Salve a tutt*, mi chiamo Sarah e ho 25 anni. Mi è stato diagnosticato un paio di anni fa un disturbo depressivo-reattivo che, fino a circa cinque mesi fa, stavo curando con dei farmaci, per l'esattezza sertralina e poi brintellix. Non vado in terapia da un anno e questa cosa mi rende fortemente instabile perché nel frattempo nella mia vita sono successe un sacco di cose, la più importante il trasferimento in un'altra città per poter studiare. È la prima volta che mi trovo ad affrontare una convivenza con altre persone (anche se nell'effettivo sono sempre sola in casa perché una coinquilina non c'è mai e l'altra è stata mandata via dalla proprietaria) e quindi questo comporta ad avere più responsabilità. Al momento ho dei lavoretti saltuari con la musica, perché in realtà vorrei vivere facendo questo, ma proprio per questo motivo ho difficoltà nel mantenermi totalmente da sola. Di conseguenza sono molto dipendente dai miei genitori in quanto mi pagano loro interamente affitto e bollette. Al resto delle spese di tutti i giorni ci penso io perché posso permettermi solo questo. È una situazione che vorrei cambiasse ma mi sento perennemente bloccata in un circolo vizioso in cui mi sento una fallita e penso che non avrò mai la vita che voglio. In più si aggiunge il fatto che sono fidanzata da quasi 5 anni con la mia ragazza e ora stanno uscendo fuori nuovamente le mie piu grandi paure, ovvero che può trovare di meglio, che non la soddisfo abbastanza e che non mi ama più e sta con me per inerzia. Ne abbiamo parlato innumerevoli volte e lei è stanca di sentirmi dire queste cose e infatti si altera molto spesso quando io le espongo questo problema. Pensa che i suoi bisogni in questo caso vengano meno e pensa che sono egoista in un certo senso. Un po' ha ragione perché sono troppo concentrata su come lei si relaziona con me e come io proietto le mie paure su di lei, però a volte io vorrei capirla più a fondo ma è difficile perché soprattutto attualmente sta affrontando un periodo molto stressante e non mi dice nulla, non mi dice nemmeno chiaramente se vuole vedermi o meno visto che la sua città dista 40 minuti da dove sono io. Penso che forse è solo un periodo ma d'altra parte la mia ansia mi dice che è un campanello d'allarme, che non vuole vedermi e non vuole passare il tempo insieme. Io le ho detto che vorrei passare del tempo insieme ma non la vedo molto convinta ultimamente. Forse vuole stare sola ma non me lo dice chiaramente, fa prendere a me le decisioni ogni volta. Non so cosa pensare. Grazie se risponderete e scusatemi in anticipo per eventuali errori.