La mia compagna ha bisogno di aiuto perché ha perso la voglia di vivere. Ha 82 anni e non si alza dal letto. È triste e piange spesso. È completamente apatica. Mi ha chiesto di aiutarla con uno psicologo.
Giuliana
La mia compagna ha bisogno di aiuto perché ha perso la voglia di vivere. Ha 82 anni e non si alza dal letto. È triste e piange spesso. È completamente apatica. Mi ha chiesto di aiutarla con uno psicologo.
11 risposte degli esperti per questa domanda
Gentile Giuliana, capisco quanto possa essere doloroso e faticoso, vedere la persona che si ama soffrire e volerla aiutare sentendosi impotente. Io sono disponibile per riceverla online, può scrivermi qui in Piattaforma o contattarmi telefonicamente e fissare direttamente un appuntamento.
Un caro saluto
Dott.ssa Ursula Fortunato
Buongiorno, mi dispiace molto per quello che state vivendo. Il fatto che la sua compagna abbia espresso il desiderio di essere aiutata è già un passo molto importante. In una situazione come quella che descrive tristezza intensa, pianto frequente, apatia e difficoltà ad alzarsi dal letto è importante non affrontare tutto da soli. Un percorso psicologico può sicuramente essere un valido supporto, ma vista anche l’età e il cambiamento così marcato nel suo comportamento, sarebbe opportuno coinvolgere anche il medico curante, così da escludere o valutare eventuali cause fisiche o farmacologiche. Se ci sono pensieri del tipo “non voglio più vivere”, “vorrei morire” o il rischio che possa farsi del male, è importante chiedere immediatamente un aiuto sanitario, senza lasciarla sola.
Se invece non c’è un pericolo imminente, possiamo valutare insieme un primo colloquio, anche con lei, per capire meglio la situazione e individuare il percorso più adatto.
Dott.ssa Fiodisa SG
Salve, grazie per aver condiviso una situazione così delicata. Immagino quanto possa essere difficile vedere una persona cara così triste e spenta e non sapere come aiutarla.
Il fatto che la sua compagna abbia chiesto lei stessa di rivolgersi a uno psicologo è già un passo importante. Potrebbe essere utile offrirle uno spazio di ascolto e accoglienza, dove possa sentirsi libera di esprimere ciò che sta vivendo senza sentirsi giudicata o spinta a reagire.
Credo che un supporto psicologico possa essere un primo passo per aiutarla a stare meglio.
Dott.ssa Anguilano Noemi
Gentile Giuliana, buongiorno.
Comprendo profondamente la sua preoccupazione. I sintomi che descrive indicano un forte stato depressivo, ma c'è un elemento fondamentale e molto positivo: la sua compagna le ha chiesto esplicitamente aiuto. È un segnale vitale e un ottimo punto di partenza.
Ecco come possiamo muoverci nell'immediato:
Se lo desiderate, vi aspetto molto volentieri online per un primo colloquio conoscitivo. Inizieremo con molta delicatezza, rispettando i suoi tempi, semplicemente per farle sentire che non è sola.
In quale momento della giornata la sua compagna si sente solitamente un po' meno affaticata per poter fissare questo primo incontro?
Cara Giuliana,
quello che descrivi è una situazione molto seria, ma non insolita nella terza età.
Quando una persona di 82 anni smette di alzarsi dal letto, perde interesse, piange spesso, diventa apatica, non è “stanchezza della vita”: è un segnale di sofferenza profonda che va ascoltato subito. E il fatto che sia lei stessa a chiedere aiuto è importantissimo. Significa che una parte di lei c’è ancora, che sente il bisogno di essere sostenuta, che non vuole lasciarsi andare del tutto.
A questa età la depressione non assomiglia a quella dei giovani.
Non si mostra con tristezza “classica”, ma con ritiro, immobilità, perdita di energia, pianto improvviso, sensazione di non avere più un posto nel mondo. È una condizione che può essere trattata, ma va affrontata con delicatezza e con un professionista che conosca bene la psicologia dell’anziano.
Io lavoro proprio con la terza età.
Conosco bene questo tipo di sofferenza, la sua complessità, la sua fragilità.
Posso accompagnarla in un percorso che non la spaventi, che non la faccia sentire “malata”, ma accolta, ascoltata, sostenuta. A volte basta poco per riaccendere una scintilla: una voce calma, uno spazio sicuro, qualcuno che la aiuti a dare un nome a ciò che prova.
Il primo passo è non lasciarla sola in questo.
Il secondo è offrirle un aiuto professionale che sia davvero adatto alla sua età.
