Buongiorno, mio padre è morto due mesi fa di infarto. Io l ho sentito per telefono la mattina e stava bene, poi di pomeriggio ha avuto dolori addominali, forti eruttazioni e, dopo l ora e mezzo dall'arrivo dell' ambulanza e il trasporto in ospedale ha avuto un arresto cardiaco ed è stato rianimato per tre quarti d'ora. La sera è morto. Io non mi capacito di questa morte improvvisa, mi sento in colpa di non essere intervenuta prima..io, essendo infermiera, secondo me avrei dovuto accorgermi di qualcosa, purtroppo per lavoro io abito lontano da dove abitava lui, non mi ha mai detto di avere dolori particolari a parte una borsite alle spalle. Prima di morire il medico che ha eseguito la coronarografia mi ha detto che aveva le tre coronarie chiuse, e solo da una passava un filo di sangue. Mi vengono tanti dubbi, perché non ha avuto nessun sintomo prima? Sarei potuta intervenire in qualche modo? Non mi do pace, mi sento in colpa e non mi perdono per non aver agito prima.
Gentile figlia,
non è facile e immagino i dubbi che lei ha. Quando si tratta di malattie cardiologiche o cardiovascolari non è mai semplice potersi dire "avrei potuto". Ci sono eventi che seppure con controlli periodici o visite non sempre sono possibili da antecedere e non sempre ci sono sintomi evidenti osservabili e riconoscibili.
Lei sono certa che se avesse saputo avrebbe fatto di tutto, da come scrive. Non se la prenda con sè stessa perchè non sempre siamo infallibili pur impegnandoci o volendo bene a qualcuno.
Come sono stati gli ultimi giorni tra di voi? Chi le sta vicino in questo momento importante?
Se le difficoltà persistono le consiglio di valutare un supporto psicologico dove poter essere ascoltata e aiutata a rielaborare questo momento tragico e triste.
Cordialmente e condoglianze
Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.
Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.
Cordialmente
Dott.ssa Federica Ciocca
Psicologa e psicoterapeuta
Ricevo a Torino, provincia e online
Torino
La Dott.ssa Federica Ciocca offre supporto psicologico anche online
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle molto adatto in questa situazione al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL