La morte come abbandono

Piera

Ho perso mio padre diversi anni fa, per una malattia (leucemia) della durata di circa un anno. All’epoca mi ero appena laureata, e rinunciai a fare pratica legale per poter lavorare subito e rendermi indipendente da mia madre. Così è stato. Ricordo chiaramente che, dopo qualche mese, a seguito di un rapporto che stava per finire, ho constatato che stavo per essere abbandonata dopo che anche mio padre, con la sua morte, l’aveva fatto. Perché era morto quando avevo ancora bisogno di lui. Qualche mese fa è morta anche mia madre: ho risentito lo stesso sentimento di abbandono, perché per via del covid, abitando lontane, non ci vedevamo da tempo. Mia madre è morta proprio a causa del covid. Avrei voluto rivederla, ma lei se ne è andata prima di permettermi di andarla a trovare. Sono dolori estremi, perché si mescolano con la perdita di una persona amatissima. È possibile vivere la morte come abbandono? Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Piera, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Salve Piera, la perdita di un genitore è una fase della vita molto dolorosa che può essere vissuta come un abbandono ed un senso di solitudine. Queste esperienze richiedono tempo ed una rielaborazione della perdita con un professionista sarebbe auspicabile nei casi in cui si ha difficoltà ad accettarla e superarla. 
Resto a sua disposizione 
Dott.ssa Elisabetta Piras