Depressione

Sintomi che dà un antidepressivo

antonio

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Salve dottori,

mi presento sono un ragazzo di 30 anni.
Da circa 2 anni ho avuto un attacco di panico, non sapendo cosa fosse mi sono recato subito al pronto soccorso spiegandogli i sintomi che ho avuto (sudorazione, vampata di calore, tachicardia, respiro affannato, praticamente mi immaginavo di morire: la diagnosi e stata subito attacco di panico, e mi hanno consigliato di andare da un psichiatra.

Sono andato spiegandogli la mia storia etc, e mi ha prescritto paroxetina e xanax. Dagli ultimi 2 mesi abbiamo interrotto la cura perche mi faceva male troppo il fegato e mi a prescritto venlafaxina,  le prime 3 settimane 75mg. e dopo siamo saliti fino a 150 mg., con scarsi risultati.

Allora mi ha detto di cambiare il farmaco, però prima di eliminare la venlafaxina dobbiamo riportare la dose a 75 mg per 15 giorni. Adesso sono 20 giorni che sto assumento citalopram 20mg, le prime 2 settimane non sentivo niente, adesso, o molta nausea, respiro affannato, dolori alle gambe, dolori alla testa, vampate di calore. Mi chideo se tutto cio' e normale. Ho visto su internet che gli psicofarmaci fanno questo effetto finchè il farmaco faccia il suo corso.
Grazie per l 'attenzione. Distinti Saluti

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno, i farmaci sono sintomatici ... quindi agiscono sul sintomo e non sulla causa degli attacchi di panico, per cui sono utili per abbassare meccanicamente i livelli di adrenalina ma ti serve necessariamente fare delle sedute di psicoterapia per eliminare le autominacce che di fatto hanno creato i sintomi ... e poi pian piano eliminare anche i farmaci una volta che stai meglio perchè hai eliminato la causa! ad esempio legata alle 2 paure peggiori che scatenano i sintomi: paura di impazzire e di morire!  ovviamente non succederà, ma fintanto che ci credi ovviamente starai male ed in una condizione di ansia anticipatoria ... Chiedi aiuto ad uno Psicoterapeuta esperiente nel trattamento dei disturbi di ansia e panico ... saluti e auguri. 

Gentilissimo,


dato che tutti questi farmaci hanno un effetto debilitante perché non inizia un percorso psicologico e poi ridurrà poco alla volta e su consiglio del suo medico il dosaggio? A volte i farmaci possono dare effetti veramente invalidanti.


La terapia breve strategica ha risultati di efficacia del 95 per cento per gli attacchi di panico.


La saluto cordialmente.


 

Carissimo, i disturbi di panico nascono da problematiche di tipo ansioso, le quali possono essere risolte con un intervento psicoterapeutico. I farmaci sono solo pagliativi che non le risolveranno il problema alla radice. Le consiglio dunque di associare una terapia farmacologica adeguata alla sua persona con l'aiuto dello psichiatra, ma se il problema dovesse continuare, una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a capire i suoi livelli di ansia e cosa vi è dietro tale ansia, oltre ad imparare a tenerla adeguatamente a bada. Resto a sua disposizione.


Cari saluti


 


 


 


 


 


 


 


 


 

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