Ho perso mia moglie persa manco due anni fa

Giovanni

Buongiorno. Ho finito ora di piangere, Lo faccio tutti i giorni nel ricordo del mio grande amore di mia moglie. Ho 73 anni e l'ho persa manco due anni fa per un brutto linfoma cerebrale. Aveva appena fatto 70 ma bella com'era appariva una ragazza con la quale ho condiviso 47 anni di matrimonio e sei di fidanzamento. Con l'aiuto dei miei figli, che mi sono tanto vicini, ho svuotato la casa di tutte le cose che appartenevano a mia moglie. Ho anche cambiato stanza per non dormire nel letto coniugale. Al mattino mi bacio la sua foto e poi vado a trovarla al cimitero (tutti i giorni). Parlo con lei mi faccio consigliare, alcune preghiere, ancora un bacio alla sua foto ed affronto la giornata. Quando sono solo in casa, e questo capita sempre la sera dopo cena, non riesco a non pensare ai tanti momenti passati felicemente insieme ad ai tanti progetti che avevamo fatto dopo che io sono andato in pensione. Mi viene spesse volte sollecitato di trovare una compagnia ma sono frenato dal fatto che per me sarebbe un tradimento nei confronti di lei. Avrei ancora da scrivere, ma per le ragioni di brevità che ben comprendo, mi fermo qui. Grazie per quanto vogliate dirmi.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Giovanni, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL