante per lei. Qui non solo sarà sarà ascoltato ma anche supportato a trovare nuove strade e risorse personali

Gli incontri sono coperti da segreto professionale e senza giudizio

Cordialmente

 

Dott.ssa Federica Ciocca 

Psicologa e psicoterapeuta 

Ricevo a Torino, in provincia e online 

Salve Sandro, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Sandro, la fine di un rapporto sentimentale lungo in molti casi può essere vissuto come una perdita e in ogni caso porta ad un cambiamento importante. Se poi ad esso si aggiungono altri vissuti di perdita come quelli che descrive, si può cedere sotto al loro peso ed aver bisogno di aiuto. A questo proposito le suggerisco di rivolgersi al suo medico di base con la richiesta di indicarle e prescriverle un percorso  psicologico. Se volesse rivolgersi ad un psicoterapeuta privato le segnalo che entro breve si potrà fare domanda per il bonus psicologico con cui potrà recuperare circa 9/10 sedute a fronte di un determinato ISEE. Un caro saluto.

Dott.ssa Barbara Valente