Possiamo iniziare insieme, anche online, con un ritmo che lei possa reggere. Sono qui.
Un caro saluto,
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica e del Lavoro
Ricevo anche Online
Buongiorno,
è necessario comprendere quali siano le cause di questa apatia pertanto le consiglio un primo colloquio conoscitivo per compredere meglio la situaizone e fornirvi degli struemnti idonee di aiuto.
Cordilai saluti
Dott.ssa Cavalletti Barbara
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che state vivendo. Il fatto che la sua compagna le abbia chiesto aiuto è un elemento importante e merita di essere accolto.
Considerata l’età, la forte apatia, il pianto frequente, il fatto che non si alzi dal letto e soprattutto la perdita della voglia di vivere, le consiglierei di non attendere e di richiedere una valutazione tempestiva, coinvolgendo anche il medico di base ed eventualmente uno psichiatra, oltre allo psicologo. È importante infatti valutare sia gli aspetti psicologici sia eventuali condizioni mediche che potrebbero contribuire a questo cambiamento.
Se dovesse esprimere intenzioni di farsi del male, un progetto suicidario o non fosse possibile garantirne la sicurezza, è necessario rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza.
Dott.ssa Greta Rossi
Psicologa Psicoterapeuta CBT
Come psicologo pratico l'audiopsicofonologia secondo il metodo Tomatis, un lavoro fatto tramite l'ascolto della musica che ha dato molti buoni risultati per le depressioni lievi e anche per il sostegno degli anziani. Non mi dilungo in spiegazioni che può trovare sul sito tomatismodena o semplicemente cercando Metodo Tomatis Modena nei motori di ricerca.
Oltre a ciò rimane la mi disponibilità come psicologo per valutare un percorso di sostegno immediato.
Cordiali saluti
Adriano Grandi
Buongiorno,
Quella che descrivi è una condizione clinica molto seria e dolorosa: a 82 anni, un quadro caratterizzato da perdita della voglia di vivere, ritiro a letto, pianto frequente e apatia profonda richiede un'attenzione multidisciplinare immediata. Non si tratta semplicemente di "tristezza legata all'età" o di un capriccio, ma molto probabilmente di una depressione senile o di una forma di demoralizzazione profonda, spesso acuita da vissuti di perdita, isolamento o da un decadimento delle risorse fisiche e neurobiologiche.
Quando una persona anziana smette di alzarsi dal letto e perde ogni interesse, il sistema psicologico ed energetico si è come "spento". Spesso subentra un meccanismo di rinuncia: il mondo esterno o il corpo non offrono più gratificazioni sufficienti a giustificare la fatica di vivere il giorno. Il fatto che ti abbia esplicitamente chiesto aiuto per trovare uno psicologo è un segnale prezioso e paradoxalmente positivo. Significa che, nonostante la disperazione e l'appiattimento emotivo, riconosce di soffrire e conserva un residuo di speranza o il desiderio di non rimanere completamente sola in quel buio. Per una persona di 82 anni che non si alza dal letto, l'idea stessa di doversi preparare e spostare per andare nello studio di un terapeuta rappresenta una montagna insormontabile che alimenta il rifiuto. Cerca terapeuti o servizi di psicologia domiciliare nella tua zona.
Se possibile, senza forzature, prova a introdurre micro-cambiamenti nell'ambiente, aprire le finestre per far entrare la luce del giorno, che regola i ritmi circadiani e l'umore, farle ascoltare una musica che le piaceva, offrirle piccoli sorsi d'acqua o cibi graditi. Affrontare la depressione in tarda età è un percorso in salita, ma il fatto che lei abbia espresso il desiderio di essere aiutata è il punto da cui ripartire. Ti serve molta pazienza e una rete di supporto solida per non caricarti interamente sulle spalle il peso di questa sofferenza.
Un cordiale saluto.
Dott. Riccardo Focaccia
Buongiorno gentile utente, troppe poche informazioni per dire qualsiasi cosa. Sembrerebbe uno stato depressivo, ma non conosciamo nulla di voi e dello stato di salute fisica.
E' nel posto giusto, qui trova chi può può aiutarla.
Se vuole sono disponibile .
Cordialmente
dott.ssa Giusi Vicino
Salve gentilissima,
Comprendo molto bene la vostra situazione. Molto spesso accade che una serie di fattori negativi,sofferenze, difficoltà, possano bloccare la nostra energia vitale. Un percorso può aiutare a parlare di queste cose e a liberare delle energie positive. Paradossalmente tirare fuori quello che abbiamo dentro di negativo ,può aiutarci a vivere dei momenti positivi.
Resto a disposizione online
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